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L’uomo che… sa tenere il timone

La nuova Autostrada A34, i cantieri tra Quarto d'Altino e San Donà di Piave e il reperimento dei fondi per la terza corsia sugli altri lotti della Venezia-Trieste: facciamo il punto della situazione con Emilio Terpin, Presidente di Autovie Venete SpA

Dopo tanti anni siamo tornati a Trieste.

Immagini

  • La rotonda di Sant’Andrea all’ingresso di Gorizia
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    La rotonda di Sant’Andrea all’ingresso di Gorizia
  • Emilio Terpin, Presidente della Concessionaria autostradale Autovie Venete
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    Emilio Terpin, Presidente della Concessionaria autostradale Autovie Venete
  • Il varo di un cavalcavia in A4 tra Quarto d’Altino e San Donà di Piave
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    Il varo di un cavalcavia in A4 tra Quarto d’Altino e San Donà di Piave
  • Percorrenza sull’autostrada
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    Percorrenza sull’autostrada
  • Il nuovo casello di Villesse (GO)
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    Il nuovo casello di Villesse (GO)
  • Una fase della costruzione del nuovo ponte sul fiume Piave
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    Una fase della costruzione del nuovo ponte sul fiume Piave
  • Il nuovo casello di Latisana (UD)
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    Il nuovo casello di Latisana (UD)

Salendo la scalinata che dalle Rive porta in Via Locchi, uno sguardo corre alla sede del “Piccolo di Trieste”, testata storica non solo per la città. Al secondo piano dell’edificio che ospita Autovie, ci sono gli uffici del Presidente: una stanza sobria, accogliente e scopriamo come il nostro sia un appassionato di vela e conosca tutti i segreti del vento.

“Strade & Autostrade”: “Cominciamo dagli attuali volumi di traffico: si intravede, finalmente, qualche segnale di ripresa?”
“Emilio Terpin”: “Direi di sì. Tra Giugno e Settembre, rispetto allo stesso periodo del 2012, compare ancora il segno meno, con una diminuzione dei traffici del 4% per quanto riguarda i veicoli leggeri e del 2,76% per quelli pesanti. Tuttavia, gli ultimi mesi hanno mostrato segnali positivi. Per le auto, ad esempio, l’estate si è conclusa sugli stessi volumi dello scorso anno. Mentre per i camion, siamo stati positivamente sorpresi da una certa ripresa dei traffici negli ultimi tre mesi”.

“S&A”: “La ripresa, però, non vi ha trovato impreparati: prendiamo, ad esempio, il raccordo Villesse-Gorizia…”.
“ET”: “A mezzanotte dello scorso 15 Ottobre con grande orgoglio abbiamo aperto al traffico la nuova Autostrada A34, che sostituisce la vecchia Superstrada. Un intervento, il più grande della storia di Autovie Venete dopo l’apertura dell’A4, concluso perfettamente in linea con la tabella di marcia. Il costo è stato di 150 milioni di Euro, di cui 136 provenienti direttamente dalle nostre casse, senza ricorrere al mercato creditizio. I lavori sono stati eseguiti dall’ATI FVG Cinque, composta da Icop, Friulana Bitumi, Tomat, Valle Costruzioni e SIOSS”.

“S&A”: “Quali sono state le difficoltà tecniche affrontate?”. 
“ET”: “Abbiamo allargato la carreggiata di 10 m con la creazione della corsia di emergenza, adeguando cavalcavia, gallerie, viadotti, barriere. E in un territorio densamente popolato, pieno di interferenze, e nemmeno pianeggiante. Il tutto applicando il massimo della tecnologia. Prendiamo, ad esempio, l’adeguamento dei tunnel: sulla galleria di Savogna abbiamo installato oltre 800 pannelli fotovoltaici, distribuiti su 1.350 m, in grado di produrre 193 kWh, una quantità di energia sufficiente a coprire quasi completamente il fabbisogno energetico per l’illuminazione della galleria. L’impianto, sorretto da una struttura metallica antisismica e incastrata nel terreno, è stato progettato da Autovie Venete mettendo a frutto le caratteristiche del territorio e, in particolare, la posizione della galleria di Savogna, molto adatta all’installazione di impianti per la produzione di energie rinnovabili: la strada, infatti, corre in trincea e la scarpata rivolta a Sud è completamente esposta al sole”.

“S&A”: “La Villesse-Gorizia inizia con una nuova barriera e finisce con la monumentale rotonda di Sant’Andrea: può spiegarci queste scelte?”. 
“ET”: “La scelta della nuova barriera è stata fatta per migliorare la fluidità del traffico veicolare. L’autostrada avrà un sistema di pedaggio di tipo aperto, in cui si paga un’unica volta alla barriera. La rotonda di Sant’Andrea, invece, è un’opera che ritengo assolutamente pregevole, in cui il bianco dell’impalcato si incontra con il rosso del grande arco e con il verde della vegetazione: un monumento, un simbolo per chi entra nel nostro Paese. Alcuni hanno criticato quest’opera, ritenendola eccessiva e costosa. Ma, secondo me, ne valeva assolutamente la pena”.

“S&A”: “Passiamo ai cantieri sull’A4 tra Quarto d’Altino e San Donà di Piave. Quali sono le principali caratteristiche dell’intervento?” 
“ET”: “Si tratta di un intervento da 430 milioni di Euro, di cui solo 35 per gli espropri, finalizzati alla realizzazione della terza corsia su un tratto di 18 km. Attualmente lo stato di avanzamento è al 60%, con il termine dei lavori previsto per la fine del 2014. Anche qui siamo perfettamente in linea con la tabella di marcia: l’ATI Impregilo-Carron-Mantovani-Socostramo-Coveco sta procedendo regolarmente con i lavori. Le difficoltà sono notevoli, soprattutto a causa delle interferenze: 65 linee elettriche, 40 tra acquedotti e linee irrigue, altrettanti attraversamenti di fibre ottiche, cinque corsi d’acqua e poi linee telefoniche, metanodotti. Senza contare i nove cavalcavia, che devono essere sostituiti per la terza corsia. Negli ultimi mesi il cantiere è stato più volte preso di mira da organizzazioni criminali che hanno portato via escavatori e altri macchinari, e abbiamo dovuto prendere tutte le contromisure legali possibili per fermare il fenomeno. L’intervento, in compenso, si è però rilevato agevole sotto altri profili”. 

“S&A”: “Quali?”
“ET”: “Gli espropri, ad esempio. Su 469, abbiamo solo un contenzioso. Tutto questo grazie a un approccio onesto e equilibrato con i proprietari, che alla fine ha pagato”.