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L’uomo che… dalla gavetta è arrivato alla vetta

Intervista a Giulio Burchi, Amministratore Delegato di Autostrada Brescia Padova SpA e A4 Holding SpA

Siamo nella splendida Verona e ci dirigiamo verso la Torre Serenissima.

Immagini

  • L’Ing. Giulio Burchi, Amministratore Delegato di Autostrada Brescia Verona Vicenza Padova SpA
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    L’Ing. Giulio Burchi, Amministratore Delegato di Autostrada Brescia Verona Vicenza Padova SpA
  • L’Ing. Giulio Burchi in visita sull’Autostrada A31 prima dell’apertura di una nuova tratta
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    L’Ing. Giulio Burchi in visita sull’Autostrada A31 prima dell’apertura di una nuova tratta
  • L’Ing. Giulio Burchi, con il Presidente di Autostrada BS-PD Flavio Tosi e il Presidente di A4 Holding Attilio Schneck, durante la cerimonia di apertura al traffico del casello di Agugliaro (Autostrada A31)
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    L’Ing. Giulio Burchi, con il Presidente di Autostrada BS-PD Flavio Tosi e il Presidente di A4 Holding Attilio Schneck, durante la cerimonia di apertura al traffico del casello di Agugliaro (Autostrada A31)
  • La costruzione delle antenne del ponte sul fiume Adige (Autostrada A31)
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    La costruzione delle antenne del ponte sul fiume Adige (Autostrada A31)
  • Il ponte sul fiume Adige in costruzione (Autostrada A31)
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    Il ponte sul fiume Adige in costruzione (Autostrada A31)
  • L’imbocco della galleria artificiale sotto il canale Liona (Autostrada A31)
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    L’imbocco della galleria artificiale sotto il canale Liona (Autostrada A31)
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Al decimo piano, dopo i saluti di rito, entriamo in una stanza – un bellissimo locale dove dalla finestra domina il Monte Baldo e, all’interno, spicca una gigantografia del mondo della National Geographic – e ci troviamo dinanzi al nostro ospite.

Ci viene offerto un ottimo caffè, che lui condivide (ma, solo perché siamo in un contesto lavorativo; in cuor suo preferisce un buon thè); viene spento il cellulare e alla segretaria viene suggerito di non interromperci: i gentiluomini esistono ancora. 

“Strade & Autostrade”: “Possiamo cominciare a parlare della Sua carriera e degli importanti incarichi istituzionali che ad oggi sta gestendo con la particolare vocazione per le infrastrutture di trasporto?”.
“Giulio Burchi”: “Certamente la mia esperienza nel settore dei trasporti e delle infrastrutture è ormai pluritrentennale. In questi anni ho potuto spaziare da lavori stradali e autostradali, infrastrutture legate al trasporto privato a pedaggio e non, a quelli ferroviari di tipo urbano ed extraurbano per il trasporto pubblico, e come Ingegnere professionista mi sono occupato di tutte le fasi tecnico-amministrative legate alla costruzione. Quando poi ho avuto l’opportunità di occuparmi come Amministratore, della gestione di reti infrastrutturali sia ferroviarie che autostradali la precedente esperienza di cantiere mi è stata utilissima: conoscevo bene la “materia prima” e quindi potevo con più cognizione assumere decisioni organizzative e di programmazione legate sia alle problematiche della manutenzione e degli investimenti che alle esigenze dell’utenza”.

“S&A”: “Il suo curriculum di esperienze è molto vasto. C’è qualche cosa che ora non segue ma che nel tempo avrebbe voluto portare avanti? Ha qualche rimpianto?”.
“GB”: “La mia esperienza lavorativa è ampia perché sono molti anni che lavoro ed ho fatto tutto il percorso professionale, cominciando dalla famosa “gavetta” che mi ha consentito un crescita in ambito tecnico e gestionale che si è consolidata nel tempo. Naturalmente incidenti di percorso ce ne sono stati e qualche errore che non farei più c’è stato ma il bilancio complessivo per me è soddisfacente. Forse aver lasciato da giovane Borsista la possibile futura carriera universitaria, ma i tempi accademici erano troppo lenti per i miei progetti di vita”.

“S&A”: “Oggi la vediamo coinvolto come Amministratore di importanti Concessionarie autostradali nazionali. Cosa ci può dire della sua attività attuale?”.
“GB”: “In realtà in questi ultimi anni la mia attività professionale si è particolarmente focalizzata nel settore delle autostrade ed in generale nel trasporto a pedaggio. Da quasi 15 anni sono Presidente dell’Autocamionale della Cisa A15, una infrastruttura stradale molto interessante che in 100 km riassume tutte le difficoltà che possono incontrarsi in un tracciato autostradale, circa 18 km di gallerie, una cinquantina di opere d’arte di rilievo con alcuni ponti di rilevante impegno statico. In questi anni sono stati effettuati molti investimenti per questa infrastruttura che ha richiesto consistenti operazioni di manutenzione e miglioramento ed adeguamento di numerose tratte con alcuni interventi di ristrutturazione e variante molto complessi con traffico in esercizio. Nello stesso periodo, a 30 anni dalla concessione del TIBRE (Collegamento Tirreno Brennero), in cinque anni si riuscì a perfezionare tutti i livelli di progettazione ad approvare ed affidare il primo Stralcio Funzionale per un importo di circa 400 milioni, già assegnato è in corso d’opera. Dopo altre esperienze nei CdA di A7 Serravalle, Brebemi e Autostrade Lombarde recentemente sono stato indicato da un socio privato come AD di A4 Brescia-Verona-Vicenza-Padova SpA, una delle arterie più trafficate dell’Italia del Nord-Est. In questi ultimi due anni si è compiuta una consistente riorganizzazione aziendale con la costituzione di una Holding che comprende una serie di Società operanti in settori specialistici”.

“S&A”: “Con riferimento a Concessionarie innovative come Autobrennero che sta realizzando anche stazioni di rifornimenti di idrogeno, anche voi avete progetti d’avanguardia per la A4 Brescia-Padova?”.
“GB”: “Come ho detto, la riorganizzazione aziendale con attività specifiche affidate a Società specializzate sta conseguendo interessanti risultati sia sotto il profilo operativo che finanziario. Tra le tante iniziative in corso, voglio citare la trasformazione sull’autoparco di sosta Brescia Est, il più grande d’Europa, nel quale stiamo operando tutta una serie di miglioramenti di questa opera che data ormai una decina di anni e che, proprio per le dimensioni, ha richiesto un particolare approfondimento. Si sta perfezionando un progetto per riqualificare un’area in grado di offrire comfort di alto livello con l’accesso a tutti i servizi utili per una sosta rigenerante e particolarmente curata. Per quanto riguarda più in generale le aree di servizio, il combinato disposto della diminuzione del traffico e del calo del prezzo dei carburanti sta mettendo in crisi l’intero comparto sia nel settore del OIL che del NON OIL”.

“S&A”: “Nelle aree di sosta e nelle aree di rifornimento carburanti state considerando colonnine di ricarica per auto elettriche?”.
“GB”: “Per le considerazioni sopra riportate, la ricerca di opzioni complementari per il servizio ai mezzi è oggi all’attenzione degli operatori del comparto, ed anche in A4 stiamo studiando con alcune Società specializzate proposte per installare impianti di rifornimento per auto. Il problema delle aree di servizio è anche al centro di un complesso dibattito che si sta sviluppando all’interno delle Associazioni di Categoria per la ricerca di soluzioni normative più idonee da coordinare con gli Organismi di controllo”.