Condividi, , Google Plus, LinkedIn,

Stampa

Pubblicato in:

Le tematiche emergenti per il Codice della Strada

I nuovi paradigmi del sistema della mobilità e le opportunità del cambiamento (che rischiamo di perdere)

sfondo cds

Le opportunità del cambiamento (da non perdere)

Il recentissimo provvedimento del Consiglio Europeo non ha confermato l’applicazione in Europa dello standard G5 (tecnologia wireless) per le comunicazioni di breve distanza (veicoloveicolo) e ha deciso l’adozione, a livello europeo, dello standard C-V2X (5G) che garantisce sia le comunicazioni di lunga tratta che di tratta breve.

Questo provvedimento è stato così innovativo e non previsto da richiedere un periodo di “stand by tecnologico”, che può arrivare anche a dodici mesi, per la necessità di adeguare i veicoli e le infrastrutture di comunicazione a questa nuova tecnologia che allo stato è ancora in produzione da parte dei colossi dell’elettronica.

Il periodo di stand by del piano di sviluppo del 5G rappresenta per il nostro Paese una grande e importante opportunità per poter recuperare i ritardi accumulati impostando e avviando un nuovo processo tecnologico italiano che, però, deve partire da almeno due presupposti: creare una task force presso il MIT che possa riunire i principali Stakeholder per definire delle strategie nazionali mirate e avviare rapidamente le sperimentazioni collegate all’auto connessa e alla guida automatica dando la precedenza a quelle che possono dare un contributo fattivo ed efficace per un rapido miglioramento del livello della sicurezza stradale sulle nostre strade.

Presupposti fondamentali che richiedono un più che urgente adeguamento del Codice della Strada che nemmeno si intravvede all’orizzonte.