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La nuova circonvallazione interna della Capitale

Un intervento chiave del più ampio progetto delle Ferrovie dello Stato Italiane per la riqualificazione dell'area della nuova stazione Tiburtina, moderno snodo romano del sistema Alta Velocità/Alta Capacità: da R.A.E.T. Srl il contributo alla realizzazione di impianti speciali in galleria

Nel contesto dei lavori per la nuova stazione Tiburtina per l’Alta Velocità, la Nuova Circonvallazione Interna (NCI) rivoluzionerà il sistema viario del quadrante Est cittadino.
Lunga circa 3 km, di cui oltre due in galleria, collegherà Batteria Nomentana allo svincolo della A24, spostando il percorso della vecchia Tangenziale Est sul lato Pietralata. Costituirà un vero e proprio by-pass dell’attuale Tangenziale Est.

Immagini

  • L’interno della galleria e l’armadio SOS
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    L’interno della galleria e l’armadio SOS
  • La plafoniera PL07 e un segnale per le vie di fuga
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    La plafoniera PL07 e un segnale per le vie di fuga
  • L’anemometro puntuale ad ultrasuoni VM400
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    L’anemometro puntuale ad ultrasuoni VM400
  • I PMV installati sul portale
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    I PMV installati sul portale
La galleria stradale

Due sono le opere principali di ingegneria più importanti: un sottoattraversamento ferroviario del fascio binari lato Nord della Stazione Tiburtina della lunghezza di circa 130 m e un ponte a tre luci sopra il fascio binari lato Sud.

Il sottoattraversamento si congiunge ed è parte della più lunga galleria artificiale che arriva ad una lunghezza complessiva di 2.114 m a doppio fornice (uno per ciascun senso di marcia). Dalla stessa galleria artificiale si snoda un svincolo bidirezionale di m 522,00 + 489,00 anche esso tutto in galleria, che costituisce il futuro collegamento dello SDO.

L’insieme della galleria è gestita da tre cabine di comando e controllo degli apparati tecnologici e delle connessioni elettriche MT situate lungo il percorso e che alloggiano anche le apparecchiature per la supervisione e la remotizzazione dell’impianto.

Il progetto della galleria ha previsto una dotazione completa di sensoristica attiva e passiva: un sistema di fonia SOS analogica e VOIP, uno di rilevamento traffico, uno di rilevamento incendi tramite fibra ottica e una completa segnaletica retroilluminata.

Integrano la dotazione gli analizzatori CO e visibilità, gli anemometri per la misura della velocità del vento e i pannelli a messaggio variabile per la comunicazione del traffico.

Il sistema di fonia VOIP e gli armadi SOS

Il sistema di fonia SOS rappresenta il perfetto esempio di come le soluzioni più moderne possano essere integrate in impianti tradizionali.

I telefoni analogici ad incasso presenti negli armadi SOS sono infatti collegati a dei gateway VOIP nelle rispettive cabine tramite il doppino telefonico su cavo multicoppie. Tale sistema ibrido garantisce la comodità di gestione degli apparati attraverso le interfacce web dei gateway, aperte a future possibili integrazioni di tele-manutenzione o di remotizzazione delle chiamate direttamente tramite una connessione di rete, mantenendo comunque una struttura di impianto tradizionale.

L’illuminazione di evacuazione

Alla tradizionale segnaletica retro-illuminata è stato affiancato un efficace sistema di illuminazione delle vie di esodo con lo scopo di guidare gli utenti a piedi verso le uscite o vie di esodo illuminando il marciapiede o la corsia di emergenza.

Il rilevamento degli incendi e l’analisi ambientale

La S.C. Automazione ha fornito gli analizzatori CO e visibilità Vicotec 414. L’analisi della velocità del vento è stata invece affidata ad un nuovo modello di anemometro puntuale sempre prodotto da SICK, il VM400. Tale apparecchio unisce la precisione garantita dalla misura ad ultrasuoni del flusso di aria alla compattezza e comodità di installazione e di manutenzione di uno strumento puntuale.

Per la rilevazione incendi è stato scelto un collaudato sistema di rilevamento della temperatura tramite cavo termosensibile a fibra ottica installato in volta alla galleria, che consente di ricostruire un preciso profilo della temperatura rileva in continuo lungo la galleria.

I sensori di rilevamento del traffico

Sono stati installati numerosi sensori di classificazione del traffico che consentiranno di analizzare i flussi veicolari direttamente attraverso il software di supervisione previsto per la gestione dell’impianto. Essi consentono di effettuare la classificazione e il conteggio dei veicoli sottostanti la corsia di installazione senza la necessità di effettuare i lavori invasivi di installazione delle spire magnetiche necessari per le tradizionali tecnologie di conteggio.

Ormai prossimi alla conclusione, i lavori attualmente in atto prevedono l’apertura della nuova infrastruttura stradale di strategica importanza per la mobilità del quadrante Est della Capitale. Tale opera consentirà anche il recupero di un’ampia zona del patrimonio urbano e una valida alternativa all’attuale viabilità presente in pieno ambito urbano.

Un’opera di notevole estensione che si innesta nel tessuto cittadino senza stravolgerne l’aspetto ma contribuendo a rendere più scorrevole e sicura l’attraversamento di quella zona di Roma.