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L’uomo che… segue la natura

Intervista al Dott. Francesco Acerbi, Direttore Generale di Autostrade Centro Padane SpA

Prima di incontrare il nostro ospite due brevi annotazioni. Lo scorso 3 Febbraio è stata inaugurata la parte più estesa e prima inesistente della “Corda molle”: si tratta del raccordo autostradale che si snoda tra Montichiari e Ospitaletto (BS) di 17 km dei 30 complessivi.

Immagini

  • Il Dott. Francesco Acerbi, Direttore Generale di Autostrade Centro Padane SpA
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    Il Dott. Francesco Acerbi, Direttore Generale di Autostrade Centro Padane SpA
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  • La corografia generale della Cremona-Mantova
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    La corografia generale della Cremona-Mantova
  • Il tratto terminale sotto la Goitese
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    Il tratto terminale sotto la Goitese
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La seconda concerne il fatto che, sebbene siamo dinanzi ad una parte, l’aver inaugurato il sopraindicato tratto rappresenta un importante passo in avanti per il panorama infrastrutturale italiano, specie se visto sotto la luce della crisi economica che il nostro Paese – e non solo – sta attraversando.

È l’argomento principe che ci ha spinto ad incontrare il Dott. Francesco Acerbi, Direttore Generale della Società Centro Padane SpA, nella sede della Società situata nei pressi del casello autostradale, in località San Felice vicino Cremona.

“Strade & Autostrade”: “Cominciamo dalla concessione, la cui scadenza era inizialmente fissata per il 30 Settembre 2011…”.
“Francesco Acerbi”: “Esatto. Poi però, l’8 Settembre, l’ANAS ci ha detto di continuare, in attesa dell’individuazione del nuovo Concessionario. Questo ha comportato il rinnovo di tutti i contratti di manutenzione e la prosecuzione degli investimenti in corso: spese in più che necessitavano un adeguamento del piano finanziario, che l’ANAS non riteneva di concedere. Abbiamo quindi fatto ricorso al TAR, il quale ha sospeso la richiesta dell’ANAS di proseguire con gli investimenti in corso, con la conseguente necessità di sospendere diversi cantieri già in stato avanzato. Insieme alle altre controparti stiamo lavorando per trovare una soluzione definitiva che sembrerebbe esser vicina”.

“S&A”: “Sulla gara per l’individuazione del nuovo Concessionario, però, la partita è ancora tutta da giocare”.
“FA”: “Assolutamente, crediamo nella gara e ad essa, evidentemente, intendiamo partecipare”.

“S&A”: “Quali sono le caratteristiche della Corda molle tra Azzano Mella e Ospitaletto, aperta al traffico nel Febbraio 2012?”.
“FA”: “Siamo stati attenti all’ambiente ed ai costi. I 17 km realizzati sono costati 222 milioni: circa 13 milioni al chilometro. Di rispetto per l’ambiente: si pensi ad esempio che, prima di iniziare il cantiere, si è proceduto all’impianto di 75.000 alberi, alla fine dei lavori, presentavano già un’altezza di 8-10 m; in grado, cioè, di operare da subito un’azione depurativa e di fornire un habitat ideale a numerose specie di animali sfrattati”.

“S&A”: “Quali scelte avete effettuato per lo scavalco dei fiumi?”.
“FA”: “L’autostrada attraversa perpendicolarmente numerosi corsi d’acqua come il Mella, il Garza e il Vaso Fiume. Per ogni attraversamento, abbiamo predisposto dei corridoi ecologici, vere e proprie “vie erbose” che consentono agli animali il passaggio senza danni da una parte all’altra dell’autostrada. Per il torrente Garza, poi, abbiamo scelto di passare sotto allo stesso costruendo un ponte-canale, in modo da minimizzare ancor di più l’impatto”.

“S&A”: “Quali precauzioni sono state prese per le falde acquifere?”.
“FA”: “In questo territorio, le falde si posizionano quasi in superficie sul versante di Ospitaletto e a 15-25 m su quello di Montichiari. Tali fattori hanno imposto al progetto la previsione di un’adeguata impermeabilizzazione dei manufatti e, soprattutto, il rispetto delle sedi naturali dei corsi d’acqua e della qualità della stessa”.

“S&A”: “Quali tecniche costruttive avete utilizzato?”.
“FA”: “Per ridurre al minimo l’impatto abbiamo utilizzato il materiale per i rilevati e il tracciato in costruzione per il trasporto. Praticamente, nulla è uscito dal cantiere”.

“S&A”: “Come è stato risolto il nodo dell’intersezione tra la Corda molle e la A21?”.
“FA”: “Con un ponte in acciaio, realizzato dalla Società Cordioli SpA con propri manufatti. Lungo 55 m, è una struttura a campata unica, sostenuta da quattro archi e con due piani separati di scorrimento: una struttura complessivamente leggera, in curva. Per l’illuminazione, si è studiata una soluzione innovativa in collaborazione con Philips. Si tratta di una serie di luci a LED che, dal basso, illuminano e valorizzano gli elementi architettonici del ponte, assicurando al tempo stesso un consumo energetico molto basso, pari a 4 kWh”.

“S&A”: “Cosa ha comportato l’affiancamento della nuova autostrada con la futura TAV Treviglio-Brescia?”.
“FA”: “In alcuni tratti, l’Alta Velocità viaggerà ad appena 7 m dall’autostrada. Per questo abbiamo dovuto rimuovere tutte le interferenze, realizzare dei cavalcavia e dei sottopassi adatti e predisporre gli scavalcamenti della viabilità locale; le parti ravvicinate, proprie dell’Alta Velocità, sono già costruite: l’unica a non “accorgersene” è RFI”.

“S&A”: “A che punto siamo con l’iter del progetto della Cremona-Mantova?”
“FA”: “Il progetto era inizialmente strettamente connesso a quello della Tibre. Poi, con il suo rallentamento, i termini della questione sono cambiati; in ogni caso, salvo intoppi, nel giro di 30 giorni siamo pronti a partire con i cantieri partendo dai due lati. L’autostrada sarà lunga 60,2 km, con la caratteristica di viaggiare per il 40% del proprio tracciato in affiancamento all’attuale ferrovia Cremona-Mantova e quasi sempre in campagna”.