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Massimo Simonini: l’uomo che… ha l’ANAS nel cuore

Intervista in esclusiva a Massimo Simonini, Amministratore Delegato e Direttore Generale di ANAS SpA e Presidente della World Road Association (PIARC) per l’Italia

sfondo intervista
“S&A”: “Che cosa produrrà questo progetto?”.

“MS”: “Su oltre 1.900 gallerie in gestione, gli interventi riguardano circa 700 tunnel, su tutto il territorio nazionale. L’investimento, al momento è già finanziato per 30 milioni di Euro e le attività sono già in corso.

È previsto un tempo di rientro medio dell’investimento di circa sette anni. Infatti, considerando gli interventi effettuali nel 2018 e quelli che saranno realizzati nel 2019 e calcolando un costo medio per kWh di 0,16 Euro il risparmio in termini di emissioni di CO2 sarà di 948.624 kg e di oltre 2 milioni di Euro in termini economici.

Infine, per incontrare i nuovi orientamenti dei consumatori in chiave sostenibile, presto i nostri utenti potranno viaggiare lungo le nostre autostrade con auto elettriche, senza preoccupazione di rifornimenti di energia.

Infatti, nei Bandi di gara per l’affidamento delle concessioni delle aree di servizio lungo le nostre autostrade abbiamo programmato l’installazione di colonnine per la ricarica delle auto elettriche”.

Prima di andare avanti, gli ricordiamo che i progetti, secondo Jean Louis Vaudoyer “Sono promesse che la fantasia fa al cuore. E il cuore non rifiuta mai questi pericolosi regali”. Dopo il suo sorridente avallo a questo aforisma, passiamo a chiedere informazioni sul Centro Sperimentale Stradale ANAS di Cesano, nei pressi di Roma…

“S&A”: “Il Centro Sperimentale Stradale ANAS di Cesano a Roma è considerato un fiore all’occhiello: di quali attività si occupa?”.

“MS”: “È una vera fucina di ricerca e sperimentazione dove ANAS studia soluzioni innovative sui temi centrali della protezione dell’ambiente stradale e della sicurezza attiva e passiva delle infrastrutture viarie.

Molta attenzione è dedicata alla pavimentazione e tra i campi di ricerca sui quali puntiamo vi è quella sui polimeri e sugli additivi per la modifica dei bitumi e/o dei conglomerati bituminosi.

Lo spettro di azione di queste ricerche è ampio e complesso e, in futuro, potrà influenzare in maniera importante le pavimentazioni stradali sia dal punto di vista della durabilità che dal punto di vista ambientale. I polimeri e gli additivi, infatti, permettono il reimpiego dei materiali da riciclo, cioè del conglomerato fresato”.