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Iveta Radičová: la donna che… connette Oriente e Occidente

Intervista in esclusiva a Iveta Radičová, Coordinatrice Europea per il Corridoio Mediterraneo TEN-T

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Arriviamo a destinazione e veniamo introdotti dalla nostra ospite. Dopo i convenevoli di rito (caffè rifiutato perché preso in un bellissimo bar del centro durante il giro turistico), cominciamo a impostare le domande incentrate sul suo ruolo di Coordinatrice per il Corridoio Mediterraneo TEN-T e sul futuro della Torino-Lione.

Ricordiamo che il Corridoio Mediterraneo è il principale asse Est-Ovest nella rete TEN-T a Sud delle Alpi e, con l’eccezione del fiume Po, di vari canali nel Nord Italia e del fiume Rodano da Lione a Marsiglia, è essenzialmente stradale, ferroviario e marittimo.

Il Corridoio è lungo circa 3.000 km e fornirà una connessione multimodale per i porti del Mediterraneo occidentale con il centro dell’Unione, creando anche un collegamento Est-Ovest attraverso l’Europa Meridionale, contribuendo all’interscambio modale da strada a ferrovia in aree sensibili come Pirenei e Alpi e collegando alcune delle più grandi aree urbane dell’Unione con treni ad Alta Velocità.

La sezione fondamentale del Corridoio è il nuovo collegamento transfrontaliero tra Francia e Italia (Torino-Lione) che tante discussioni sta provocando.

La Radičová lo scorso 27 Marzo è stata in Italia per una doppia visita promossa da AIPo a due importanti infrastrutture del sistema idroviario dell’Italia settentrionale: il porto di Valdaro (Mantova) e la conca di navigazione sul Po di Isola Serafini (Monticelli d’Ongina, Piacenza), inaugurata un anno fa.

Questa volta tralasciamo commenti sul suo ufficio perché è lei stessa a sottolineare che – per una Docente di Sociologia – l’ufficio è “quello sul campo”: fare ricerca, stare fra la gente, le comunità emarginate in primo luogo, dato che le politiche sociali sono la sua competenza principale.