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Mario Virano: l’uomo che… osserva

Intervista all'Arch. Mario Virano, Presidente dell'Osservatorio Valle di Susa e Commissario Straordinario del Governo per la nuova linea ferroviaria Torino-Lione

Mario Virano: l’uomo che... osserva

“S&A”: “Cosa può dirci circa l’importanza dell’opera, già punto focale del PP6 e recentemente confermata anche all’interno dei nuovi Corridoi strategici, sia a livello europeo sia per le Nazioni più direttamente interessate (Francia e Italia)?”.
“MV”: “E’ assai indicativo che la Commissione Europea, rivisitando le priorità continentali in campo trasportistico dopo uno studio approfondito, il 19 Ottobre 2011 abbia selezionato i dieci Corridoi essenziali (realizzabili entro il 2030) della rete TENT che interessa 27 Paesi e, tra questi, abbia confermato l’importanza primaria della dorsale Est-Ovest, denominata “Corridoio Mediterraneo”, di cui la Torino-Lione – con l’attraversamento alpino – costituisce la tratta strategicamente cruciale tale da poter ambire ad un finanziamento comunitario a fondo perduto del 40%”.

“S&A”: “Oltre alla valenza nel settore dei trasporti, nella presentazione del progetto definitivo è stata sottolineata l’importanza del progetto che può generare valore aggiunto al territorio: qual è il suo pensiero?”.
“MV”: “E’ ormai del tutto inadeguata e improponibile la vecchia concezione secondo cui le infrastrutture si dovrebbero limitare ad attraversare i territori senza relazionarsi con essi se non per i problemi che, inevitabilmente, generano con i cantieri e le opere da gestire con gli strumenti delle mitigazioni per attenuare i danni prodotti e delle compensazioni per remunerare i danni residui non mitigabili. L’obiettivo – ambizioso ma non impossibile – deve essere invece quello di far sì che le infrastrutture stesse interagiscano con l’ambiente in cui si inseriscono generando “valore aggiunto” ai territori interessati e non accontentandosi di non causare “valore sottratto”.