Condividi, , Google Plus, LinkedIn,

Stampa

Pubblicato in:

Mohamed Mezghani: l’uomo che… difende il trasporto pubblico

Intervista a Mohamed Mezghani, Segretario Generale Aggiunto della UITP, Advancing Public Transport

In primo luogo evitare, per quanto possibile, gli spostamenti (senza ovviamente vietarli) o almeno accorciare le distanze da percorrere, favorendo il telelavoro, facendo in modo che i luoghi di lavoro e i commerci siano vicino a stazioni di scambio (dove, ad esempio, lasciare la vettura e prendere i trasporti pubblici) e tenendo più in conto i trasporti pubblici nelle politiche di sviluppo del territorio. In secondo luogo, trasferire gli spostamenti verso metodi di trasporto che consumino meno energia, come la bicicletta, lo spostamento a piedi, i trasporti pubblici e collettivi.

Il trasporto pubblico consuma tre o quattro volte meno energia per passeggero della vettura individuale. Per questo è necessario dare priorità “fisica” a questi modi di trasporto (per esempio con corsie riservate e precedenza ai semafori), rendere più facile il loro uso (integrazione delle varie reti, biglietti unici, migliore informazione agli utenti) e migliorarne l’immagine. Infine, migliorare le performance energetiche dei veicoli usati nei trasporti pubblici, ad esempio con l’elettrificazione.

Anche se il contributo del trasporto pubblico all’effetto serra rimane insignificante, il settore si è impegnato in maniera convinta sulla strada dell’elettrificazione. Lo si nota con il rapido sviluppo degli autobus ibridi e elettrici, come avviene anche per le autovetture. Ma rimpiazzare tutto il parco automobilistico con veicoli elettrici non risolverebbe il problema del congestionamento del traffico; un ingorgo “verde” resterà comunque un ingorgo. È quindi essenziale lavorare sulle tre dimensioni – evitare, trasferire, migliorare – simultaneamente”.