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L’apporto del Project Management per il nuovo Polcevera

Rina Consulting SpA si è aggiudicata il coordinamento progettuale, la Direzione Lavori, il controllo qualità e il coordinamento della sicurezza in fase esecutiva per la demolizione dei resti del viadotto Polcevera, storica opera genovese crollata il 14 Agosto 2018, e per la realizzazione del nuovo viadotto. L’incarico riguarda sia le opere di demolizione che la costruzione del nuovo ponte basato sull’idea di Renzo Piano, che diventerà un tratto fondamentale per il sistema infrastrutturale nazionale e per il porto della città

sfondo rina
“S&A”: “Come sono stati smaltiti i calcestruzzi e i materiali ferrosi e dove sono stati confinati?”.

“RC”: “Vorrei partire da qualche dato. Sono stati demoliti due tipi di manufatti: i resti del ponte preesistente e i sei edifici sottostanti. Complessivamente, in questo processo sono stati prodotti circa 61.000 m3 di materiale, di cui 26.000 verranno riutilizzati in larga parte a ponente nella rimodulazione del terreno per la creazione del parco che verrà realizzato nell’area sottostante il nuovo viadotto.

I restanti 35.000 sono stati affidati ad ASPI, che li sposterà in un’area di stoccaggio a Genova Est, già precedentemente in uso per questo tipo di utilizzo, ai fini di un futuro impiego in opere già presenti, tra le quali l’eventuale Gronda. Tutto questo vale per il calcestruzzo, che è classificato rifiuto non pericoloso.

Ovviamente anche nella fase di trasporto dei detriti si è cercato di evitare al massimo l’interferenza col traffico cittadino: si è studiata quindi una soluzione che, dopo l’accumulo in un sito provvisorio (l’area del Campasso), prevedesse il passaggio diretto dal cantiere all’autostrada, in corrispondenza del tratto iniziale del vecchio ponte. In questo modo si potrà minimizzare l’impatto sulla viabilità locale. Il conferimento verso il sito di destinazione a Genova Est è previsto entro la fine dell’anno.

Anche il ferro delle armature del ponte preesistente ha preso la strada del riciclo. Le uniche parti condotte a discarica sono sostanze di origine antropica (ad esempio vecchie tubazioni presenti negli edifici), ma in quantità davvero minime.

Ogni qualvolta si sono trovati materiali o sostanze da smaltire, benché a volte in quantità davvero minima, si è provveduto a farlo secondo quanto indicato dalle Norme di Legge”.

“S&A”: “Avete anche avuto un ruolo di pianificazione di tutte le attività di cantiere?”.

“RC”: “Assolutamente sì. L’attività di PMC prevede, fra le altre cose, il planning dei tempi e dei modi di esecuzione delle opere. La Direzione Lavori definisce il programma lavorando con l’Impresa. La situazione è naturalmente in continuo divenire, come in ogni cantiere, e quindi viene valutata giorno per giorno”.