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Il futuro dell’Ingegneria dell’Informazione è adesso

Dalle parole del Consigliere del CNI Angelo Valsecchi, interessanti opportunità per un settore in rapida evoluzione e ancora in parte da scoprire

In tempi di crisi che investe qualsiasi ambito economico e settore professionale, l’Ingegneria dell’Informazione pare essere una sorta di “oasi rivitalizzante” in grado di dare nuovo impulso alle speranze e alle opportunità occupazionali per migliaia di colleghi.

Immagini

  • Angelo Valsecchi, Consigliere del Consiglio Nazionale degli Ingegneri
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    Angelo Valsecchi, Consigliere del Consiglio Nazionale degli Ingegneri
  • Una sede universitaria di Facoltà dell’Ingegneria dell’Informazione
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    Una sede universitaria di Facoltà dell’Ingegneria dell’Informazione
  • Il Corso di Laurea in Ingegneria dell’Informazione e Organizzazione d’Impresa si caratterizza per un profilo internazionale molto elevato (il 15% circa dei Docenti è straniero) e per uno stretto legame con il mondo produttivo (alcuni insegnamenti sono tenuti da Professionisti del settore)
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    Il Corso di Laurea in Ingegneria dell’Informazione e Organizzazione d’Impresa si caratterizza per un profilo internazionale molto elevato (il 15% circa dei Docenti è straniero) e per uno stretto legame con il mondo produttivo (alcuni insegnamenti sono tenuti da Professionisti del settore)
  • L’Ingegneria dell’Informazione sta davvero crescendo: il CNI è socio dell’Uninfo federato dall’UNI che è l’Ente normatore dell’Ingegneria dell’Informazione
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    L’Ingegneria dell’Informazione sta davvero crescendo: il CNI è socio dell’Uninfo federato dall’UNI che è l’Ente normatore dell’Ingegneria dell’Informazione

A confermare tale trend è Angelo Valsecchi, Consigliere del Consiglio Nazionale degli Ingegneri con delega, appunto, a tale importante materia, oltre ai rapporti con gli Ordini Provinciali e all’Assemblea dei Presidenti. 

“Come tutti sanno, l’albo di categoria si divide nella sezione A, il civile, con l’ingegneria nata prima della rivoluzione industriale; la sezione B, quella industriale, con l’ingegneria tipica del Novecento. E infine, la sezione C, appunto l’informazione, che possiamo tranquillamente definire l’ingegneria del Terzo Millennio”.

Insomma, per l’Ing. Valsecchi sono evidenti le potenzialità di un settore ancora parzialmente da scoprire.

“Strade & Autostrade”: Chi è l’Ingegnere dell’Informazione?”.
“Angelo Valsecchi”: L’Ingegnere dell’Informazione è il Professionista iscritto al settore dell’Ingegneria dell’Informazione dell’Ordine degli Ingegneri, ovvero al III settore dell’Ordine, anche conosciuto come settore ICT, dall’acronimo inglese che sta per Information and Communication Technology, il settore dei sistemi informatici, delle reti di telecomunicazione, ma non solo; è un settore pervasivo, strategico e trasversale a tutte le altre attività, costituisce il sistema nervoso del sistema Paese. “È poco conosciuto e attrae soprattutto i giovani, che vogliono mettersi alla prova con sfide innovative e di prospettiva. Pensiamoci bene: ogni attività umana oggi è legata all’informazione. Cosa sarebbe il mondo senza più gli smartphone, le e-mail, i computer? In tal senso, l’ingegneria ha una rigida responsabilità etica”.

“S&A”: “Per quali motivi?”.
“AV”: “Nella gestione di dati sensibili personali ci vuole grande rispetto e responsabilità. Vi sono Professionisti che quotidianamente hanno a che fare con informazioni private in ambito sanitario, fiscale, finanziario, solo per fare gli esempi più eclatanti. Dati che vanno trattati con criterio ed etica”.

“S&A”: “Un’Ingegneria dell’Informazione che al giorno d’oggi genera ancora alcuni “fraintendimenti”, se possiamo chiamarli così, anche tra gli addetti ai lavori”.
“AV”: “Molti sono tuttora convinti che l’Ingegneria dell’Informazione tratti unicamente argomenti “immateriali”, che quindi non hanno ricadute negative pesanti sulla collettività. Ma non è così: progettare un software, gestire un sistema complesso, sono attività di alto livello e se si diffondono dati sensibili indesiderati, sono evidenti le conseguenze negative che potrebbero riverberarsi sulla società. Ecco perché come Consiglio Nazionale degli Ingegneri stiamo lavorando intensamente, sin dai primi giorni del nostro insediamento, affinché si dia il giusto peso mediatico, sociale e professionale all’Ingegneria dell’Informazione”.

“S&A”: “Quali iniziative intendete adottare?”.
“AV”: “Innanzitutto l’informazione va regolamentata, proprio per evitare spiacevoli disguidi e sovrapposizioni di professionalità. La progettazione di importanti e sofisticati sistemi di software deve essere effettuata da Professionisti comprovati e non da Tecnici che spesso si inventano un mestiere. È necessario sfondare una barriera culturale, arrivando a mettere l’etica al primo posto tra le esigenze della propria attività. Spesso in determinati settori ci si affida eccessivamente alla parte commerciale: ebbene, è un metodo di approccio che va cambiato, dando più risalto alle competenze intellettuali del Professionista”.

“S&A”: “Argomenti importanti, dei quali avete trattato in un incontro organizzato come CNI a livello nazionale”.
“AV”: “Esatto, all’inizio di Febbraio a Roma abbiamo convocato i Delegati del settore dell’Ingegneria dell’Informazione degli Ordini provinciali. Un momento di confronto fondamentale, durante il quale abbiamo presentato le attività svolte dal gruppo di lavoro del CNI nel corso del 2013 e abbiamo proposto il piano dei progetti per il 2014. È stata l’occasione per accogliere  ulteriori stimoli dai territori, riassumendo a livello centrale le necessità delle varie delegazioni”.

“S&A”: “Possiamo dire, con una battuta, che se avesse un figlio in età universitaria gli consiglierebbe di iscriversi ad Ingegneria dell’Informazione?”.
“AV”: “Assolutamente sì. Le opportunità di lavoro sono notevoli e gli sviluppi settoriali ancora non totalmente espressi. Gli ambiti di applicazione sono davvero svariati, come la gestione della tecnologia delle Aziende e degli Enti pubblici, la Sanità. E ricordiamo che recentemente la Gazzetta Ufficiale ha pubblicato il “regolamento recante la determinazione dei corrispettivi da porre a base di gara nelle procedure di affidamento di contratti pubblici per servizi relativi all’architettura e all’ingegneria”. Ebbene, in tale regolamento per la prima volta nella storia vengono menzionati in merito alle tariffe, gli Ingegneri dell’informazione. Insomma, l’Ingegneria dell’Informazione, sta davvero crescendo: basti pensare che il CNI è socio dell’Uninfo federato dall’UNI che è l’Ente normatore dell’Ingegneria dell’Informazione”.

“S&A”: “In Italia l’Ingegneria dell’Informazione sta crescendo: com’è la situazione nel resto d’Europa e del mondo?”.
“AV”: “Ogni Stato è differente dall’altro, vi sono Legislazioni diverse e modi di “pensare” l’Ingegnere e la professione spesso diametralmente opposti. Ciò che posso tranquillamente affermare è che l’Ingegnere italiano, anche in questo nevralgico, delicato ed innovativo settore, non ha nulla da invidiare, per quanto riguarda competenze, preparazione e conoscenze, ai colleghi che operano nei contesti internazionali”.

Laurea triennale in Ingegneria dell’Informazione e Organizzazione d’Impresa

Il Corso di Laurea in Ingegneria dell’Informazione e Organizzazione d’Impresa ha l’obiettivo di formare figure professionali in possesso di un solido background culturale nell’area dell’Ingegneria dell’Informazione, e risponde alla crescente domanda di giovani laureati capaci di inserirsi nelle Aziende manifatturiere e di servizi, con competenze nell’uso degli strumenti informatici e telematici dedicati ai sistemi organizzativi delle stesse.

La preparazione del Laureato in Ingegneria dell’Informazione e dell’Organizzazione d’Impresa è dunque bivalente: da un lato, egli possiede una buona conoscenza dei sistemi d’impresa e dei processi che ne caratterizzano il funzionamento; dall’altro, ha una solida preparazione sugli strumenti informatici e telematici impiegabili per migliorare la competitività dell’Impresa.

Gli obiettivi formativi vengono raggiunti attraverso un’offerta didattica che alterna – o integra – contenuti teorici con esercitazioni di laboratorio. Le competenze tecniche e metodologiche acquisite permettono un inserimento efficace nel mondo del lavoro in tempi molto brevi, addirittura prima del termine degli studi. La figura professionale formata è infatti tra quelle considerate a maggior difficoltà di reperimento in Italia (fonte: Unioncamere, dati 2008); inoltre, quasi il 50% delle assunzioni di Laureati in Ingegneria sono riservate agli Ingegneri dell’Informazione (fonte: Consiglio Nazionale degli Ingegneri, dati 2008).

Il Corso di Laurea in Ingegneria dell’Informazione e Organizzazione d’Impresa si caratterizza per un profilo internazionale molto elevato (il 15% circa dei Docenti è straniero) e per uno stretto legame con il mondo produttivo (alcuni insegnamenti sono tenuti da Professionisti del settore).

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