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La galleria tecnica parking PR a Parigi Roissy-Charles de Gaulle

Il progetto costruttivo di una galleria tecnica per impianti scavata sia a cielo aperto che in sotterraneo, sotto l’attuale parcheggio PR dell’aeroporto Charles de Gaulle di Parigi, realizzato da Enser per l’Impresa francese Sogea IDF

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L’aeroporto di Parigi – Charles de Gaulle è il più grande della Francia, secondo per numero di passeggeri in Europa e nono al mondo.

L’Ente gestore dell’infrastruttura (Groupe ADP) ha commissionato la realizzazione di una nuova galleria di 450 m come prolungamento di una infrastruttura esistente. La maggior parte del percorso è situata al di sotto di un parcheggio a Sud del Terminal 1.

La galleria, con una sezione interna di 2,4 m di larghezza per 3,5 m di altezza, ha l’estradosso a una profondità media di 5 m. Enser Srl, Società di ingegneria con sede a Faenza (RA) (www.enser.fr), è intervenuta tramite la sua succursale francese Enser France, per conto dell’Impresa Sogea Ile de France del Gruppo Vinci Construction per la quale ha condotto la progettazione EXE (progettazione esecutiva e costruttiva).

  • Parigi
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    1. Il contesto dell’opera
  • galleria
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    2. La sezione della galleria TH

Le varie fasi dei lavori

La fase preliminare

Questa fase ha implicato la deviazione di alcune reti fognarie di scolo delle acque nere e bianche; le opere realizzate in questa fase sono state:

  • tre pozzi blindati (profondità massima 9 m);
  • una galleria di 48 m di lunghezza realizzata con centine scorrevoli (tipo TH) per la posa del nuovo ovoide;
  • un raccordo in calcestruzzo armato con il collettore fognario esistente.
La fase I

In questa fase è avvenuto lo scavo della galleria in sotterraneo sotto Rue de l’Archet e le opere realizzate sono state:

  • un pozzo blindato di accesso (profondità 9,9 m);
  • una galleria di 31 m di lunghezza realizzata con centine HEB;
  • la struttura della galleria in calcestruzzo armato gettato in opera;
  • la struttura del locale tecnico in calcestruzzo armato presso l’edificio 5740.

  • Centina
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    3. Le centine della galleria TH
  • pozzo
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    4. La galleria
La fase II

In questa fase è avvenuto lo scavo della galleria a cielo aperto in corrispondenza del parcheggio di interscambio. In questa zona, la galleria è stata realizzata attraverso conci prefabbricati, messi in opera all’interno di pannelli scorrevoli tipo Krings di 5,5 m di altezza.

Dal momento che il piano di posa dei conci si trova a una profondità di 9,5 m, si è reso necessario un pre-scavo con una scarpata di 4 m di altezza (pendenza 1:1). 

La fase III

La fase III ha comportato lo scavo della galleria in sotterraneo sotto Rue du Fer. Analogamente alla fase I, in questa zona il progetto doveva attraversare una strada, per cui non è stato possibile effettuare uno scavo a cielo aperto. Pertanto, sono stati realizzati:

  • un pozzo blindato di accesso (profondità 7 m);
  • una galleria di 35 m di lunghezza realizzata con centine HEB;
  • la struttura della galleria in calcestruzzo armato gettato in opera;
  • la struttura del locale tecnico in calcestruzzo armato presso il CTFE (centrale termo-frigo-elettrica).
La fase IV

Con la fase IV, si è passati allo scavo della galleria a cielo aperto nella zona CTFE. Qui è stato possibile realizzare uno scavo in trincea. Tuttavia, per la presenza di numerose reti superficiali (elettricità, telefonia, ecc.) non è stato possibile l’utilizzo dei pannelli Krings, ma è stato effettuato uno scavo con il metodo tradizionale (trincea blindata di 16 m di lunghezza).

In quest’ultima fase, la struttura in calcestruzzo armato della galleria è stata realizzata in opera ed è stato costruito anche il telaio di raccordo con il locale tecnico esistente.

  • scarpata
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    5. I pannelli scorrevoli tipo Krings
  • Aeroporto
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    6A. La scarpata
  • Enser
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    6B. Lo schema della stabilità della scarpata

I pozzi blindati e le gallerie in sotterraneo

I pozzi blindati sono stati scavati con metodi tradizionali. Dei telai metallici, costituiti da profili HEB, sono stati posati al fine di contrastare la spinta generata dal terreno.

All’interno dei pozzi blindati, ogni telaio metallico è collegato al precedente esclusivamente tramite file di “appendini” (profili UPN o L), che hanno il compito di supportare il peso proprio dei telai metallici e riportarlo a livello del piano campagna.

I pozzi blindati figurano infatti, durante la fase di scavo, come delle strutture appese ai profili metallici del telaio di testa, poggianti a loro volta sul terreno tramite blocchi di calcestruzzo (detti “gallette”) in cui i profili del telaio di testa vengono annegati.

Durante la fase di scavo, tra un telaio metallico e il successivo, vengono predisposti delle assi di legno, elementi che costituiscono il “sistema secondario” deputato ad assorbire la spinta delle terre e riportandola sui telai metallici. In alternativa a tali elementi lignei, possono essere utilizzate palancole metalliche oppure del calcestruzzo proiettato.

Il pozzo blindato K e la galleria sotto Rue de l’Archet

Il pozzo blindato di accesso realizzato nella fase I nei pressi dell’edificio 5740 (pozzo K) è costituito da 9 telai metallici di dimensioni interne 6,60×8,86 m.

I telai sono stati posati con interasse di 1,15 m fino a una profondità di 9,9 m. Ciascun telaio è stato realizzato con profili HEB240 (sul lato corto) e HEB280 (sul lato lungo).

Al fine di limitare le sollecitazioni su ciascun telaio, sono stati posti in corrispondenza dei quattro vertici dei profili diagonali HEB200.

  • pozzo
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    7. Il pozzo
  • Getto
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    8. Il getto del pozzo
  • Groupe ADP
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    9. Il getto della galleria

La stabilità del pozzo in fase di apertura della galleria è stata garantita dalla predisposizione di due telai di rinforzo costituiti rispettivamente da piedritti HEB300 e architrave superiore e inferiore HEB220. Tali telai hanno permesso la realizzazione di un’apertura su uno dei quattro lati del pozzo per poter scavare la galleria.

Quest’ultima è stata scavata con metodi tradizionali, mediante la posa in opera di un sistema di centine. Il rivestimento definitivo è costituito da un telaio in calcestruzzo armato (dimensioni interne 2,40 m di larghezza e 3,50 m di altezza). Tale galleria è composta da un architrave superiore di 40 cm, piedritti di 40 cm e da un architrave inferiore di 30 cm.

In questo caso, il sistema di sostegno secondario della galleria costituisce il cassero esterno della struttura definitiva. I profili HEB del sistema di rivestimento provvisorio sono stati inglobati nel getto di calcestruzzo. 

Il pozzo blindato CTFE

Il pozzo blindato CTFE è stato realizzato nella fase III tramite la posa in opera di sette telai successivi di dimensioni interne 5,70×7,70 m sino a una profondità di 7,39 m. Ciascun telaio è costituito da profili HEB240 per i lati corti del pozzo e HEB280 per i lati lunghi. 

I rivestimenti definitivi dei pozzi blindati

I rivestimenti definitivi realizzati sono costituiti da strutture scatolari in c.c.a. interrate, le quali andranno a collegare i vari tratti di galleria, svolgendo la funzione di locali tecnici e/o di accesso.

La metodologia costruttiva di tali strutture prevede:

  • la realizzazione di una soletta di fondazione al di sopra dello strato di magrone presente a fondo scavo;
  • la realizzazione delle pareti verticali della struttura;
  • la realizzazione della soletta di copertura;
  • il rinterro.

Il sostegno provvisorio del pozzo (telai metallici) viene inglobato all’interno del getto.

Sogea
10. La galleria dall’interno

Infine, con l’obiettivo di semplificare il più possibile la messa in opera delle armature, per l’armatura si predilige l’utilizzo di reti elettrosaldate. L’impiego di ferri filanti è limitato ai nodi (per assicurare l’ancoraggio delle reti) e laddove la quantità di armatura della rete non sia sufficiente a soddisfare le verifiche strutturali.

Il locale tecnico K

Il locale tecnico costituente il rivestimento definitivo del pozzo K (realizzato nei pressi dell’edificio 5470 in fase I) è costituito da pareti (in c.c.a.) dello spessore di 35 cm, mentre la soletta di fondazione e di copertura hanno rispettivamente uno spessore di 30 cm e 40 cm.

Le dimensioni interne in pianta di questo locale tecnico sono 5,90×8,16 m. L’altezza totale della camera è pari a 4,3 m. La faccia inferiore della soletta fondazione si trova a una profondità di 9,9 m, mentre il rinterro presente sopra la soletta di copertura ha uno spessore complessivo di 5,6 m.

Il locale presenta due aperture principali:

  • un’apertura laterale per il passaggio di alcune tubature avente dimensioni 2,2×1,5 m;
  • un’apertura di 2,4×3,5 m che collega la camera interrata alla galleria tecnica.

La soletta di copertura della struttura è stata progetta al fine di poter essere forata in particolari punti, in quanto attraverso questo locale tecnico si prevede di effettuare la sostituzione delle tubature installate nella galleria tecnica.

Il collegamento fra il locale K e la galleria è stato realizzato tramite inghisaggi; la messa in opera di un giunto water-stop è stata prevista al fine di evitare possibili problemi di infiltrazione.

  • parcheggio
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    11. Il locale tecnico K
  • calcestruzzo armato
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    12. Lo schema del locale tecnico CTFE

Il locale tecnico CTFE

Il locale tecnico (realizzato in fase II all’interno del pozzo CTFE) presenta dimensioni interne in pianta di 7×5 m e ha un’altezza totale di 4,5 m. La soletta di fondazione e di copertura hanno rispettivamente uno spessore di 35 cm e 40 cm, mentre le pareti risultano di 35 cm di spessore.

Sulla soletta di copertura è presente un’apertura avente dimensioni 7×1,5 m, prevista per permettere la sostituzione delle tubature all’interno della galleria tecnica.

Anche in questo caso, il collegamento fra il locale tecnico e le gallerie è stato realizzato tramite inghisaggi con l’installazione di un giunto water-stop.

Dati tecnici

  • Stazione Appaltante: Groupe ADP (Paris Aéroport)
  • Contraente Generale: Sogea Ile de France – Vinci Construction
  • Progetto preliminare e definitivo: Groupe ADP (Paris Aéroport)
  • Progetto esecutivo: Enser Srl via Enser France
  • Direzione dei Lavori: Groupe ADP (Paris Aéroport)
  • Esecutori dei Lavori: Sogea Ile de France e Vinci Construction
  • Importo dei lavori: 4.500.000 Euro
  • Durata dei lavori: 240 giorni
  • Data di consegna: Aprile 2020
  • Data di ultimazione: Luglio 2020

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