Essere presenti in tutto il mondo non è la normalità per tutte le aziende, soprattutto quando si è classificate come piccole medie Imprese e soprattutto quando si opera in un settore, quello degli impianti per i conglomerati cementizi e bituminosi a freddo, in cui sono presenti grandi multinazionali.
Alla base di questo successo ci sono però tutti i valori positivi delle aziende italiane: una catena di comando estremamente corta che permette di prendere decisioni strategiche in poco tempo; la capacità di sapersi adattare in modo molto rapido alle specifiche esigenze dei propri clienti; una focalizzazione tecnologica molto attenta ai contenuti specifici pur partendo da progetti di base standardizzati ma modulari; una modularità studiata per riuscire a risolvere in modo semplice e rapido situazioni molto specifiche.
Ben più che semplici impianti
Stiamo infatti parlando di ben più che semplici impianti. Un concetto che abbiamo appreso nel tempo dopo aver visto decine di cantieri in cui le imprese impiegano queste vere e proprie macchine in modi completamente differenti a seconda del contesto operativo.

La loro polivalenza consente infatti di utilizzarle non solo per la produzione di conglomerati ma anche come mezzi di servizio per il trasporto e lo scarico di materiali inerti. Non è un caso se l’azienda bresciana abbia declinato anche delle versioni su autocarro senza mescolatore da impiegarsi come cassoni per il trasporto di materiali inerti il cui scarico avviene con nastro telescopico o pieghevole. Un sistema, quello del C019, che consente di dosare con precisione millimetrica la quantità necessaria grazie alla presenza delle celle di carico, senza sprechi e senza contestazioni.
Altre Imprese, invece, utilizzano gli impianti della Blend Plants (https://blendplants.com) come centrali di betonaggio fisse sia per misti cementati, sia per conglomerati cementizi strutturali. Un plus che consente una polivalenza applicativa dal valore aggiunto molto elevato. Con una trasportabilità effettiva semplice e immediata anche nel modello A240 che si colloca al vertice della gamma del costruttore.
Quello che però colpisce maggiormente è la effettiva e semplice trasportabilità degli impianti Blend Plants. Non solo dei modelli più piccoli, tendenzialmente installati su autocarri, vagoni ferroviari o sistemi scarrabili, ma anche del più grande A240. La concezione fortemente modulare e attenta allo spazio ha infatti messo in campo soluzioni molto simili a quelle impiegate negli impianti mobili di frantumazione e vagliatura e che sfruttano la movimentazione idraulica dei nastri e di altre parti fondamentali. Un’operatività che ha permesso a questa macchina di essere uno dei best-seller del costruttore italiano, spesso in abbinamento con i silos orizzontali per il cemento pensati appositamente per agevolare il trasporto ed essere immediatamente utilizzabili in cantieri di ogni tipo.

Blend plants, global concrete
La presenza globale e cosmopolita di Blend Plants è quindi testimoniata da una lunga serie di clienti che impiegano queste macchine nei contesti e nelle applicazioni più disparate. Impianti che risolvono problematiche inerenti al recupero e l’inertizzazione di materiali di vario tipo, la produzione di conglomerati bituminosi a freddo, la realizzazione di reti infrastrutturali per la distribuzione di gas metano, elettrodotti e fibra ottica, cantieri edili nei centri storici, costruzione di piste aeroportuali, manutenzioni ferroviarie. Ad ogni applicazione, il proprio Blend Plants.
Ecco quindi una carrellata di contesti operativi dove gli impianti bresciani hanno risolto in modo definitivo le problematiche di aziende completamente differenti fra loro, in Paesi differenti e in condizioni climatiche di ogni tipo:
1) riciclo materia prima seconda, conglomerati bituminosi a freddo, produzione di Betonblock:
- azienda: Gervasi Mario Srl (Italia);
- impianti: A240, E050 su autocarro, silos orizzontale per cemento S032.
A corredo dell’attività di riciclo di rifiuti da costruzione e demolizione per ricavare materia prima seconda lavorano un impianto mobile A240 collocato prevalentemente in modo fisso in abbinamento con un silos orizzontale S032 e un E050 su autocarro a tre assi. I due impianti consentono il riutilizzo della MPS (Materia Prima Seconda) in vari contesti operativi fra cui cantieri mobili e temporanei, anche per la produzione di conglomerati bituminosi a freddo;

2) riciclo materia prima seconda per produzione di conglomerati bituminosi a freddo e Betonblock:
- azienda: Frealdo Asfalti Srl (Italia);
- impianti: Seventy sia fisso sia trasportabile su scarrabile e silo orizzontale S032.
L’attività aziendale di riciclo di rifiuti da costruzione e demolizione per ricavare materia prima seconda è stata completata con un impianto Seventy impiegato sia in installazione fissa, sia mobile per la produzione di conglomerati cementizi e bituminosi a freddo impiegando la MPS come materiale inerte. Il silo orizzontale S032 permette di ottimizzare spazi e tempi agevolando il trasporto del cemento in cantieri temporanei e mobili;
3) inertizzazione di materiali radioattivi:
- azienda: Alara (Estonia);
- impianti: E015.
Siamo in presenza di un’applicazione semplice quanto operativamente soggetta a stretti controlli qualitativi. La Alara è infatti una società estone specializzata nella gestione di rifiuti radioattivi di vario tipo. Fra le lavorazioni per ridurre i rischi di contaminazione a zero vi è anche l’inertizzazione di determinati materiali tramite un processo di stabilizzazione con cemento che vede l’impiego di un impianto Blend Plants E015 in postazione fissa;

4) manutenzioni ferroviarie:
- azienda: Ineo Scle (Italia);
- impianti: cinque impianti Seventy montati su carri ferroviari.
La manutenzione sulle linee ferroviarie richiede impianti snelli e flessibili in grado di produrre in loco quantità limitate e molto precise di conglomerati cementizi. Le soluzioni della Blend Plants permettono di operare direttamente sulla linea con ingombri limitati e senza dover accedere con mezzi ingombranti dall’esterno della linea rotabile. La possibilità di azionamento sia con motori endotermici che con motori elettrici conferisce una elevata flessibilità anche da questo punto di vista;

5) manutenzioni ferroviarie e cantieri di tunnelling ferroviario:
- azienda: GCF (Italia);
- impianti: tre impianti Seventy su carri ferroviari e sei impianti MX su carri ferroviari.
Le problematiche relative sia alle operazioni di manutenzione ferroviaria, sia alla realizzazione ex novo di nuove sedi rotabili richiedono spesso applicazioni specifiche per risolvere nodi costruttivi molto particolari. Fra cui anche la rapida posa dei conglomerati cementizi senza interferire con i binari. La costruzione modulare degli impianti Blend Plants permette infatti un rapido adattamento per aumentare l’efficienza operativa in questi particolari contesti;

6) tunnelling ferroviario:
- azienda: Railworks Corporation (USA);
- impianti: Seventy su carro ferroviario.
Negli Stati Uniti, l’impiego dei conglomerati cementizi nella costruzione e manutenzione delle reti ferroviarie è un vero e proprio must. Gli impianti Blend Plants installati su carri ferroviari consentono di lavorare nei tunnel senza problemi di spazi e altezze. La precisione di posa e la possibilità di confezionare le quantità esatte richieste dal tipo di lavoro sono gli elementi vincenti che hanno permesso agli impianti italiani di diffondersi in modo sempre più capillare nei cantieri ferroviari del Nord America;

7) lavori di manutenzione stradale e realizzazione infrastrutture a rete:
- azienda: Edilgrimaldi (Italia);
- impianti: due impianti Seventy montati su autocarri 8×4.
Nei lavori di manutenzione stradale e di realizzazione di reti distributive a rete (gas metano, acquedotti, cavidotti) la cantierizzazione incontra spesso problemi sia di spazio, sia di sicurezza operativa. L’impiego delle Seventy come centrali mobili di betonaggio per la produzione di misti cementati e conglomerati bituminosi a freddo consente di risparmiare spazio, tempo e numero di macchine. L’uso come mezzi di trasporto e posa in trincea dei materiali inerti riduce l’uso di spazio e macchine movimento terra;

8) lavori di manutenzione stradale:
- azienda: Consorcio Doble Calzada (Colombia);
- impianti: E050 installata su autocarro 6×4.
L’azienda si occupa di manutenzioni stradali spaziando dal confezionamento di conglomerati bituminosi a freddo fino alla produzione di calcestruzzo per la costruzione di manufatti come muri di sostegno, canalette, opere di fondazione e sostegno. L’impianto Blend Plants Seventy consente di avere la necessaria flessibilità operativa richiesta da applicazioni di questo tipo in un contesto dove la flessibilità operativa richiesta dai tipi di lavori è fondamentale;

9) lavori edili e stradali in contesti urbani di valore:
- azienda: Paris Giuseppe Srl (Italia);
- impianti: E015.
Operare in contesti urbani ad alto valore storico e architettonico richiede particolare attenzione per il trasporto dei materiali. Produrre in loco i conglomerati cementizi è risolutivo per ridurre l’impatto del cantiere sul contesto circostante. L’impiego di un impianto E015 installato su un compatto mezzo off-road 4×4, caratterizzato da un’elevata produttività a fronte di dimensioni estremamente contenute, ha permesso di affrontare un delicato cantiere nel centro storico di Bergamo Alta;

10) magazzino edile con produzione calcestruzzo su quantità, riciclo MPS, vendita e trasporto/produzione calcestruzzo in cantiere, produzione di Betonblock:
- azienda: Serymat (Argentina);
- impianti: tre impianti Seventy installati su autocarri 8×4.
Tra i servizi che molti magazzini edili offrono vi è anche la vendita e produzione di conglomerati cementizi direttamente in cantiere con quantità precisamente definite. Gli impianti Blend Plants Seventy consentono di effettuare un preciso servizio a domicilio senza sprechi, per piccole quantità ed in cantieri molto distanti gli uni dagli altri senza le problematiche dei tempi di trasporto che potrebbero penalizzare le resistenze caratteristiche;

11) riciclo MPS, produzione Betonblock e vendita conglomerati:
- azienda: DPN La Fabrik à béton (Francia);
- impianti: due impianti Seventy installati su autocarro 8×2.
Nella fornitura di materiali e servizi in ambito edile è fondamentale saper rendere efficienti i cantieri in ogni loro aspetto. La produzione di conglomerati in piccola quantità con grande precisione è uno dei fattori vincenti per coprire specifiche nicchie di mercato che, in un contesto come quello francese, sono fondamentali. L’impianto Seventy consente il recupero della MPS con un forte valore aggiunto ed una produzione importante in cantiere senza problemi;

12) riciclo MPS direttamente in cantiere per produzione conglomerati cementizi:
- azienda: Vitali SpA (Italia);
- impianti: A240.
Nel cantiere del rifacimento della pista dell’aeroporto di Milano Linate è stato impiegato un A240 per la produzione di conglomerati cementizi ad alta resistenza destinati alle piazzole di sosta degli aeromobili. Per il confezionamento è stata impiegata MPS ricavata in loco dalla demolizione delle piste esistenti con l’aggiunta di una percentuale di inerti di cava contribuendo in modo drastico alla riduzione del traffico e delle emissioni in rapporto ad un impianto convenzionale situato altrove;

13) produzione di conglomerati cementizi in aree difficilmente accessibili di alta montagna:
- azienda: Alta Location (Corsica-Francia);
- impianti: E015 installata su un mezzo off-road 4×4.
Operare in alta montagna è spesso un problema quando occorre produrre i conglomerati per la costruzione di impianti, manufatti e reti infrastrutturali. Raggiungere i luoghi di produzione diventa complesso e spesso impossibile sia per le pendenze, sia per i tempi di percorrenza. Riuscire a muoversi in modo agile producendo direttamente in quota è un vantaggio operativo notevole. Soprattutto quando l’impianto è in grado di muoversi da solo per arrivare esattamente dove il getto va effettuato;

14) produzione di conglomerati cementizi in luoghi remoti:
- azienda: T1C (Canada);
- impianti: Seventy.2.
Nelle zone dell’estremo Nord del Canada sono presenti alcuni insediamenti dei nativi locali che hanno necessità di produrre conglomerati cementizi per le attività edili locali. Attività che si svolgono nel corso di pochi mesi all’anno e si trovano in luoghi remoti. Con il Seventy.2 è stato possibile soddisfare queste specifiche esigenze operative in modo snello e veloce grazie alla possibilità di spostare rapidamente l’impianto da un cantiere all’altro per ottimizzare l’efficienza operativa.
