Come deve attrezzarsi il Gestore stradale per favorire la circolazione dell’auto a guida autonoma? Di chi sono le responsabilità in caso di incidente, visto che il conducente non c’è più? Della Casa automobilistica? Del Produttore del software? Del Gestore della strada?
Come va modificata la segnaletica in modo sia sempre leggibile dal veicolo a guida autonoma anche in caso di neve o di condizioni avverse? Quali regole dovranno rispettare le auto a guida autonoma? Regole nazionali o, più probabilmente, regole continentali?
Tutti interrogativi con cui si è già misurato anche il Comitato Tecnico italiano sulla Guida Autonoma dell’Associazione Mondiale della Strada nel volume Guida Autonoma e Smart Road, edito dalla Casa Editrice DEI, a cui hanno lavorato circa 80 Esperti del Ministero Infrastrutture e Trasporti, di ANAS, dell’Automotive, dei Produttori di software, dei Gestori stradali e autostradali, delle Università, delle Assicurazioni.
Se è vero che il veicolo a guida autonoma è progettato, come spiegano i Costruttori, per circolare in qualsiasi strada, è anche vero che la Smart Road, la strada digitale, offre al veicolo automatico l’ambiente più confortevole e lo dota di una visione di varie decine di metri più lunga e più completa rispetto alla strada ordinaria.
La strada connessa è una strada che dialoga con il veicolo e lo avverte sui lavori in corso, sugli incidenti in prossimità, sulle code, sulle condizioni avverse del tempo, sulle condizioni del traffico, sul percorso più sicuro. E i sensori, che danno vita alle infrastrutture “morte”, consentono di monitorare lo stato di salute di un ponte o di un viadotto evitando crolli o altri incidenti.
E questo ci fa capire che investire sulla strada connessa significa investire innanzitutto in sicurezza. Gli ultimi dati Istat ci dicono che nel 94% dei casi gli incidenti derivano da comportamenti errati del conducente: distrazione, mancato rispetto della precedenza, velocità troppo elevata, inosservanza della segnaletica, uso del cellulare alla guida.
L’auto a guida autonoma, che peraltro prevede la frenata automatica in caso di ostacolo, dovrebbe eliminare del tutto questi problemi portandoci, entro pochi anni, a un futuro con vittime zero.
> Se questo articolo ti è piaciuto, iscriviti alla Newsletter mensile al link http://eepurl.com/dpKhwL <
