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Iveta Radičová: la donna che… connette Oriente e Occidente

Intervista in esclusiva a Iveta Radičová, Coordinatrice Europea per il Corridoio Mediterraneo TEN-T

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“S&A”: “Lo scorso 27 Marzo ha visitato il porto di Valdaro e la conca di navigazione di Isola Serafini. Quali sono state le sue impressioni?”.

“IR”: “Il mio plauso va ad AIPO (Agenzia Interregionale per il fiume PO) per la visione d’insieme su come modernizzare e rivitalizzare questa modalità di trasporto.

La navigazione interna sul fiume Po e i canali associati potrebbero fornire soluzioni alternative al traffico merci congestionato che scorre lungo la Pianura Padana da Ovest a Est, dalle città industriali del Piemonte e della Lombardia ai porti di Ravenna, Venezia e anche Trieste. Naturalmente, la sfida è quella di assicurare una navigabilità sostenibile e commercialmente redditizia, che per il momento non c’è.

Ho sentito molte parole positive riguardo a pianificazione e investimenti futuri. Il Regolamento Connecting Europe Facility continuerà a sostenere le vie d’acqua interne, poiché rivestono un ruolo cruciale nell’agenda di complessiva decarbonizzazione. Infine, mantenere il fiume in buone condizioni di navigazione non è solo vantaggioso per il trasporto, ma può anche fornire dei benefici al turismo nelle belle aree lungo il fiume Po”.

Il tempo di un bicchiere d’acqua e veniamo a sapere che, oltre alla storia, i suoi hobby nel tempo libero sono legati prioritariamente alla sua nipotina. Poi, come potevamo intuire dalla selezione precedentemente data, vengono i libri, il giardinaggio e i viaggi, pur non disdegnando la bicicletta e lo sci sulle Alpi e sulle Dolomiti.

“S&A”: “Quali misure verranno adottate per rendere il Corridoio Mediterraneo un’arteria più sicura e performante?”.

“IR”: “Oltre alla realizzazione delle componenti geografiche del Corridoio Mediterraneo entro il 2030, sono convinta che dobbiamo anche assicurarci di essere “al passo con i tempi” e sfruttare i vantaggi tecnici e tecnologici che sono accessibili al giorno d’oggi.

Carburanti alternativi, sistemi di trasporto intelligenti, finestre uniche, migliori connessioni multimodali dovrebbero diventare un marchio di fabbrica del Corridoio Mediterraneo.

Molti progetti che vanno in queste direzioni sono già in corso di finanziamento da parte del Connecting Europe Facility, uno stanziamento UE per i trasporti, dedicato a una piena esecuzione della rete di trasporti core e comprehensive in Europa”.