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La nuova frontiera della scarifica

Tre frese Wirtgen W 210 Fi sono state utilizzate sulla A31, dimostrando i reali vantaggi dell’innovazione tecnologica che caratterizza questa nuova generazione di macchine

sfondo wir

La W 210 Fi è l’ultima nata nella gamma delle grandi frese Wirtgen. Oltre all’affidabilità e produttività che da sempre contraddistingue i prodotti Wirtgen, la nuova fresa dispone di una serie di dispositivi e soluzioni che, nel portare a un incremento della potenza, permettono altresì di diminuire i consumi, abbassare la rumorosità, monitorare in modo completo il livello di produzione e di raccogliere una vasta serie di dati sulla scarifica e sulle prestazioni della macchina.

Non è dunque un caso che la W 210 Fi abbia suscitato subito l’interesse degli utilizzatori di tutto il mondo e che i primi esemplari già consegnati abbiano dimostrato di essere all’altezza delle aspettative.

  • Wirtgen
    1 wir
  • Pavimentazioni
    2 wir
    La cabina della nuova W 210 Fi si distingue per la silenziosità e il basso livello di vibrazioni
  • A31
    3 wir
  • Propulsore
    4 wir
    La combinazione del nuovo propulsore e del cambio Dual Shift garantisce alla fresa una notevole produttività e consumi contenuti
  • cantieri
    5A wir
    Oltre alle tre W 210 Fi, in cantiere sono state impiegate anche una W 210 i e una W 2000
  • frese
    5B wir
    Oltre alle tre W 210 Fi, in cantiere sono state impiegate anche una W 210 i e una W 2000
  • produttività
    6 wir

Un’ottima prestazione sulla A31

Nello scorso mese di Giugno, la RTI composta da Girardini SpA di Sandrigo (VI), Gruppo Adige Bitumi SpA di Mezzocorona (TN), Ecovie Srl di Albignasego (PD) e Crestani Generali Costruzioni Srl di Zimella (VR) ha realizzato un importante intervento di manutenzione sulla A31, all’altezza del casello di Thiene (dalla p.k. 81+900 alla p.k. 79+500) in carreggiata Sud e sullo svincolo del casello stesso.

Il lavoro ha richiesto la scarifica di 22 cm di pavimentazione e il successivo consolidamento a cemento per 30 cm, con il trattamento di 5.000 m3 di materiale e quindi la stesa della nuova pavimentazione in conglomerato bituminoso.