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Kiran K. Kapila: l’uomo che… riesce ad educare e a triplicarsi

Intervista a Kiran K. Kapila, Presidente dell’IRF International Road Federation

“S&A”: “Si parla molto dell’impatto ambientale del settore dei trasporti e in particolar modo dei trasporti stradali. Ma il settore è davvero così responsabile come viene dipinto?”.

“KKK”: “I dati indicano che, sul totale, in percentuale il trasporto contribuisce alle emissioni di gas serra tra il 25 e il 28%. Di questa percentuale, il contributo dato dal settore stradale è considerato significativo. Considerando che abbiamo bisogno di constatare che l’Industria della Strada risponda alla domanda, aumenti la mobilità e offra agli utenti l’accesso alle opportunità, il settore dei trasporti stradali non può quindi essere completamente assolto dalla responsabilità in questo senso. Io sono del parere che l’industria dei trasporti su strada debba agire per ridurre l’impatto ambientale sui cambiamenti climatici”.

“S&A”: “Che importanza dà IRF alla formazione?”.

“KKK”: “In un contesto in rapida evoluzione, la produttività non dipende soltanto dal Personale ma anche dagli strumenti e dalle tecnologie che vengono utilizzati. Formazione e sviluppo vanno affiancati per mantenere il Personale al passo con le nuove tecnologie, perché si utilizzino le migliori esistenti scartando quelle obsolete. Questa è la direzione giusta per ottenere ottimi risultati in modo efficiente e il più produttivo possibile. IRF riveste anche il ruolo di serbatoio di idee: l’Organizzazione si adopera sostenendo la diffusione di conoscenza e di competenze in modo strettamente connesso ai propri gruppi di lavoro. IRF ritiene infatti molto importante garantire risorse umane competenti con conoscenze aggiornate sulle più recenti tecnologie, essenziali per lo sviluppo di una rete stradale efficiente e rispettosa dell’ambiente. Aspetti pratici a parte, è estremamente importante disporre di un gruppo di Professionisti in grado di favorire la leadership e lo sviluppo di adeguate politiche per il settore stradale che contribuiscano allo sviluppo della situazione socio-economica di tutti i cittadini, innanzitutto nei Paesi in via di sviluppo.
Attraverso la International Road Educational Foundation, IRF garantisce agli Ingegneri Laureati e ad altri Professionisti del settore dei trasporti di tutto il mondo il sostegno della formazione accademica a tempo pieno. Quest’anno l’IRF ha inoltre lanciato un nuovo programma – l’IRF Young Professional Programme – indirizzato a giovani Professionisti e Studenti di Master. Con tale metodo, IRF sostiene attivamente le future generazioni che costruiranno reti stradali sostenibili. Inoltre, conduce Seminari online per mantenere vivo l’aggiornamento dei Professionisti sugli sviluppi contemporanei e tiene Conferenze annuali in diverse parti del mondo che riuniscono i Professionisti del settore pubblico e privato per condividere le conoscenze e le innovazioni tecnologiche contribuendo al miglioramento della vita dei cittadini di tutto il mondo.
In collaborazione con l’Università di Birmingham, gestisce un programma annuale per Dirigenti al fine di fornire una costante qualificazione professionale per chi lavora in tale settore e, così facendo, contribuisce alla diffusione di conoscenze e competenze in tutto il mondo. In qualità di Organizzazione internazionale impegnata a mantenere il suo rilievo per la società, con reciproco scambio IRF vanta ottime partnership e alleanze con Organizzazioni come FIA, IRU, PIARC così come con alcune Organizzazioni governative locali. Le rende partecipi invitandole agli eventi al fine di uno scambio vicendevole di informazioni e conoscenze”.

“S&A”: “Che risultati si aspetta IRF dalle IRF Road Safety Challenge?”.

“KKK”: “IRF ha decretato il Road Safety Challenge per premiare una determinata regione o provincia all’interno di un Paese che funziona in modo ottimale nella realizzazione degli impegni di azione sul Piano decennale. L’obiettivo è quello di mantenere il tema della sicurezza stradale all’ordine del giorno, di incoraggiare dati concreti e misurabili e aprire un dibattito sulla questione dei dati di buona qualità. Nel breve termine, IRF si aspetta che Paesi e regioni portino questa tematica in cima alla loro agenda di sviluppo; nel medio-lungo periodo, si prevede che i Paesi potranno stabilire le Istituzioni necessarie, i sistemi di dati e i debiti adeguamenti alla loro rete stradale con tutte le necessarie caratteristiche in termini di sicurezza, per abbattere il numero di incidenti e i conseguenti decessi. Durante il mio intervento alla Second Global High-Level Conference sulla sicurezza stradale, tenutasi il 18 e il 19 Novembre 2015 a Brasilia (Brasile) e organizzata dall’OMS, ho chiesto alla MDB (Multilateral Development Bank) che ogni volta che le Banche multilaterali di sviluppo finanziano una nuova opera stradale o un importante progetto di riabilitazione esse anche ammodernino le strade esistenti per un ammontare equivalente a tre volte la lunghezza del nuovo progetto stradale o di riabilitazione”.

“S&A”: “World Highways” e “Strade & Autostrade” sono due riviste di riferimento del settore: a suo parere, qual è lo spirito che la accomuna?”.

“KKK”: “Pubblicata in nove numeri l’anno, “World Highways” è una rivista di settore che tratta la progettazione e la costruzione così come gli aspetti economici, di pianificazione e di gestione. Si rivolge al suo pubblico di riferimento attraverso le sue edizioni dedicate ai mercati globali, emergenti ed europei. Ogni fascicolo include informazioni esclusive fornite da IRF. “Strade & Autostrade” è, analogamente, una rivista bimestrale specializzata che si occupa della realizzazione, della manutenzione, della gestione e delle criticità generali delle infrastrutture viarie soprattutto in Italia e in Europa: IRF considera “Strade & Autostrade” un Media partner prezioso nei tempi a venire. Sicuramente, entrambe le riviste soddisfano un pubblico prestigioso e qualificato, composto da Professionisti impegnati nei settori delle infrastrutture e delle relative tecnologie, quindi entrambe le testate sono altamente considerate in tutto il settore per la loro autorevolezza, integrità e completezza”.