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L’azienda che… porta la tecnologia sulle strade del futuro

Uomini che hanno fatto tanta strada: intervista in esclusiva a Lorenzo Rossi, Amministratore Delegato di Movyon, Gruppo Autostrade per l’Italia

Lorenzo-Rossi

Sicurezza, sostenibilità, veicoli a guida autonoma, digitalizzazione delle infrastrutture viarie, smart city… L’impegno di Movyon, leader nello sviluppo e nell’integrazione di soluzioni di Intelligent Transport Systems e centro di eccellenza per la ricerca e l’innovazione del Gruppo Autostrade per l’Italia, passa attraverso la capacità di portare innovazione a 360 gradi in un contesto, oggi più che mai, in rapida evoluzione.

Dei progetti, delle sfide ma anche delle opportunità poste dalla necessità di far migrare un intero settore, quello del trasporto su gomma, nel mondo di una smart mobility concreta e tangibile (anche se per i comuni cittadini resta spesso invisibile), parliamo con l’Amministratore Delegato Lorenzo Rossi.

“Strade & Autostrade”: “Con quale mission è nata Movyon e come si è evoluta negli anni per diventare quella che è oggi?”.

“Lorenzo Rossi”: “Movyon nasce nel 2021 come evoluzione di Autostrade Tech, Società tecnologica del Gruppo Autostrade per l’Italia, con l’obiettivo di sviluppare e integrare soluzioni di Intelligent Transport Systems d’avanguardia per gestori di infrastrutture stradali e autostradali, pubbliche amministrazioni e service provider. Il focus è quello di investire in ricerca e innovazione per implementare soluzioni ad alto contenuto tecnologico, che rispondano alle nuove esigenze dei viaggiatori e degli operatori.

Questo è per noi possibile non solo grazie alla lunga esperienza come operatore tecnologico in ambito autostradale, ma anche per la possibilità che abbiamo di fare sperimentazione costante delle nostre tecnologie sull’infrastruttura di Autostrade per l’Italia, una rete di oltre 3.000 km su cui concepiamo, testiamo, consolidiamo e implementiamo soluzioni di ultima generazione che rispondano ai bisogni reali di chi deve gestire un’infrastruttura così imponente”.

1. Il futuro delle strade passa attraverso l’innovazione
“S&A”: “Quali sono i vantaggi che la digitalizzazione porta al mondo dei trasporti e quali le maggiori sfide tecnologiche e non solo che a suo parere il mondo dei trasporti, in particolare in Italia, è chiamato ad affrontare?”.

“LR”: “Il trasporto su gomma rappresenta una componente fondamentale per la mobilità e l’economia del nostro Paese. Basti pensare che in Italia si muovono su gomma il 90% dei passeggeri e circa l’85% delle merci. Questo comporta importanti sfide in termini di gestione dei flussi di traffico come anche di sicurezza e di sostenibilità.

La digitalizzazione del mondo dei trasporti è la chiave per affrontare queste sfide. L’innovazione tecnologica nel campo della mobilità contribuisce infatti a un innalzamento dei livelli di efficienza nella gestione del traffico, che a sua volta implica una maggiore sicurezza per i viaggiatori nonché una migliore esperienza di viaggio e, non ultimo, una maggiore sostenibilità grazie alla riduzione dell’impronta carbonica”.

“S&A”: “A fine dello scorso anno avete presentato il progetto di Smart Mobility per la città di Genova. Quali sono gli obiettivi e attraverso quali strumenti intendete raggiungerli?”.

“LR”: “Il nostro contributo nel più ampio progetto Smart City Genova trova le sue fondamenta nella volontà di mettere a disposizione delle città tutte le competenze e le tecnologie sviluppate in ambito autostradale. Sempre più città in Italia avviano progetti Smart City. L’attenzione dei comuni, però, oggi si concentra maggiormente sull’affrontare singoli problemi di mobilità con soluzioni verticali. Dal nostro punto di vista solo una visione integrata della città permette di conseguire in modo efficace e sinergico i principali benefici attesi dagli amministratori e dai cittadini, con l’obiettivo di ridurre i fenomeni di inquinamento e di congestione, favorire l’utilizzo del trasporto collettivo, stimolare l’impiego di mobilità condivisa e dolce e garantire l’equità di accesso ai servizi a tutti i cittadini.

Il nostro obiettivo è quello di aiutare Genova a diventare una delle Smart City più evolute in Italia grazie ad un progetto di Smart Mobility fondato su un approccio integrato e data-driven e quindi basato su un sistema che supporta le decisioni degli amministratori con modelli predittivi per fornire strumenti in grado di prevedere e simulare gli effetti delle decisioni prima che queste abbiano luogo. Parliamo di una piattaforma che acquisisce dati dal territorio mediante le più evolute reti di sensori (Internet of Things), correla ed elabora i dati raccolti con le più avanzate tecnologie software e l’intelligenza artificiale, per rendere disponibili al cittadino servizi evoluti ed alla PA, informazioni aggiornate e puntuali, sistemi di supporto alle decisioni e sistemi per l’attuazione delle azioni di governo.

2. Installazione sistema KEHV ad Arno Est
“S&A”: “Il progetto sperimentale KEHV, che ha ottenuto la nomination agli Intertraffic Awards lo scorso Aprile ad Amsterdam, testimonia il costante impegno di Movyon nella ricerca e sviluppo di soluzioni per la sostenibilità. Di che cosa si tratta e perché è importante?”.

“LR”: “KEHV è l’acronimo di Kinetic Energy Harvesting from Vehicles. Possiamo definirlo come una piattaforma tecnologica capace di trasformare l’energia cinetica dei veicoli in decelerazione in energia elettrica, altrimenti dissipata in calore ai freni. La soluzione è basata su un impianto installato a filo asfalto in punti in cui è già previsto un rallentamento dei veicoli. Ogni mezzo che passa sopra al modulo attiva un generatore elettromeccanico e l’energia elettrica viene resa fruibile mediante un convertitore elettronico che ne permette la connessione alla rete.

In un’area di servizio, ad esempio, l’energia prodotta potrebbe essere utilizzata per alimentare l’illuminazione, la cartellonistica pubblicitaria e anche per i generatori di ricarica dei veicoli elettrici. Nel caso della stazione di esazione, l’energia generata potrà essere utilizzata dall’impianto del casello (casse, sbarre e illuminazione).

La forza di questa soluzione è quella di produrre energia pulita senza impatto sulla viabilità e senza comportare erosione di spazio. Abbiamo effettuato i primi test in A1 nell’area di servizio di Arno Est e secondo le prime stime, grazie al passaggio medio giornaliero di 9.000 veicoli, con un unico modulo sarà possibile produrre 30 MWh all’anno pari a una riduzione di 11 t di CO2. Un valore che corrisponde al consumo annuo di elettricità di un condominio composto da dieci famiglie.

3. Sistema KEHV 3D
“S&A”: “Un secondo progetto molto attuale che, come KEHV, ha ottenuto la nomination agli Intertraffic Awards, è HiSensitive Lane. Ce lo racconta?”.

“LR”: “Il sistema HiSensitive Lane rappresenta un’altra soluzione innovativa brevettata da Movyon con notevoli benefici in termini di sicurezza stradale e sostenibilità energetica. Consiste in un dispositivo di illuminazione a LED IoT posizionato strategicamente sulle barriere stradali e autostradali. Grazie a questo posizionamento, il dispositivo evita la dispersione luminosa e migliora notevolmente il comfort visivo dei viaggiatori garantendo al tempo stesso un risparmio energetico.

L’aspetto più innovativo però risiede nel fatto che il dispositivo è integrato con sensori avanzati in grado di rilevare diversi fattori ambientali ed eventi critici come code di traffico, incidenti, veicoli contromano e condizioni meteorologiche. Questo gli permette, da un lato, di regolare la luminosità in base alle condizioni rilevate e di fungere anche da sistema di allerta ai viaggiatori che si avvicinano ad esempio ad una situazione di pericolo con un sistema di luci lampeggianti e di diversa colorazione. Dall’altro lato, questi dati possono essere anche comunicati alla piattaforma di gestione del traffico, che riceve informazioni sulle condizioni di viabilità (nebbia, traffico, incidenti) e regola, di conseguenza, il sistema di illuminazione.

“S&A”: “Quello della guida autonoma è un tema che da tempo affascina e impegna le aziende che portano tecnologia nel settore dei trasporti. Quali sono le attività e i progetti di Movyon in questo ambito?”.

“LR”: “Movyon ha avviato un programma di sperimentazione con il Politecnico di Milano per comprendere sempre meglio come migliorare l’infrastruttura stradale, dotandola di tecnologia, affinché questa possa accogliere la guida autonoma garantendo un’esperienza di guida performante e una maggiore sicurezza. L’obiettivo di queste sperimentazioni è quello di dare un ruolo attivo al gestore stradale, abilitando, grazie ad antenne distribuite lungo le percorrenze, uno scambio sempre più preciso di informazioni tra veicolo e infrastruttura e aumentando la capacità dell’auto di “leggere” la strada.

È infatti l’infrastruttura che, dotata di sensori, sistemi di monitoraggio e piattaforme per la gestione del traffico, ha una visione completa e sempre aggiornata della mobilità e può integrare le capacità tecnologiche che i veicoli stanno acquisendo, aumentandone i livelli di affidabilità e aprendo la possibilità di offrire servizi innovativi ai viaggiatori.

Grazie ad Autostrade per l’Italia, prima concessionaria in Italia a consentire la circolazione di veicoli a guida autonoma per la sperimentazione su tratte a traffico aperto, sono partite a Luglio scorso le prime prove su strada in A26, dove l’auto a guida autonoma ha percorso 20 km (si veda “Strade & Autostrade” n°164 Marzo/Aprile a pag.165). Il passo successivo sono i test a traffico aperto in galleria, per verificare l’affidabilità del posizionamento di precisione dell’auto abilitato da antenne distribuite nel tunnel.

Abbiamo infatti avviato nei mesi scorsi la sperimentazione di un sistema che consente al veicolo di comunicare con l’infrastruttura, al fine di mantenere lo stesso livello di guida autonoma, anche in assenza del segnale satellitare (come nel caso di una galleria)”.

4. Building Information Modeling
“S&A”: “Quali sono invece i principali progetti legati alla sicurezza? Uno di questi, ad esempio, interessa la piattaforma Argo”.

“LR”: “La sicurezza è sicuramente uno degli elementi fondamentali che guida la nostra ricerca e i nostri investimenti. Dal sistema Tutor per il controllo della velocità, ai sistemi di gestione della viabilità e della sicurezza nei tunnel, di pesatura dinamica, di tracciamento delle merci pericolose, sono tante le soluzioni dedicate a rendere più sicuro il viaggio. La piattaforma Argo è stata pensata come strumento di monitoraggio e di gestione evoluta delle infrastrutture.

Argo raccoglie e gestisce infatti i dati strutturali di ponti, cavalcavia, viadotti e gallerie, creando un vero e proprio inventario digitale tramite il quale viene generato un BIM semplificato che supporta l’operatore nella navigazione digitale dell’opera durante l’ispezione. Operazione supportata anche dal gemello digitale ottenuto vestendo la nuvola di punti con le fotografie scattate dai droni dotati di videocamere ad altissima risoluzione e LIDAR. Sono immagini che permettono, grazie ad algoritmi di Artificial Intelligence, di identificare difetti associati ai componenti dell’infrastruttura.

L’installazione di sensori IoT sulle infrastrutture consente poi la raccolta di dati per valutare e monitorare lo stato di salute delle opere.  Si tratta di una piattaforma estremamente complessa, che però semplifica di gran lunga il monitoraggio delle opere, rendendo l’attività affidabile, precisa e di grande supporto per garantire i massimi livelli di sicurezza.

“S&A”: “Lo scorso anno siete stati impegnati sul programma “Falco” per il monitoraggio aereo della viabilità attraverso l’uso di droni, in collaborazione con Enav. Conclusa la prima fase a Maggio 2023, com’è proseguito il programma e quali risultati ha ottenuto?”.

“LR”:“I test stanno proseguendo con successo con cinque nidi attualmente attivi in alcune tratte della A26 e della A10. Queste sperimentazioni ci stanno aiutando a capire e quantificare i benefici del monitoraggio del traffico con droni pilotati da remoto e gestiti direttamente dai centri di controllo del traffico. Stiamo testando il monitoraggio sia su richiesta, in caso di evento critico come un incendio o un incidente, sia in modalità pianificata, con un programma prefissato di uscite giornaliere.

I primi risultati sono incoraggianti, e mostrano un incremento dell’11% sul numero di eventi rilevati e una riduzione del 50% sul tempo di intervento in caso di eventi.

5. Movyon porta tecnologia nelle infrastrutture stradali
“S&A”: “Quali sono i progetti più importanti su cui siete focalizzati all’estero?”.

“LR”: “All’estero riscontriamo particolare interesse per le soluzioni di gestione evoluta del traffico ma anche per una gestione innovativa del pedaggio. In Sud America in particolare abbiamo importanti progetti di Free Flow, il sistema di esazione che abilita il pagamento del pedaggio senza necessità di rallentamenti o soste. Grazie ad un portale dotato di tecnologie come radar, laser scanner e telecamere e il supporto di potenti software di classificazione e di tracciamento sviluppati da noi, questi portali sono in grado di raccogliere tutti i dati per identificare il veicolo, riconoscerne la tipologia, calcolare il pedaggio e elaborare la transazione.

Tra Argentina e Cile abbiamo installato oltre 70 portali con notevoli risultati in termini di riduzione del traffico e delle emissioni di CO2, oltre a notevoli miglioramenti in termini di manutenzione ed efficienza operativa.

“S&A”: “Ci può anticipare quali saranno i vostri focus nel prossimo futuro e attorno a quali pilastri ruota il prossimo piano industriale che state approntando?”.

“LR”: “Sono molti gli ambiti in cui contiamo di portare nuovi impulsi di innovazione. Il nostro piano industriale ha tra i propri pilastri soluzioni dedicate alla sicurezza, alla sostenibilità e al miglioramento della customer experience. Se guardiamo all’esperienza di pagamento del pedaggio stiamo lavorando per ridurre l’utilizzo del contante e per aumentare l’affidabilità e le funzionalità dei nostri apparati di bordo, inclusi quelli satellitari con particolare riferimento al mercato estero.

Per quanto riguarda la sicurezza, stiamo investendo nell’implementazione e nell’omologazione di un ricco set di sistemi dedicati alla sicurezza in autostrada, dal monitoraggio del sorpasso di veicoli pesanti o del rilevamento dinamico del loro peso ai sistemi di monitoraggio remoto del tachigrafo fino al tracciamento delle merci pericolose. Nel campo delle Smart City il nostro obiettivo è quello di offrire alle municipalità piattaforme in grado di integrare sia tecnologie esistenti che nuove e strumenti agili per la governance della mobilità urbana.

Ultimo ma non meno importante, il nostro impegno nello sviluppo della guida autonoma, con tecnologie che consentano una sempre maggior interazione tra l’autostrada e il veicolo a supporto del progressivo aumento dei livelli di automazione della guida.  Tutte tecnologie prevalentemente invisibili a chi viaggia, ma che contribuiscono costantemente ad offrire un’esperienza di viaggio sempre più sicura e confortevole”.

6. Lorenzo Rossi, Amministratore Delegato di Movyon, Gruppo Autostrade per l’Italia

Curriculum Vitae di Lorenzo Rossi

Amministratore Delegato di Movyon, Gruppo Autostrade per l’Italia, è laureato in Ingegneria Elettronica a Firenze nel 1994. Ha lavorato per Sirti Spa in qualità di Responsabile del collaudo delle apparecchiature, della rete broadcast ibrida ottica e coassiale implementata dal gruppo Telecom Italia (progetto SOCRATE).

Successivamente, è entrato a far parte di Sky Italia a Roma come Responsabile per la progettazione e realizzazione della Centrale Digitale satellitare e a seguire in Autostrade Telecomunicazioni SpA (detenuta al 100% da Autostrade per l’Italia SpA) in qualità di Responsabile del Centro Operativo di Rete.

Ha lavorato in Infracom Italia SpA, prima come Responsabile Operations e Manutenzione, poi nel 2005 come Responsabile infrastruttura di rete, nel 2007 come Direttore Rete e, nel 2010, come Direttore Operativo. È entrato poi in Movyon come Responsabile Delivery e Field Operation, diventando successivamente Direttore Operativo e a seguire Amministratore Delegato.

 

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