Condividi, , Google Plus, LinkedIn,

Stampa

Pubblicato in:

Auto connessa: nuovi scenari e nuove incertezze

Respinta in luglio dal consiglio europeo la proposta di regolamento. Il provvedimento rallenta l’implementazione di tutti i nuovi sistemi a livello europeo e, soprattutto, ritarda i miglioramenti ottenibili nella gestione del traffico e della sicurezza stradale. Tra questi, una significativa riduzione degli incidenti, dei decessi e dei feriti sulle strade

sfondo mz

Di recente si è conclusa una nuova puntata del processo in atto da tempo nell’Unione Europea sulla realizzazione dei “servizi cooperativi” per il traffico, basati sulla comunicazione tra veicoli (V2V) e tra veicoli e infrastruttura (V2I), con estensione possibile e auspicabile alla comunicazione tra tutti gli attori del traffico (V2X); questi servizi, ovviamente, richiedono standard condivisi per le funzionalità, per le comunicazioni, per la protezione della privacy e per la sicurezza dei dati.

Dopo anni di ricerche, sperimentazioni, analisi e discussioni pubbliche, la Commissione Europea aveva adottato – il 13 Marzo 2019 – il “Regolamento delegato”, dopo averlo sottoposto con esito positivo a consultazione pubblica.

  • Mobilità
    1 mz
  • 5G
    2 mz

Il Regolamento fin dalla sua pubblicazione è stato oggetto di accese discussioni, centrate soprattutto sulla “mancanza di neutralità tecnologica”, dovuta alla scelta di riferire le specifiche ad una tecnologia giudicata matura e adatta per l’immediato (ITS-G5, di derivazione wi-fi), lasciando a future revisioni la possibile estensione ad altre tecnologie (tra cui occorre citare la C-V2X, di tipo “telefonico”).

Nel mese di Luglio 2019, il Consiglio Europeo ha respinto la proposta di Regolamento: 21 (su 28) Stati membri hanno votato contro il Regolamento delegato; un risultato che viene visto come una vittoria da parte dei sostenitori della tecnologia 5G e del C-V2X, in primis dalla 5GAA (5G Automobile Association) e in generale da chi (e.g. BMW, Daimler, Qualcomm, Samsung e Intel) vede i CAV (Connected and Automated Vehicles) come un caso chiave per la tecnologia 5G, con significative sinergie tra il lancio dei CAV e delle reti pubbliche 5G e teme che l’adozione dell’ITSG5 possa creare difficoltà.