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La sistemazione del versante in frana a monte della galleria del Bocco

L’intervento relativo alla sistemazione di un ampio versante in frana a monte della galleria del Bocco, nell’ambito dei lavori di ammodernamento della S.S. 63 “del Valico del Cerreto”, all’altezza dell’abitato di Bocco, in comune di Casina (RE)

sfondo anas

Pertanto, la risoluzione della problematica connessa al movimento del versante, oltre a dover essere attuata per la salvaguardia degli insediamenti urbani ubicati immediatamente a valle e per tutelare la vecchia sede della strada statale, si è resa necessaria proprio per permettere ai lavori di costruzione della galleria di procedere proficuamente, con tecniche consolidate e, soprattutto, con la massima sicurezza per gli operatori che a vario titolo in essi sono stati coinvolti.

I movimenti franosi che hanno interessato il versante sono stati oggetto, fin dalle prime fasi progettuali, di intensa attività di monitoraggio che ha confermato la dinamica tipica di molte frane presenti nei territori limitrofi, ma più in generale in Appennino, costituita da riattivazioni frequenti e un possibile sistema di rottura progressivo tramite superfici multiple.

Tali dissesti hanno fatto registrare nel periodo intercorrente tra Dicembre 2014 e Maggio 2015 un aumento degli spostamenti verso valle sia superficiali che a profondità variabile tra 1,5 e 7,5 m, accompagnati da un generale innalzamento della falda idrica causato sia da eventi meteorologici che, nondimeno, dalle concomitanti complesse condizioni di alimentazione, che hanno favorito l’accelerazione di movimenti preesistenti.

Tanto i movimenti attivi quanto quelli quiescenti sono stati accelerati o riattivati a causa, principalmente, delle intense e prolungate precipitazioni stagionali e in parte dal repentino aumento della potenza della falda dovuto allo scioglimento delle nevi, che hanno indotto un progressivo aumento delle pressioni interstiziali.

Una considerazione a parte deve poi necessariamente comprendere le opere di scavo della galleria del Bocco. L’interazione con le opere in corso di esecuzione (realizzazione dello scavo in galleria e scavo per i successivi ribassi delle berlinesi all’imbocco Nord), infatti, è risultata particolarmente problematica per la loro capacità di modificare sensibilmente e velocemente lo stato tensionale preesistente, data la caratteristica propria degli scavi in sotterraneo di accelerare i movimenti esistenti o riattivare antiche superfici di scivolamento.