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Roberto Tomasi: l’uomo che… opera verso la mobilità del futuro

Intervista in esclusiva a Roberto Tomasi, Amministratore Delegato di Autostrade per l’Italia SpA

Roberto Tomasi, AD di Autostrade

Tecnologia, innovazione, sostenibilità: tre parole per sintetizzare la direzione verso la quale si orienta l’ingente piano strategico di trasformazione del Gruppo Autostrade per l’Italia con l’obiettivo di trasformare la rete in una più sicura e innovativa.

È stato proprio con l’occasione dell’inaugurazione del tratto a tre corsie in A1 tra Barberino e Firenze Nord che la Redazione ha avuto modo di scambiare opinioni e punti di vista sulla nuova infrastruttura: si tratta di un progetto di importanza strategica per il collegamento tra il Nord e il Sud del Paese, un’opera unica dal punto di vista ingegneristico, realizzativo e tecnologico, un laboratorio d’avanguardia in termini di capacità tecniche e costruttive.

L’idea quindi di coinvolgere in un’intervista l’Ing. Roberto Tomasi, Amministratore Delegato di Autostrade per l’Italia SpA, è sorta spontanea e si è concretizzata negli approfondimenti che seguono.

Un cantiere ASPI
1. Tecnologia, innovazione, sostenibilità: tre parole per sintetizzare la direzione verso la quale si orienta l’ingente piano strategico di trasformazione del Gruppo Autostrade per l’Italia con l’obiettivo di trasformare la rete in una più sicura e innovativa
“Strade & Autostrade”: “Quali nuovi investimenti sono previsti da ASPI e quali le opere già cantierabili sulla rete nazionale?”.

“Roberto Tomasi”: “Ad oggi abbiamo quasi nove miliardi di investimenti pronti per essere cantierati o in attesa della chiusura dell’iter autorizzativo: in questo ambito, tra le opere più “impegnative” si annoverano il Passante di Bologna e la Gronda di Genova, infrastrutture strategiche per il Paese.

Il Passante, infrastruttura che migliorerà la viabilità autostradale e la connessione sul nodo bolognese, già nei prossimi mesi vedrà l’avvio delle operazioni propedeutiche alla cantierizzazione: tra le sue caratteristiche, la forte impronta green che apre la strada a un approccio del tutto innovativo anche per le nuove opere che ne seguiranno.

Di fatto, in Europa, il Passante è il primo progetto infrastrutturale in ambito autostradale a ricevere la certificazione Envision con il Platinum, ovvero, il più alto livello di rating raggiungibile: si tratta di un vero e proprio piano di rigenerazione urbana che vedrà, tra l’altro, la piantumazione di circa 35.000 alberi e la realizzazione di piste ciclabili”.

“S&A”: “Restando in tema di cantieri, la fattibilità dei lavori è però pesantemente condizionata dall’aumento dei prezzi delle materie prime, sottostimati rispetto ai reali valori di mercato. Quali passi potrebbero essere intrapresi per ovviare alla situazione?”.

“RT”: “La crisi pandemica prima e il conflitto in Ucraina poi, hanno messo e stanno mettendo a dura prova l’economia mondiale: tutto ciò incide in modo profondo sul costo e sul reperimento delle materie prime. Come Autostrade per l’Italia, abbiamo avanzato le nostre proposte per evitare la spinta inflattiva.

Immaginiamo, ad esempio, l’avvio di un Osservatorio indipendente presso il Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, che possa valutare i prezzi in modo autonomo e con cadenza semestrale, affinché i Bandi siano il più possibile rispondenti alla realtà.

L’obiettivo è quello di portare avanti i tanti cantieri aperti nell’ambito del nostro piano di modernizzazione delle infrastrutture e proseguire sulla strada delle grandi opere, cercando di anticipare le criticità esterne ed evitare ritardi”.

“S&A”: “Abbiamo partecipato all’inaugurazione, lo scorso 18 Marzo, del tratto della A1 in direzione Sud tra Barberino di Mugello e Firenze Nord, caratterizzato dalle gallerie Boscaccio (1.986 m) e Santa Lucia (7.724 m), quest’ultima la più lunga a tre corsie di marcia in Europa. Per evidenziare la necessità dell’opera chiediamo: quali sono i principali vantaggi di questa nuova infrastruttura?”.

“RT”: “Questa infrastruttura va a potenziare uno degli snodi più trafficati del Paese, aumentando la capacità di un tratto che vede il passaggio di oltre 100 veicoli al minuto: si tratta di un’opera che permetterà un risparmio per la collettività di 1,5 milioni di ore l’anno, riducendo il tempo di percorrenza del 30%.

Il tempo risparmiato e l’abbassamento dei fenomeni delle code consentirà anche una diminuzione di emissioni di CO2 quantificabile in −2.000 t/anno; grazie alle gallerie ci sarà anche una riduzione della pressione acustica, pari a −3 dBA, in direzione Sud.

Roberto Tomasi
2. L’Ing. Roberto Tomasi, Amministratore Delegato di Autostrade per l’Italia SpA

Per quel che riguarda la sostenibilità, e nell’ottica dell’economia circolare, sono state studiate le condizioni per poter riattivare, preliminarmente alla posa del verde, un processo di recupero della fertilità del terreno, riattivando una funzionalità naturale con progetti di “ripopolamento green” su 94 aree al di fuori della rete in esercizio, pari a 150 ettari di forestazioni. Sono previste inoltre opere di protezione acustica.

Tutti i nostri progetti prevedono il riutilizzo delle terre da scavo in sostituzione dei materiali da cava, come stiamo facendo per l’area di servizio Bellosguardo, attualmente in fase di costruzione e che vede il riutilizzo dei materiali di scavo della galleria Santa Lucia”.

“S&A”: “In relazione alle gallerie, la sicurezza è garantita dai più avanzati sistemi high-tech: ce ne può parlare?”.

“RT”: “Nelle nuove gallerie abbiamo previsto le più innovative dotazioni di sicurezza per il monitoraggio digitale del traffico real time e per la gestione delle emergenze, con impianti automatizzati antincendio di ultima generazione. La galleria Santa Lucia è dotata di avanzati sistemi high-tech e scavata con l’ausilio della fresa TBM più grande mai utilizzata in UE.

In questa infrastruttura abbiamo installato dellecabine tecniche e degli impianti di ventilazione per la mitigazione degli incendi, il telecontrollo, oltre a tecnologie innovative che garantiscono elevati standard di sicurezza e una migliore gestione del traffico e degli eventi critici.

Movyon, la nostra Società specializzata in soluzioni tecnologiche per la mobilità, ha sviluppato i sistemi di monitoraggio e controllo degli impianti e implementato la piattaforma che, tramite avanzati algoritmi di intelligenza artificiale, elabora la rilevazione degli eventi critici e attiva le procedure di mitigazione, nonché i flussi di informazione ai viaggiatori”.

“S&A”: “Al fine di potenziare ulteriormente i corridoi di transito tra Nord e Sud Italia, siete in procinto di intervenire anche sulla carreggiata Nord: in che modo saranno eseguiti i lavori e quali saranno gli investimenti e le tempistiche previsti?”.

“RT”: “Ad inizio Aprile è arrivato il Decreto approvativo del Ministero e stiamo procedendo all’affidamento in house dei lavori di riqualifica alla nostra Società Amplia Infrastructures (NdR: ex Pavimental) e prevediamo l’avvio delle attività nel mese di Giugno.

L’intervento, che riguarderà 17 km di autostrada tra Barberino e Firenze Nord, prevede la riqualifica delle due carreggiate esistenti che comporterà, al temine dei lavori, l’aumento a quattro corsie in direzione Nord, l’installazione di 45 km di barriere bordo ponte laterali e 11.500 m2 di barriere fonoassorbenti. La spesa per questo intervento è stimata in 110 milioni di Euro e rientra nel più ampio progetto di ammodernamento della A1 che dovrebbe concludersi a fine 2024”.

L’inaugurazione del tratto della A1
3. Foto di gruppo all’inaugurazione, lo scorso 18 Marzo, del tratto della A1 in direzione Sud tra Barberino di
Mugello e Firenze Nord
“S&A”: “I lettori di “Strade & Autostrade” hanno seguito la TBM utilizzata per lo scavo fin dai primi passi nel porto di Ravenna (si veda “Strade & Autostrade” n° 121 Gennaio/Febbraio 2017 a pag. 38 con https://www.stradeeautostrade.it/gallerie-e-tunnelling/una-tranquilla-nottata-pesante/). Quando fu presentata la TBM Martina (utilizzata per le gallerie Sparvo e Val di Sambro della A1var), negli stabilimenti Herrenknecht di Schwanau, se ne ipotizzò un successivo riutilizzo per la Gronda di Ponente, che però non ebbe seguito. Potrebbe essere la futura destinazione della sorella “maggiore” impiegata per la galleria Santa Lucia?”.

“RT”: “Non potrà essere utilizzata per la Gronda di Ponente, poiché la TBM della Santa Lucia è stata progettata e costruita sulla base delle caratteristiche di quella particolare opera”.

“S&A”: “Sull’argomento Gronda di Ponente si è inoltre recentemente discusso in merito a una modifica del tracciato, a nostro giudizio improponibile stante gli studi già eseguiti (si veda “Strade & Autostrade” n° 90 Novembre/Dicembre 2011 a pag. 10). Allo stato attuale, quando potrebbe essere cantierata l’opera?”.

“RT”: “Quello della Gronda di Ponente è un progetto complesso per cui sono stati spesi oltre 100 milioni di Euro per le verifiche e non avrebbe senso cambiare tracciato che è, tra l’altro, il risultato di una concertazione, mediante confronto pubblico, con tutti gli attori del territorio.

Come accaduto con il Passante di Bologna, un cambio del tracciato potrebbe farne slittare di anni la realizzazione. La Gronda ha l’obiettivo di alleggerire il tratto urbano dell’A10 trasferendo il traffico su una nuova infrastruttura che si affianca all’esistente e che comprende 65 km di nuovi tracciati, quasi interamente in sotterraneo, data la complessità del territorio dal punto di vista orografico.

I benefici prevedono senza dubbio il miglioramento della viabilità nell’area genovese, con la suddivisione del traffico cittadino da quello pesante e di attraversamento. Inoltre, il riutilizzo del materiale di scavo per l’ampliamento verso il mare dell’attuale banchina dell’aeroporto genovese, proteggerà l’infrastruttura dagli eventi naturali”.

“S&A”: “Sempre durante l’inaugurazione dello scorso 18 Marzo, è stata ufficializzata la fine di una delle più note in-house italiche – Pavimental – e la nascita di Amplia Infrastructures: non si tratta di un semplice rebranding, però, come avete sottolineato…”.

“RT”: “Il lavoro che abbiamo portato avanti con Amplia Infrastructures rientra nel Piano di Trasformazione di Autostrade per l’Italia. Amplia, infatti, proseguirà il cammino di Pavimental nella realizzazione di infrastrutture complesse e rappresenta un passo in avanti volto a potenziare una delle primarie Società di costruzioni in Italia.

La Società potenzia la sua organizzazione per far fronte, in primo luogo, al fabbisogno che l’azienda avrà nella messa a terra delle opere contenute nel grande programma di ammodernamento della rete autostradale di Aspi”.

Segnaletica in autostrada
4. La Gronda di Ponente alleggerirà il tratto urbano dell’A10 provvedendo al miglioramento della viabilità nell’area genovese
“S&A”: “Oltre ad Amplia Infrastructures, il Gruppo ASPI comprende anche altre Società: alcune già note ai lettori – Tecne e Movyon, quest’ultima recentemente apprezzata a INTERTRAFFIC – e altre forse meno conosciute come Free To X ed Elgea: ce ne può parlare?”.

“RT”: “Si tratta di due Start up fondamentali nell’ambito del nostro piano di trasformazione, che mira a consolidare il Gruppo in quanto piattaforma integrata della mobilità. Free To X è la Società che gestisce il cashback e la messa a terra del piano che prevede l’installazione di 100 stazioni di ricarica elettrica (già ampiamente avviato), in altrettante aree di servizio: un progetto, quest’ultimo, che si concluderà entro l’estate del 2023.

Si tratta di un investimento da 75 milioni di Euro in autofinanziamentoche prevede la presenza su tutta la nostra rete autostradale, a una distanza di 50 km tra una stazione e l’altra, di aree di ricarica di ultima generazione e ad alta capacità. Le colonnine consentiranno di ricaricare l’80% delle batterie in 15-20 minuti e si prevede anche un restyling delle aree di servizio, per garantire maggior comfort all’utenza.

Elemento importante del piano di trasformazione è la nuova Società Elgea, nata per la produzione di energia fotovoltaica grazie all’installazione, lungo il sedime autostradale dei 3.000 km della rete gestita da ASPI, di pannelli solari”.

“S&A”: “Le recenti riforme della Normativa tecnica e il recepimento delle Linee Guida del CSLP e ANSFISA impongono interventi di riqualificazione anche delle infrastrutture autostradali. Come identificherete le priorità di intervento? E che ruolo avranno la succitata Movyon e, soprattutto, Argo, il Panoptes che tutto vede (si veda “Strade & Autostrade” n° 145 Gennaio/Febbraio 2021 a pag. 20 con https://www.stradeeautostrade.it/strade-e-autostrade/argo-panoptes-che-tutto-vede/)?”.

“RT”: “Movyon ha sviluppato ARGO, una piattaforma di monitoraggio e gestione del ciclo vitale delle infrastrutture che offre in un’unica soluzione la completa digitalizzazione degli asset, la governance e il controllo dei dati, una app a supporto dell’ispezione in campo, sensori IoT per il monitoraggio delle opere e algoritmi di intelligenza artificiale per l’analisi e il riconoscimento dei difetti.

Grazie a questa piattaforma, che stiamo già utilizzando sugli oltre 2.000 ponti e viadotti della rete di Autostrade per l’Italia, i gestori e i responsabili delle ispezioni hanno la possibilità di monitorare in tempo reale lo stato di salute delle opere. La trasparenza dei dati raccolti permette di migliorare i processi, andando così ad aumentare i livelli di sicurezza delle infrastrutture”.

Lavori al manto stradale
5. Le recenti riforme della Normativa tecnica e il recepimento delle Linee Guida del CSLP e ANSFISA impongono interventi di riqualificazione anche delle infrastrutture autostradali

Curriculum Vitae di Roberto Tomasi

Roberto Tomasi è nato a Merano (BZ) nel 1967. Si è laureato con lode in Ingegneria Meccanica presso l’Università di Padova. Da Febbraio 2019 è AD di Autostrade per l’Italia. Nel corso della sua carriera ha ricoperto posizioni manageriali di rilievo sia nel settore delle operations che della Direzione Tecnica, consolidando risultati professionali in ambito di Project Management, gestione, investimenti e miglioramento dei processi.

Nella sua formazione vi sono importanti esperienze, tra cui un Executive Program presso la Harvard Business School, a Boston (Massachusetts), un International Executive Program presso Insead, in Francia, e un Master in Finance e Project Control presso la SDA Bocconi a Milano.

Le prime esperienze lavorative di Roberto Tomasi avvengono nell’ambito del corpo tecnico dell’esercito, dove matura un’importante esperienza professionale nella divisione mezzi militari presso l’Iveco di Bolzano, allora molto impegnata in attività di sviluppo. In seguito, viene assunto in FIAT Avio, nella divisione Heavy Duty, dove opera in un contesto internazionale, lavorando in Siria.

Nel 1996, dopo un breve periodo nel service della Società Nuovo Pignone – Gruppo GE – specializzata nella produzione di macchine tessili –  Roberto Tomasi entra a far parte del Gruppo ENEL, avviando e portando avanti diversi progetti per un’esperienza che durerà circa 20 anni, nel corso della quale ricoprirà molteplici incarichi manageriali di crescente responsabilità.

Da Febbraio 2019, Roberto Tomasi è Amministratore Delegato di Autostrade per l’Italia, guidando la trasformazione della Società in un operatore di mobilità integrata. Il nuovo piano industriale si caratterizza per 21,5 miliardi di Euro tra investimenti e manutenzioni, attraverso un profondo percorso di “change Management”, che vede l’assunzione di oltre 2.900 nuove risorse per proiettare la Società nel nuovo futuro anche grazie a nuove competenze sul fronte dell’ingegneria, dei sistemi digitali e della sostenibilità.

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