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Materiali stabilizzati a bitume (BSM): a che punto siamo?

L’importanza di questa tematica ci ha portati a voler approfondire con uno dei più stimati Ricercatori del panorama internazionale: il Prof. Kim Jenkins

Ma per quanto tempo? Esperienze a scala reale in Sudafrica con contenuti di cemento variabili hanno mostrato nei primi tre mesi (senza traffico) un netto incremento in termini di rigidezza FWD, proporzionale al contenuto di cemento. Questo è stato seguito da circa il 30% di diminuzione della rigidezza FWD nei successivi tre mesi sotto traffico. I 18 mesi seguenti hanno portato a risultati variabili tra casi di stabilizzazione a casi di moderato decremento o incremento. Tutto sommato, c’è sufficiente evidenza per limitare il contenuto di cemento. Un’elevata rigidezza non è sinonimo di elevate prestazioni, se associata a fragilità!”.

“MG”: “Il mercato italiano è stato solito dibattere per molto tempo sul confronto tra emulsione e schiumato laddove, a mio vedere, entrambi possono trovare un perfetta applicazione in relazione alla tipologia di progetto, materiali e contesto operativo. La mia sensazione è che nel fare questo ci siamo allontanati dall’asse del tema principale però. BSM sta per materiali stabilizzati a bitume; questo vale sia per lo schiumato che per l’emulsione. Nessuno dei due può portare a qualcosa di equivalente o similare ad un c.b. a caldo, finché il processo resta freddo e le quantità di bitume sono basse, come generalmente è per i BSM. Le miscele fredde “alla francese” sono un’altra categoria per gli elevati contenuti di bitume piuttosto che per il tipo di legante. Sei d’accordo e puoi approfondire brevemente?”.

“KJ”: “Hai sostanzialmente ragione, Marco. Nell’ambito della stabilizzazione a bitume, lo schiumato e l’emulsione sono sulla stessa linea di partenza, e per un buona ragione. Nella maggior parte dei casi le resistenze al taglio di queste due forme di BSM portano a risultati simili. Tuttavia, ci sono alcuni fattori di fondamentali che possono aiutare nella scelta del legate, emulsione piuttosto che schiumato. La curva granulometrica è uno degli aspetti. L’emulsione può “gestire” una microgranulometria più grossolana, nel senso che è accettabile una più bassa percentuale di filler e fini fino a 0,5 mm. Lo schiumato richiede invece più filler e fini nella curva.

Un altro fattore da tenere a mente è la percentuale di umidità dello strato. Se il materiale è vicino all’umidità ottimale lo schiumato darà una miscela facilmente compattabile, laddove l’emulsione introdurrà ulteriore acqua che supera l’OMC, compromettendo la compattazione. La modalità di dispersione è pure diversa tra le due forme di BSM. L’emulsione si disperde come una vernice, ricoprendo gli aggregati più grandi. Lo schiumato si disperde come minuscoli punti di saldatura flessibili, ricoprendo solo gli aggregati più piccoli. Questo può determinare diverse modalità di risposta delle miscele all’esposizione all’acqua, con l’emulsione che mostra un maggiore resistenza all’umidità.