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Il Western High-Speed Diameter è completato

A San Pietroburgo, in Russia, l’inaugurazione del lotto centrale dell'infrastruttura, prestigiosa anche per le soluzioni tecnologiche adottate che hanno permesso di superare limiti costruttivi sinora mai raggiunti

Le rulliere idrauliche

Queste rulliere sono attrezzate con 21 martinetti idraulici ad alta pressione (700 bar) per regolare il posizionamento verticale, trasversale e la rotazione, in base alle esigenze di varo. Considerata la difficolta delle operazioni e il numero dei parametri da controllare durante le operazioni di varo, è stato adottato un sistema speciale di controllo per consentire il controllo completo di tutte le variabili, così da confrontare continuamente i valori effettivi con quelli di progetto.

I gruppi di rulli installati sulle pile erano collegati in remoto con una stazione principale, da dove il Responsabile del varo, con il supporto del Progettista, controllava tutti i dati e, sulla base dell’analisi delle informazioni acquisite, impartiva precise istruzioni a tutti gli operatori posti su ciascuna pila. Le attrezzature di varo prevedevano una rulliera speciale per l’ingaggio dell’avambecco di larghezza minore rispetto all’interasse delle briglie del ponte (7,6 m anziché 20,5 m) progettata per un uso multiplo: una volta che le briglie del ponte erano sopra le pile, il carico è stato trasferito ai rulli al di sotto della travatura principale e le rulliere dell’avambecco rimosse e riposizionate in sequenza al pulvino successivo.

Le rulliere dell’avambecco avevano una capacità di 2.000 t. Il fatto che la traiettoria e la geometria di varo differiscano da quelle finali di progetto, sia in orizzontale che in verticale, ha generato un’altra particolarità, in quanto la lunghezza totale provvisoria deve essere leggermente maggiore rispetto a quella finale. Ciò ha portato a un’altra soluzione innovativa per il varo da eseguire: l’inserimento di due collegamenti temporanei alla posizione dei giunti di espansione permanenti per aumentare la lunghezza totale del ponte durante il lancio e regolarne la forma sul piano.

Una volta che il ponte ha raggiunto la sua posizione finale longitudinale, i collegamenti temporanei sono stati rimossi e il ponte è stato spostato trasversalmente sull’asse del pulvino (e quindi della pila) utilizzando le stesse rulliere del lancio. Ulteriori strutture di calaggio sono state installate centralmente su ogni pulvino e, una volta che l’impalcato ha raggiunto la sua posizione finale, il carico è stato trasferito su tali strutture e le rulliere rimosse. Gli appoggi definitivi permanenti sono stati costruiti direttamente sui pulvini al di sotto delle briglie inferiori della travatura reticolare, prima che il ponte fosse adagiato sugli appoggi con l’ausilio dei martinetti.