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Fabrizio Palenzona: l’uomo che… sussurra alle Concessionarie

Intervista in esclusiva al Cav. Fabrizio Palenzona, Presidente di AISCAT

“S&A”: “Recentemente abbiamo chiesto al Dott. Costa Braga, all’epoca dell’intervista Presidente di ASECAP e oggi Immediate Past President per il mandato 2017-2018 (si veda “S&A” n° 122 Marzo/Aprile 2017 e http://www.stradeeautostrade.it/incontri-e-interviste/jose-costa-braga-luomo-che-unisce-leuropa/), quali fossero le principali problematiche per giungere a un sistema di riscossione del pedaggio valido in tutta Europa: qual è la sua opinione in merito?”.

“FP”: “Prima di tutto non posso che sottoscrivere quanto sostenuto dal mio amico Josè Costa Braga nella sua intervista, trattandosi tra l’altro di un tema che ha caratterizzato anche il periodo della mia presidenza dell’ASECAP. È indispensabile creare quelle condizioni di omogeneità tecnico-regolamentari necessarie a garantire la piena interoperabilità di sistemi che, in alcuni casi, sono molto diversi tra loro.

Al tempo stesso, però, si tratta di un processo che, se impostato in una pura logica top-down, rischia di non trovare la corretta applicabilità ed efficienza, considerate le numerose variabili e i vincoli esistenti. Basti vedere, in questo senso, le criticità incontrate nell’applicazione della Direttiva comunitaria sul sistema europeo di telepedaggio (si veda “S&A” n° 128 Marzo/Aprile 2018 e http://www.stradeeautostrade.it/traffico-e-mobilita/verso-un-telepass-unico-per-le-autostrade-europee/). Comunque è un tema su cui c’è fattiva collaborazione a livello di operatori europei con l’avvio di interessanti progetti pilota”.

“S&A”: “Quali sono a suo parere le priorità per il completamento della rete autostradale italiana?”.

“FP”: “Negli ultimi anni sono stati realizzati e aperti al traffico circa 250 km di nuove tratte e c’è stato un incremento, a partire dagli inizi del 2000, del +38% per quanto riguarda gli ampliamenti a tre o più corsie. Numeri che testimoniano in maniera concreta l’azione continua del settore autostradale nel garantire una rete sempre più efficiente e in linea con le esigenze di crescita del Paese.

E l’impegno delle Società Concessionarie viene ulteriormente confermato dall’entità degli importi spesi per il costante miglioramento e ammodernamento della rete: a partire dal 2008 e fino al 2016, in un periodo notoriamente difficile, caratterizzato da un lato dalla ben nota fase recessiva di crisi economico-finanziaria globale e dalla “storica” contrazione degli investimenti di interi sistemi produttivi, il nostro settore ha mantenuto fede – per quanto possibile – ai propri obblighi convenzionali con una spesa complessiva, tra investimenti e manutenzioni ordinarie, di circa 21,2 miliardi di Euro.

Attualmente, nei piani delle nostre associate, ci sono circa 40 km di nuove tratte in costruzione e oltre 450 km in programma: senza fare “classifiche” di importanza, l’auspicio è quello di continuare a fare il nostro lavoro, dimostrando di saper rispettare gli impegni presi con lo Stato, a beneficio dell’intero sistema Paese. Per questo insistiamo sulla necessità di lavorare, insieme alle istituzioni competenti, su quelle oggettive criticità normative e burocratiche che persistono nell’iter approvativo delle opere, sin dalle fasi progettuali”.