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Marco Bucci: l’uomo che… riunisce una città al mondo

Intervista a Marco Bucci, Commissario Straordinario per la ricostruzione del viadotto Polcevera

Marco Bucci: l’uomo che… riunisce una città al mondo
“S&A”: “Il Decreto n° 19 dispone che venga sottoscritto “un unico contratto”. Lei desidera che la cordata dei big – guidata da Salini Impregilo e Fincantieri – sia un’interfaccia contrattuale unica per tutte le fasi (demolizione, progettazione, ricostruzione). Pensa quindi che con Salini troverete un accordo e, se sì, di che tipo?”.

“MB”: “Non è detto. Io desidero che ci sia un contratto solo, con un’unica interfaccia contrattuale come ha ricordato lei. Detto questo, l’interfaccia è ancora tutta da definire”.

“S&A”: “Il nuovo viadotto dell’Autostrada A10 avrà tre corsie di scorrimento, di cui una per la sosta di emergenza. Tre corsie di marcia non sarebbero un’incongruenza per un’opera che, in direzione Ovest, entra nella galleria Coronata (a due corsie senza emergenza) e, dall’altra, termina con uno svincolo sulla A7?”.

“MB”: “È esattamente come dice lei, sono due corsie più quella di emergenza, e non possiamo farne di più. Non vedo quindi l’incongruenza: questa ci sarebbe se ne avessimo fatte tre più quella di emergenza, che è necessaria. Il fatto che la galleria Coronata ne sia sprovvista è un problema della galleria, non dei lavori che riguardano il nuovo viadotto”. 

“S&A”: “Nel provvedimento del Decreto Genova si fa riferimento anche alla realizzazione della cosiddetta Gronda, che va dalla Val Polcevera fino all’abitato di Vesima. Come potranno essere, a suo parere, i futuri raccordi con la Gronda autostradale, il cui progetto è approvato?”.

“MB”: “Questo dipenderà da chi gestisce la Gronda, e non rientra nei compiti del Commissario Straordinario per la ricostruzione del viadotto Polcevera”.

“S&A”: “Sono previsti interventi anche per terminare nei tempi previsti il Terzo Valico ferroviario che, di fatto, completerebbe l’asse Genova-Rotterdam, con tutti i vantaggi connessi?”.

“MB”: “Sì, però il Terzo Valico rappresenta un discorso completamente separato rispetto a quello del ponte, essendo appunto un collegamento ferroviario. In ogni caso è previsto, va avanti e noi siamo assolutamente favorevoli”.

“S&A”: “Certamente sarete impegnati a mantenere fede alla promessa di dare a Genova un nuovo ponte pronto (solo impalcato) per la fine del 2019, accelerando al massimo la realizzazione dell’opera. Quali sono le difficoltà logistiche che l’Amministrazione della città dovrà superare nel rispetto di tale tempistica?”.

“MB”: “Diciamo che le difficoltà dell’Amministrazione risiedono nella necessità di rendere possibile il rispetto delle tempistiche previste da tale programma. Si tratta quindi di tenere sotto controllo le Aziende e fare in modo che lavorino a un ritmo molto veloce: questo è ciò che dobbiamo fare noi”.