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Una scelta difficile ampiamente ripagata

La Redazione di “Strade & Autostrade” ha visitato il cantiere della Tangenziale di Treviso sulla S.R. 53 dove l’Impresa A.E.B. Costruzioni Generali sta realizzando la nuova pavimentazione in asfalto con macchine Atlas Copco

“Strade & Autostrade”: “Quali sono le caratteristiche della macchina che hanno convinto la A.E.B. a scegliere questo modello?”.

“Sebastiano Pastorelli”: “Mi sono trovato a valutare e quindi successivamente a scegliere tra due marchi leader nel settore. Provati entrambi, non nascondo che si è trattato di una decisione difficile. Gli elementi che hanno determinato la mia scelta sono stati:

  • la produttività e la qualità di stesa;
  • i consumi contenuti che si attestano in circa 9-10 l/ora in modalità Eco;
  • la larghezza di stesa del rasatore da 2,55 m a 5,10 m;
  • lo spessore di stesa da –12 cm a +30 cm unico nel suo genere, che consente di venir fuori da un cassonetto stradale con il banco in negativo senza che ciò possa alterare il livello di stesa o addirittura sormontare un ostacolo senza avere sbalzi del banco;
  • la possibilità, mediante una leva dedicata, di decidere l’inclinazione del banco di stesa in funzione degli spessori da realizzare 3, 7, 15 e 30”.
“S&A”: “Quali sono gli elementi e gli accorgimenti che hanno migliorato i livelli di rumorosità della macchina al lavoro?”.

“SP”: “Sicuramente la coibentazione del vano motore contribuisce molto ad abbattere il rumore; inoltre la ventola di raffreddamento idraulica, essendo indipendente dal motore termico, riduce i decibel. Ulteriore dettaglio che rende la SD 2500 silenziosa è la possibilità di lavorare a bassi regimi ossia in modalità ECO a 1.600 giri”.

“S&A”: “Abbiamo notato un’alta qualità di stesa: a cosa si deve tanta tecnologia? Che cosa ne pensa l’operatore?”.

“SP”: “Ciò è dovuto al fatto che il banco di stesa è suddiviso in tre parti avendo un sostegno per la metà dell’estensione e consentendo così di avere una rigidità del banco perfetta e un profilo del banco basso, a tutto vantaggio degli operatori che possono vedere la quantità di materiale anche da dietro senza spostarsi ai lati della macchina. Anche il nostro operatore e i due addetti al banco, seppur molto giovani, hanno immediatamente apprezzato il nuovo prodotto riscontrandolo molto stabile sia durante la stesa, sia nei passaggi del carico da pieno a vuoto della tramoggia, semplice e intuitivo nella strumentazione del pannello di guida e nelle pulsantiere di banco. Si sono inoltre detti entusiasti della possibilità di traslare idraulicamente la cabina di guida all’esterno della scocca della macchina. Gli operatori hanno manifestato il loro entusiasmo anche per la semplicità delle pulsantiere di banco che consentono loro di comandare le diverse funzioni a seconda delle varie esigenze. Non ultimo, cosa che il Personale ha molto apprezzato, è stata la scelta della nostra Azienda di istallare sulla nuova macchina il sistema di aspirazione fumi che consente di spingerli lontano dalle postazioni degli addetti. Questo optional, sicuramente molto importante in termini di investimento, a mio avviso ai giorni nostri è un dispositivo indispensabile per questa tipologia di macchina al fine di garantire il massimo comfort e un ambiente più sano al Personale interessato dalle lavorazioni di stesa Come condiviso con Francesco Tarenzi, Business Line Manager della Divisione Road Construction Equipment di Atlas Copco Italia, “Safety First” è la parola d’ordine di Atlas Copco quando nasce un nuovo progetto e il sistema di eliminazione dei fumi, che tanto successo ha riscosso tra gli operatori del settore, ne è un esempio concreto”.

“S&A”: “Il sistema di livellazione integrato nella macchina Dynapac ha un ulteriore impianto (il Big Sonic Ski) con più punti di lettura? Ci può approfondire le caratteristiche del sistema?”.

“SP”: “Il Big Sonic Ski è un sistema di livellazione longitudinale, composto da una barra di alluminio della lunghezza di 13 m e da tre lettori a ultrasuoni montati due alle estremità della barra, e uno in posizione centrale in corrispondenza del primo asse trainante, il quale permette di eliminare totalmente le ondulazioni longitudinali attraverso la media istantanea delle tre letture proiettate sulla vecchia pavimentazione stradale e trasmesse alla macchina, tramite una centralina dedicata, in modo da operare automaticamente le correzioni migliorando così il risultato di stesa”.

“S&A”: “Come risulta la qualità di stesa sui giunti?”.

“SP”: “Le dotazioni elettroniche a corredo della macchina garantiscono un alto livello di qualità di stesa rendendo il nuovo manto stradale perfettamente planare e privo di qualsiasi irregolarità. Inoltre, con la già citata livellazione ad ultrasuoni, la qualità di stesa in corrispondenza dei giunti risulta essere perfetta”.

“S&A”: “Quando il carico di asfalto nella tramoggia va dal massimo al minimo come varia la trazione sulle ruote tra anteriori e posteriori?”

“SP”: “La trazione sugli assi varia in modo automatico, ossia quando la macchina avverte un carico maggiore, aumenta la pressione dell’olio sui motori delle ruote anteriori aumentando cosi la forza di trazione”.

“S&A”: “Per le migliori prestazioni della macchina anche l’operatore deve essere in grado di lavorare con il massimo comfort. Come si trova il Personale alla guida della SD 2500 WS?”.

“SP”: “L’operatore si trova molto bene in quanto ha varie possibilità di regolazione sia del sedile di guida che del quadro comandi; inoltre potendo traslare idraulicamente la cabina al di fuori della scocca della macchina di 50 cm sia a destra che a sinistra si migliora notevolmente la visibilità”.

“S&A”: “Sappiamo che il servizio di assistenza è un elemento saliente nella scelta delle macchine: in che termini siete soddisfatti della collaborazione dei Tecnici Atlas Copco?”.

“SP”: “Un aspetto che ci ha sicuramente indirizzato nella scelta della nuova macchina è stata anche la presenza in zona di un Centro Assistenza di nuova realizzazione con un’officina di ben 3.000 m2, con personale qualificato e soprattutto molto disponibile a qualsiasi ora del giorno e della notte. Sapere di poter contare 24 ore su 24 sull’assistenza risulta per noi del settore di fondamentale importanza. Naturalmente fin qui abbiamo solamente parlato di macchine e di dettagli tecnici, ma se mi permette ci tengo a precisare che tutto ciò senza la continua presenza di uomini seri, capaci e affidabili quali sono i Tecnici della Atlas Copco probabilmente potrebbe significar poco ed è per questo motivo che vorrei porgere un sincero ringraziamento al Sig. Luca Alberighi, Agente di zona per la Divisione Road Construction Equipment di Atlas Copco, che – forte di un prodotto e un marchio leader nel settore – ci ha accompagnato in una lunga e laboriosa trattativa commerciale che oggi, alla presenza della nuova macchina ha dato i suoi frutti”.