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Graziano Delrio: l’uomo che… avanza con juicio

Intervista all’On. Ministro Graziano Delrio, Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti

Graziano Delrio: l’uomo che… avanza con juicio
“S&A”: “La revisione dei progetti faraonici e non finanziati per intero in progetti realistici e cantierabili in tempi certi è l’unica soluzione per fare ripartire le opere pubbliche in tutta Italia?”.

“GD”: “Certamente no, ma è un cambio di prospettiva che ci servirà a maturare una nuova consapevolezza sulle opere pubbliche. Con questo non si intende che l’Italia non abbia bisogno di grandi opere, ma che debbono essere coerenti con la sua visione di Paese europeo e le sue prospettive sui trasporti. Per far ripartire le opere servono tutte le altre misure che abbiamo messo a disposizione, a partire dalle risorse individuate nel bilancio e la stabilità 2016”.

“S&A”: “Sarà necessario un breve periodo transitorio per preparare le Linee Guida del nuovo Codice?”.

“GD”: “È stata prevista una fase transitoria che possa dare certezza a Stazioni Appaltanti e operatori in cui il Codice entrato in vigore conviva con alcune parti delle vecchie norme, che andranno a decadere man di mano che verranno definiti i nuovi strumenti, come le Linee Guida redatte da ANAC. È poi previsto un periodo di un anno al termine del quale operare correttivi, in caso ci siano misure da calibrare meglio”.

“S&A”: “Nella clausola di flessibilità di bilancio a favore degli investimenti nel Suo piano di programmazione si sfiorano i 4 miliardi: sono previsti soltanto progetti sulle reti di collegamento con l’Europa?”.

“GD”: “Nella proposta che abbiamo inviato alla Commissione ci sono tutte le maggiori opere in corso o progettate per connettere efficacemente l’Italia con l’Europa, considerando anche la sua collocazione di pontile nel Mediterraneo. Quindi senz’altro tutte le opere che l’Europa sostiene e sollecita, a partire dai Corridoi, perché rientrano in un disegno comunitario rispetto al quale portiamo la nostra parte di responsabilità perché si completino: il Brennero, il Terzo Valico e la Torino-Lione, la Napoli-Bari, oltre a quelle opere – comunque di rilievo – che consentono alla rete – stradale e ferroviaria nazionale – di completarsi e di rafforzare i nodi urbani, come la Pedemontana piemontese e veneta. Naturalmente tutto questo impegnerà il Paese a correre per rispettare gli impegni e rafforzare la crescita”.

Per amor di patria, non gli chiediamo cosa pensi sullo stato delle strade di Roma, visto che ben conosciamo come ama spostarsi in bicicletta, quando gli è consentito soprattutto negli spostamenti verso il Parlamento e che, anche in qualità di ex Sindaco di una città amabile come Reggio Emilia, è un grande sostenitore delle piste ciclabili. Tuttavia, auspichiamo che la sua attenzione alle strade sia di supporto al prossimo Sindaco che si siederà sullo scranno capitolino, quantomeno per dare una degna manutenzione al sistema viario urbano.

“S&A”: “Il Patto di Stabilità interno finalmente allentato consente ai Comuni virtuosi di spendere le risorse che hanno in cassa?”.

“GD”: “Ha ricordato recentemente il Presidente del Consiglio che quando eravamo Sindaci denunciavamo l’assurdità del Patto di Stabilità, detto anche, tra i Sindaci, di “stupidità”, per la frustrazione che si prova ad avere progetti pronti, le risorse disponibili e non poter investire. In questi due anni siamo riusciti di fatto come Governo Renzi ad azzerare l’effetto del Patto di Stabilità per gli Enti locali. Mi auguro che i Sindaci, che tanto hanno lottato per togliere questo limite, si facciano trovare pronti all’appuntamento con i loro bilanci e progetti pronti per sfruttare al massimo la possibilità consentita. Oltre che realizzare opere per i loro cittadini, poter mettere in moto investimenti pubblici, significa favorire la crescita e il lavoro”.

“S&A”: “Per il rilancio del trasporto merci e della competitività logistica italiana sono necessari i quattro grandi Corridoi europei strategici: che investimenti infrastrutturali si stanno operando in tale direzione? Il piano di risanamento e adeguamento della E45/E55 Mestre-Cesena-Orte è parte di questo programma?”.

“GD”: “Stiamo compiendo forti scelte di investimento per sviluppare i quattro Corridoi europei TEN-T che attraversano l’Italia (Scandinavo-Mediterraneo, Baltico-Adriatico, Reno-Alpi e Mediterraneo). Si investe per le relative tratte ferroviarie di accesso, ma ovviamente anche per i collegamenti stradali e ferroviari, per migliorare e potenziare le infrastrutture soprattutto nelle aree urbane, per garantire servizi superiori in quantità e qualità, evitando che diventino “colli di bottiglia”, per potenziare le strutture terminali “core” delle infrastrutture ferroviarie per rilancio del traffico merci intermodale. Indubbiamente anche l’investimento su una direttrice stradale così importante come la E45/E55, finalizzato a una manutenzione straordinaria e alla soluzione dei punti neri, va in questa direzione”.