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Il passante del Col Cavalier a Belluno – Seconda parte

Lo sviluppo dei lavori con riferimento alle problematiche specifiche del monitoraggio in corso d'opera e alla gestione della parte idraulica, considerando la dotazione impiantistica della galleria stessa

L’efficacia di tali misure di sicurezza è condizionata da una rilevazione precoce degli eventi critici, da una comunicazione immediata ai centri preposti alla gestione dell’emergenza e agli utenti, dalla disponibilità e possibilità di individuazione e utilizzo delle vie di fuga, dall’efficacia del sistema di ventilazione, da una gestione del traffico che favorisca l’uscita dalla galleria dei veicoli non coinvolti nell’evento e dei veicoli a valle delle sorgenti di pericolo, dalla riduzione del tempo di intervento degli addetti al soccorso.

La progettazione impiantistica è stata effettuata dal Dott. Ing. Enzo Zadra di Bolzano, mentre la realizzazione di tutta la parte impiantistica è stata curata dall’Impresa S.I.E.I. di Quinto Vicentino (VI), subappaltatore dell’A.T.I. Oberosler-Deon.

L’illuminazione

Le linee dorsali percorrono la galleria all’interno di cavidotti interrati sino a giungere all’altezza del primo carico da alimentare (proiettore, ventilatore, ecc.), quindi risalgono sul canale portacavi e continuano la loro distribuzione all’interno dello stesso; l’ubicazione interrata dei cavi, a differenza di quella in volta, protegge le linee dorsali dallo scoppio di incendi lungo il loro cammino, limitando il possibile disservizio degli impianti al solo circuito posato in volta in corrispondenza del punto di incendio.

Inoltre, l’illuminazione permanente e l’illuminazione di emergenza della galleria sono state suddivise in 12 zone per ciascun senso di marcia; la presenza di un incendio in un punto della galleria comporta il possibile disservizio dell’illuminazione permanente su di un tratto di lunghezza pari a soli circa 150 m.

La ventilazione

L’impianto di ventilazione è costituito da 16 elettroventilatori assiali che, in condizioni di normale esercizio, operano per assicurare la ventilazione “sanitaria” in funzione dell’opacità dell’aria e della concentrazione di CO rilevate dagli analizzatori installati all’interno della galleria stessa e delle condizioni di traffico (fluido, rallentato, bloccato) e che in caso di incendio possono intervenire per l’evacuazione dei fumi.

Lungo la galleria sono stati posizionati degli anemometri, che forniscono in tempo reale la velocità e la direzione dell’aria consentendo un monitoraggio continuo e permettendo quindi di svolgere procedure automatiche di emergenza in caso di incendio, comprendenti il numero di ventilatori da avviare e la direzione di ventilazione.

La rilevazione incendi

Il sistema di rilevazione incendi lineare in galleria è costituito da un cavo sensore in fibra ottica denominato fibrolaser, steso lungo tutta la galleria e attestato ad una centrale di rilevazione incendi posizionata nel locale MT/BT situato presso la cabina lato Ponte Dolomiti.

In caso d’incendio in galleria, la centrale di rilevazione comunica istantaneamente tramite contatti l’evento al sistema di supervisione, il quale attiva la segnalazione d’allarme al Servizio Reperibilità di Veneto Strade SpA.

Allo scopo di rilevare precocemente l’insorgere di focolai d’incendio ed aumentare il livello di sicurezza della galleria, al sistema di rilevazione incendi lineare fibrolaser è stato affiancato un’ulteriore sistema, costituito da pulsanti manuali di segnalazione incendio posti in corrispondenza di ciascuna nicchia SOS e in prossimità delle porte di accesso alle vie di esodo e da rilevatori di fumo multicriterio ottici e termici.

La via d’esodo sospesa (VES)

In corrispondenza degli accessi alla VES sono stati realizzati dei sistemi per la pressurizzazione dei locali filtro fumo mediante elettroventilatori assiali, serrande tagliafuoco per la compartimentazione e serrande di sovrappressione per il “bilanciamento” della pressione all’interno dei locali.

La via di esodo è aperta agli imbocchi, pertanto dal punto di vista aeraulico è da considerarsi come una vera e propria galleria distinta e separata dalla galleria principale. Lungo tutto il tracciato della galleria sono state realizzate postazioni di emergenza complete di estintori e di postazione telefonica vivavoce per la richiesta di soccorso.

La rete idranti

In prossimità delle postazioni di emergenza sono state posizionate cassette in acciaio inox contenenti attacchi idrante UNI45, nonché le dotazioni pompieristiche necessarie al loro utilizzo (lance, manichette, ecc.), mentre agli imbocchi della galleria sono stati posizionati degli idranti soprassuolo con attacchi UNI70 e dei gruppi di mandata per autopompa.

Gli attacchi idrante sono stati derivati da una rete di tubazioni in polietilene, interrate lungo tutta la lunghezza della galleria e chiusa ad anello agli imbocchi. La rete idranti è direttamente alimentata dall’acquedotto che garantisce la portata e la pressione d’acqua richiesta dall’impianto antincendio.

L’impianto di videosorveglianza

L’impianto di telecamere a circuito chiuso, installato lungo la galleria ed in corrispondenza degli imbocchi, è stato realizzato con apparecchiature analogiche; i segnali analogici sono stati quindi convertiti in digitale, compressi mediante l’impiego di codice video e resi disponibili in più streaming nella rete LAN di galleria.

Il server di analisi video (AID) e il server di videoregistrazione prelevano gli streaming a loro dedicati, operando le funzioni ad essi assegnate; questa configurazione ottimizza l’impegno di banda sulla LAN e assicura sia la visualizzazione e la registrazione delle immagini ad una adeguata risoluzione, che il corretto svolgimento delle funzioni di analisi traffico (AID) in galleria con algoritmi di veicolo fermo, coda, pedone in galleria, perdita del carico, ecc..