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Graziano Delrio: l’uomo che… avanza con juicio

Intervista all’On. Ministro Graziano Delrio, Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti

Graziano Delrio: l’uomo che… avanza con juicio
“S&A”: “L’Addendum 2015 del Contratto di programma Stato-RFI 2012-2016 sblocca nuovi investimenti infrastrutturali sulla rete ferroviaria nazionale per 8.971 milioni di Euro. Quale l’orientamento di questi investimenti?”.

“GD”: “Questi investimenti e gli ulteriori 8 miliardi del 2016, fanno parte della “cura del ferro” di cui il nostro Paese ha bisogno: più sicurezza, più tecnologie di ultima generazione sui treni, efficacia nei collegamenti, più intermodalità, per consentire una mobilità più sostenibile ed efficiente. È una strategia a cui stiamo lavorando con gli Stakeholder dei trasporti, perché tutti ne possano trarre benefici. Gli incentivi per il trasporto da gomma a ferro (ferrobonus) e da gomma e ferrovia a mare (marebonus) sono volti a favorire quella logistica intermodale e interconnessa cui stiamo lavorando a partire dalla rimozione di strozzamenti e alla realizzazione delle ultime miglia ferroviarie con i porti e gli interporti. Con il contratto di programma continuiamo a investire nei Corridoi europei, velocizzazione a Sud, trasporto pubblico locale e trasporto merci sono i fronti principali per l’impiego delle risorse”.

“S&A”: “Cosa potrebbe cambiare una volta terminato l’iter del Decreto sulla governance dei porti italiani e sul piano della logistica?”.

“GD”: “Il Decreto è una parte del Piano strategico nazionale della portualità e della logistica, un piano di settore che individua le linee di azione perché si superino le carenze della logistica italiana, le cui inefficienze pesano per 40 miliardi l’anno sulle Imprese. Molto rilievo viene dato alla valorizzazione dei porti italiani e del Sistema Mare, sia come economia in sé sia come fattore di crescita per tutta l’economia del Paese. Import ed export passano dai nostri porti. Nonostante la loro rilevanza, diffusi lungo 8.000 km di costa, e nonostante singoli risultati importanti, la percentuale di PIL nazionale a cui contribuiscono i nostri porti, 2,6%, è di poco superiore a quella del solo porto di Rotterdam, 2,1%. Molti strumenti previsti dal Piano nazionale hanno già avuto attuazione, come gli incentivi per l’intermodalità o lo sdoganamento in mare. Il provvedimento sulla governance prevede lo snellimento delle decisioni e della burocrazia, passando da singole autorità portuali e porti a 15 sistemi portuali, che lavorino in modo sinergico e coordinato rispondendo a un Board ridotto ed efficace. Se i nostri porti, con questa trasformazione, funzioneranno meglio, tutta la catena logistica ne trarrà vantaggio”.

“S&A”: “Per ANAS si sente parlare ormai frequentemente della possibilità di un destino comune con il Gruppo FS. Pensa sia possibile?”.

“GD”: “ANAS ha affrontato un cambiamento importante, che ha impegnato tempo ed energia, sta rafforzando la propria dirigenza e la propria capacità progettuale. Abbiamo rivisto insieme gli obiettivi del contratto di programma con una scelta forte per manutenzioni, qualità e completamento delle opere, azioni sottovalutate in generale negli anni scorsi, come i fatti di cronaca hanno purtroppo dimostrato. Anche il Gruppo FS sta facendo i suoi passi per consolidare o irrobustire tutti i suoi settori, soprattutto sul TPL, trasporto pendolari e merci. Su entrambe, ANAS e Gruppo FS, il Governo ha investito molto, in termini di pianificazione e di risorse programmate su un triennio. L’idea di una possibile fusione, come mi è già capitato di dire, è di avere una grande Azienda di infrastrutture italiana, ma il ragionamento è appena iniziato. Vedremo…”.

“S&A”: “Per quanto riguarda la mancata intesa con le Regioni per il rispetto delle competenze sulle opere previste dal Decreto Sblocca Italia, cosa ritiene possa fare il Ministero e di conseguenza il Governo?”.

“GD”: “Se si riferisce alla Alta Velocità Napoli-Bari si torna in Conferenza per l’intesa; si tratta peraltro di opere fortemente volute dalle Regioni coinvolte. Abbiamo presentato il nuovo cantiere insieme lo scorso anno, i Presidenti Vincenzo De Luca, Michele Emiliano ed io ed eravamo tutti ugualmente soddisfatti”.

Tra le maglie dell’intervista apprendiamo che ama il gioco del calcio e che, per colazione, predilige bere un cappuccino. Poi ci rendiamo conto che ci è stato concesso più tempo del previsto e volgiamo al termine dell’intervista…