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La S.S. 63 “del Valico del Cerreto” tra tradizione e innovazione nel cuore dell’Appennino Emiliano

La complessità geologica e geomeccanica delle opere in sotterraneo e l’interazione del centro abitato con alcuni movimenti franosi tipici degli appennini ha sollecitato un processo dialettico costante tra progettazione costruttiva e monitoraggio sul campo, che ha consentito la buona riuscita dell’opera nel suo complesso

L’utilizzo di materiali di qualità garantisce l’efficienza del sistema drenante a lungo termine evitando il rischio di fenomeni di collasso, intasamento progressivo delle strutture o di deterioramento per aggressioni chimiche e da microrganismi.

L’elemento pre-assemblato è costituito da un involucro scatolare in rete metallica a doppia torsione rivestito con geotessile tessuto e riempito in ciottoli di polistirolo non riciclato da utilizzare con funzione di drenaggio.

L’utilizzo di questi elementi drenanti per altezze minori di 4 m, in sostituzione delle classiche trincee in ghiaia ha consentito di rendere le fasi di realizzazioni più veloci e di ridurre i rischi per le maestranze che non devono calarsi all’interno dello scavo.

Conclusioni

L’infrastruttura portata a compimento nel mese di Ottobre alla presenza del Ministro Delrio è risultata un’opera complessa dal punto di vista geomeccanico, geologico, idrogeologico e per l’interazione con le attività antropiche, che ha richiesto la messa in campo di diverse tecnologie realizzative, fasi operative e materiali, studiati per il singolo caso specifico.

Le scelte progettuali si sono basate su analisi quantitative preliminari con modelli di calcolo, ma anche su un approccio “osservazionale”, verificando puntualmente attraverso un monitoraggio costante, la rispondenza delle ipotesi progettuali alle reali condizioni al contorno incontrate ed eventualmente “tarando” le soluzioni.

La diversità delle problematiche affrontate ha richiesto uno sforzo multidisciplinare e la messa in campo di risorse specialistiche nel campo dell’ingegneria civile, che spaziano dalla meccanica delle terre agli impianti speciali.

Dati tecnici

  • Stazione Appaltante: ANAS SpA
  • Impresa affidataria: Co-Opera SpA
  • Progettazione esecutiva di dettaglio (civile e impianti): Ing. Alessandro Focaracci di Prometeoengineering.it Srl
  • Project Manager dell’opera: Geom. Roberto Cappi
  • Collaudo: Ing. Valter Bortolan, Ing. Paolo Testaguzza e Ing. Antonio Lippolis
  • RUP: Ing. Mario Liberatore
  • Direzione dei Lavori: Ing. Christian Calzolari (Direttore dei Lavori), Geom. Alfredo Cozzi (Direttore Operativo) e Ing. Alessandro Mori (Ispettore di cantiere)
  • Appaltatore: Consorzio Integra
  • Progetto preliminare: ANAS SpA
  • Responsabile Sicurezza: Dott. Nicola Belloni
  • Direzione di Cantiere: Geom. Roberto Cappi e Ing. Maurizio Tilesi
  • Esecutori dei Lavori: Cerreto Casina Scarl
  • Importo netto dei lavori: 37.106.105,45 Euro