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Protezione delle armature dai fenomeni di corrosione

La Redazione ha posto alcune domande sul tema della protezione catodica galvanica all’Ing. Federico Laino della Building Line di Mapei SpA, che ci ha parlato anche di un caso applicativo: quello per il nuovo cordolo del viadotto Mollere sull’Autostrada dei Fiori, nel tronco A6 Torino-Savona. A otto anni di distanza, il sistema di controllo installato conferma che la struttura è ancora protetta

sfondo mapei

In quest’ultimo caso potranno innescarsi i fenomeni di degrado, che però impiegheranno anni prima di mostrare i propri effetti. Quello che è auspicabile è che oltre alla protezione con anodi sacrificali venga realizzata anche una protezione superficiale esterna attraverso un coating marcato in accordo alla Normativa EN 1504-2, al fine di impedire l’ingresso di nuovi agenti aggressivi nel copriferro.

L’utilizzo in abbinamento di questi due sistemi aumenta notevolmente la durabilità delle strutture, che è l’obiettivo che tutti gli operatori del settore si pongono”.

Bibliografia

[1]. C.F. Scheffy – “Bridge deck deterioration – A 1981 perspective”, FHWA Memorandum, Federal Highway Administration Office of Research, 1981.

[2]. Item No. 24224 – “Sacrificial cathodic protection of reinforced concrete elements”, Houston, TX: NACE International, 2005.

[3]. P. Pedeferri – “Cathodic protection and cathodic prevention”, Construction and building materials, 10(5), 391-402, 1996.

[4]. ISO, B. 12696 -2016 – “Cathodic protection of steel in concrete”.