Condividi, , Google Plus, LinkedIn,

Stampa

Pubblicato in:

Massimo Simonini: l’uomo che… ha l’ANAS nel cuore

Intervista in esclusiva a Massimo Simonini, Amministratore Delegato e Direttore Generale di ANAS SpA e Presidente della World Road Association (PIARC) per l’Italia

sfondo intervista
“S&A”: “Restando in tema di futuro, ANAS sta puntando anche sulle Smart Road…”.

“MS”: “Con grande anticipo in Europa, il progetto Smart Road ha l’obiettivo di realizzare un miglioramento della rete stradale nazionale attraverso una sua graduale trasformazione digitale, renderla idonea a dialogare con i veicoli connessi di nuova generazione, anche nell’ottica dell’utilizzo dei più avanzati livelli di assistenza automatica alla guida, per migliorare e snellire il traffico e ridurre l’incidentalità stradale.

La Smart Road ANAS ha un ulteriore obiettivo ambizioso: estendere progressivamente queste tecnologie su gran parte della rete stradale e autostradale di propria competenza, in accordo con il decreto del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti che regola la sperimentazione dei sistemi a guida autonoma e connessa, futuro prossimo della mobilità sostenibile”.

“S&A”: “Dove saranno le Smart Road?”.

“MS”: “Il nostro programma Smart Road, in corso di attuazione, è suddiviso in step per un investimento complessivo di circa un miliardo di Euro. Nella prima fase con un investimento di circa 250 milioni di Euro, è prevista la trasformazione in Smart Road della A2 “Autostrada del Mediterraneo”, delle già citate Autostrade A90 e A91, dell’itinerario E45-E55 “Orte-Mestre”, della Statale 51 “di Alemagna” a Cortina, della Tangenziale di Catania e, sempre in Sicilia, della A19 “Autostrada Palermo-Catania”“.

“S&A”: “Qual è l’obiettivo?”.

“MS”: “Il traguardo finale è dotare il Paese di una rete stradale efficiente e aperta alle nuove sfide del futuro dall’alimentazione elettrica alla guida assistita e oltre, come nel caso dei veicoli senza conducente.

L’implementazione di “strade intelligenti” sarà sostenuta dall’infrastrutturazione delle strade con reti di telecomunicazione efficienti. Lo scopo primario è di migliorare le capacità dell’intero sistema dei trasporti, sfruttando le potenzialità oggi esistenti.

La Smart Road ha tra i suoi maggiori punti di forza l’unione e l’integrazione di sistemi di comunicazione, di controllo e monitoraggio, di info-mobilità, un approccio interdisciplinare e multitecnologico innovativo, che trasforma l’infrastruttura stradale in una vera e propria infrastruttura digitale.

Innovazione che è sinonimo di sviluppo sostenibile ed economico del Paese. Infatti, un altro punto di forza è proprio la sua sostenibilità: a oggi i costi e i tempi di realizzazione degli interventi di upgrading tecnologico sulle infrastrutture sono mediamente meno onerosi rispetto a quelli sulle infrastrutture tradizionali”.