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L’uomo che vede… il futuro

La nostra Redazione ha avuto l'occasione di incontrare Bartolomeo Giachino, Presidente della Consulta Generale per l'Autotrasporto e per la Logistica ed ex Sottosegretario ai Trasporti.

Accolti dalla Sig.ra Sorrentino che ci accompagna nella stanza del nostro intervistato, dopo i saluti di rito cominciamo subito con le domande…

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  • Bartolomeo Giachino, Presidente della Consulta Generale per l’Autotrasporto e per la Logistica 
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    Bartolomeo Giachino, Presidente della Consulta Generale per l’Autotrasporto e per la Logistica 
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Strade & Autostrade”: “Cosa vi aspettate in termini di crescita del Paese dal nuovo “Piano nazionale della logistica” e quindi dalla portualità e dagli interporti?”.
Bartolomeo Giachino”: “Sono convinto che migliorando l’efficienza logistica dei nostri porti e dei nostri interporti il Paese riuscirà ad essere più competitivo nell’attrarre le merci che attraverso il canale di Suez passano nel Mediterraneo”.

S&A”: “Per raggiungere più competitività cosa si dovrebbe fare? Basta snellire le procedure di sdoganamento delle merci migliorando il funzionamento dei controlli doganali all’interno dei porti?”.
BG”: “Certo, nel Piano Nazionale della Logistica abbiamo individuato 51 azioni, molte a costo zero, che potranno aggredire la nostra inefficienza logistica”.

S&A”: “Anche la rete infrastrutturale tra porti e interporti attraverso strada e ferrovia può migliorare il sistema logistico nazionale? Cosa si sta facendo in tal senso?”.
BG”: “Lo affronteremo nel Piano della Intermodalità che è una delle due novità più importanti che ho fatto inserire nella riforma degli interporti approvata lo scorso Ottobre all’unanimità dalla Commissione Trasporti alla Camera”.

S&A”: “La Commissione Europea ha individuato 30 progetti prioritari (PP): tre di questi (PP1, PP6 e PP24) attraverseranno la Pianura Padana. Qual è l’importanza di questa rete ad Alta Velocità?”.
BG”: “E’ molto importante per il sistema Italia ed importantissimo per il Nord-Ovest in generale e per il Piemonte in particolare; i tre incroci tra i corridoi che si realizzeranno a Novara, Verona e Padova consentiranno inoltre di realizzare nella Pianura Padana la più grande area di logistica del Sud Europa”.

S&A”: “Tra gli obiettivi del Piano Nazionale della Logistica, è previsto il potenziamento dei poteri del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e di quello di Programmazione delle Regioni attraverso speciali Comitati interregionali?”.
BG”: “E’ prevista una programmazione da parte del Ministero con il coinvolgimento delle Regioni, degli Enti locali territoriali, degli interporti, dei porti e degli operatori logistici del territorio. Avremo finalmente la prima sede del confronto sulla logistica a livello territoriale. La logistica esce dalla minorità delle iniziative volontaristiche per assumere finalmente una centralità nelle politiche economiche pubbliche”.

S&A”: “L’interlocutore finale dell’autotrasporto è la Committenza. Lei sostiene che il futuro dell’autotrasporto passa dal dialogo tra Governo, Autotrasportatori e Committenza. Riusciremo a migliorare l’efficienza logistica del Paese e la sua competitività per far arrivare più merci nei nostri porti a partire da quelli del Sud, aumentando così la quantità di lavoro per le Aziende di trasporto italiane?”.
BG”: “Sono convinto di sì, anche perché il nostro Paese non ha tante altre strade”.

S&A”: “Siamo certi che con la Sua grande competenza e autorevolezza si potrà attuare la Riforma degli interporti e dei porti. Per quando prevede il decollo del Piano Nazionale della Logistica per il recupero di competitività del sistema economico italiano?”.
BG”: “La predisposizione delle nuova Legge degli interporti è una delle prime misure previste dal Piano della Logistica e dei Trasporti insieme a quella dei tempi di attesa al carico e allo scarico delle merci che è già entrata in vigore. Desidero in ultimo precisare che la portualità è un importante asset di espansione per il nostro Paese e può essere sviluppata molto di più. Dal sistema logistico – e quindi dalla portualità e dagli interporti – ci attendiamo una spinta economica aggiuntiva. Bisogna migliorare il funzionamento dei controlli doganali all’interno dei porti e collegare meglio i nostri porti con le reti di trasporto europee. L’Italia può giocare un ruolo decisivo per il futuro economico sostenibile dell’Europa, anche grazie ai Progetti Prioritari della rete TEN-T individuati dalla Commissione Europea, sul nostro territorio: l’attuazione di tali reti favorirà la crescita economica e una maggiore occupazione. La logistica e i trasporti, insieme al turismo, sono il nostro patrimonio, un vero e proprio giacimento di petrolio”.