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La progettazione delle gallerie all’interno di corpi di frana – prima parte

L’esperienza di Rocksoil SpA nell’attraversamento dell’appennino italiano sulla Variante di Valico

La progettazione delle gallerie all’interno di corpi di frana – prima parte

Gli aspetti geomorfologici devono essere analizzati in dettaglio per definire il tracciato delle gallerie, in quanto le frane, siano esse attive o quiescenti, risultano particolarmente sensibili alle variazioni dello stato tenso-deformativo indotte dallo scavo, sia nel caso di avanzamento con metodo tradizionale che con metodo meccanizzato.

Lo scavo di una galleria può generare una rapida evoluzione nei corpi di frana, con conseguenti impatti rilevanti sia sull’ambiente che su qualsiasi struttura o insediamento preesistente e, talvolta, sulla galleria stessa.

Per questo motivo, la progettazione definitiva di una galleria deve includere approfondite indagini geotecniche e specifici monitoraggi, nonché lo sviluppo di modelli numerici che considerino l’evoluzione delle frane durante lo scavo della galleria sia nel breve che nel lungo termine.

Particolarmente utili, al fine di identificare le aree di versante caratterizzate da movimenti attivi e valutarne l’evoluzione negli ultimi decenni, risultano essere i dati di interferometria satellitare.

In questo articolo, come detto, viene presentato un approccio metodologico per affrontare la progettazione e la pianificazione delle infrastrutture. Tale approccio si basa sulle esperienze degli Autori acquisite durante la progettazione di opere localizzate lungo l’Appennino italiano, che hanno permesso la definizione di regole generali per la pianificazione e la progettazione di strutture sotterranee in condizioni difficili. 

L’approccio metodologico

Indagini geologiche e ricerche bibliografiche

Uno studio geologico approfondito dell’area entro cui si dovrebbe inserire la nuova opera è il punto di partenza per il progetto di un’infrastruttura sotterranea efficiente ed efficace.

Il punto di partenza fondamentale è rappresentato dalla raccolta e dall’analisi delle informazioni disponibili sugli smottamenti esistenti e sui fenomeni di instabilità che si sono verificati nell’area.