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Massimo Simonini: l’uomo che… ha l’ANAS nel cuore

Intervista in esclusiva a Massimo Simonini, Amministratore Delegato e Direttore Generale di ANAS SpA e Presidente della World Road Association (PIARC) per l’Italia

sfondo intervista

Samuel Johnson, Critico Letterario, Poeta, Saggista britannico vissuto nel Settecento ha scritto: “Ci sono due tipi di conoscenza. Conosciamo una cosa per esperienza diretta o sappiamo dove trovare informazioni in proposito”. Con questo pensiero, che rappresenta una sorta di viatico per proseguire il nostro compito, chiediamo…

“S&A”: “Quali sono le aree di miglioramento?”.

“MS”: “Uno dei primi obiettivi che mi sono dato, in linea con la Capogruppo FS Italiane, è stato quello di riorganizzare la struttura aziendale, con lo scopo di assicurare una razionalizzazione dei processi e permettere una conseguente maggiore rapidità decisionale, anche attraverso lo snellimento di alcune strutture aziendali, con riduzione dei costi di gestione e potenziando al contempo il presidio del territorio per la manutenzione della rete, la realizzazione di nuove opere e le attività amministrative e gestionali.

Tutto è mirato ad aumentare l’efficienza, ottimizzando la qualità del lavoro e soprattutto valorizzando il Personale interno. In questo percorso ho sentito l’esigenza di dare merito alla professionalità che l’Azienda esprime”.

“S&A”: “Come funziona la riorganizzazione delle strutture territoriali che ha appena varato?”.

“MS”: “ANAS gestisce oltre 30.000 km di rete stradale e autostradale con oltre 14.000 ponti e 1.900 gallerie, pertanto la struttura territoriale rappresenta un punto di forza determinante per la Società.

Anzitutto vorrei sottolineare che nasce da un processo che ha coinvolto tutte le strutture interessate, con l’intento di valorizzare il patrimonio dell’esperienza vissuta negli anni e offrire un’occasione di confronto tra chi, sul territorio, ha esercitato ruoli “chiave” e, pertanto, ha potuto garantire analisi critica e visione d’insieme.

Grazie alle indicazioni ricevute da questo think tank, il territorio è stato suddiviso in 16 strutture territoriali, secondo criteri di omogeneità, funzionalità, economicità e forte attenzione nel garantire un efficace presidio del territorio e dei processi. In questa suddivisione, tre delle 16 strutture territoriali nascono dall’aggregazione di due regioni, ossia Piemonte e Valle D’Aosta, Veneto e Friuli Venezia Giulia, Molise e Abruzzo, finalizzata a garantire omogeneità al presidio dei territori per la manutenzione della rete, la realizzazione di nuove opere e le attività amministrative e gestionali.

Dal punto di vista degli investimenti previsti e delle risorse umane impiegate, l’accorpamento non attua alcuna modifica rispetto al passato, ad esempio continua ad esserci la sede ANAS in ogni Regione, ma anzi concretizza il rafforzamento delle strutture periferiche alla luce dei programmi di sviluppo aziendale e delle nuove attribuzioni di responsabilità, come ad esempio il vasto programma di rientro strade in gestione ad ANAS di oltre 6.000 km di rete, dei quali 3.500 già completati nei mesi scorsi”.