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La galleria di sicurezza del Frejus

La variante del progetto definitivo per l'apertura al traffico della galleria al termine dei lavori

Il progetto per la realizzazione di una galleria di sicurezza parallela al traforo del Frejus (ad una distanza di circa 50 m) è stato approvato nel 2009, con Delibera CIPE n° 43 del 26 Giugno.

Immagini

  • Una panoramica della berlinese e l’imbocco della nuova galleria lato Italia
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    Una panoramica della berlinese e l’imbocco della nuova galleria lato Italia
  • L’area dell’imbocco della nuova galleria lato Italia
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    L’area dell’imbocco della nuova galleria lato Italia
  • Il rendering del tunnel T4 e la nuova galleria con il relativo collegamento
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    Il rendering del tunnel T4 e la nuova galleria con il relativo collegamento
  • Il tracciato paralleo al tunnel T4 della nuova galleria
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    Il tracciato paralleo al tunnel T4 della nuova galleria
  • La sezione corrente della galleria di sicurezza in configurazione alla galleria di transito
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    La sezione corrente della galleria di sicurezza in configurazione alla galleria di transito
  • La fase di posa del concio di rivestimento
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    La fase di posa del concio di rivestimento
  • La ripartizione delle competenze Francia-Italia
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    La ripartizione delle competenze Francia-Italia
  • Le caratteristiche della galleria nella nuova configurazione della galleria di transito
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    Le caratteristiche della galleria nella nuova configurazione della galleria di transito
  • Il rendering fotografico della sistemazione del nuovo imbocco lato Italia
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    Il rendering fotografico della sistemazione del nuovo imbocco lato Italia
  • La fase di scavo con la TBM al Lotto 2
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    La fase di scavo con la TBM al Lotto 2

Detto progetto, che fu predisposto nel 2006, costituiva un’evoluzione rispetto al progetto di galleria di sicurezza risalente al 2005 e mirava a conferire alla nuova galleria un diametro che consentisse la circolazione dei mezzi di soccorso in tutta sicurezza e agio, in conformità con quanto stabilito dalla lettera dei Ministri dei Trasporti italiano e francese allora in carica in seguito all’incendio del 4 Giugno 2005 sviluppatosi all’interno del T4.

Successivamente, la CIG – Commissione Intergovernativa-, nella seduta dell’11 Ottobre 2012, nel prendere atto del parere del Comitato di Sicurezza relativo al progetto per la messa in circolazione della galleria di sicurezza del traforo del Frejus, rende un parere favorevole al progetto di messa in circolazione della galleria di sicurezza del traforo del Frejus. Il traforo del Frejus diverrà quindi un’opera a due canne monodirezionali ad una corsia di marcia per ogni senso (si veda “S&A” n° 129 Maggio/Giugno 2018 e http://www.stradeeautostrade.it/gallerie-e-tunnelling/la-costruzione-della-galleria-di-sicurezza-nel-traforo-autostradale-del-frejus/).

Le principali differenze tra galleria di sicurezza e galleria di transito

La galleria di transito si configurerebbe a tutti gli effetti come una seconda canna di un tunnel a doppio fornice, con evidenti ed importantissimi miglioramenti sulla sicurezza degli utenti, principalmente legati al fatto che la circolazione all’interno di ogni canna avverrebbe in modo unidirezionale: da un sistema di sicurezza di tipo passivo (la galleria di sicurezza) ad uno di tipo attivo (la galleria di transito).

Il tunnel di sicurezza, infatti, aumenta sicuramente gli attuali standard di sicurezza, ma solo relativamente alla rapidità e all’efficacia degli interventi di soccorso. Viceversa, la separazione dei flussi, e quindi con un senso di circolazione con l’immissione del traffico in senso Italia-Francia nella galleria di sicurezza e l’immissione del traffico nel senso Francia-Italia nel traforo esistente, è un sistema di sicurezza attivo, che riduce drasticamente la possibilità che si verifichi un incidente ed in particolare elimina la possibilità che ci possa essere un frontale.

La separazione dei flussi, inoltre, consentirebbe un gestione migliore della ventilazione (il fumo andrebbe nel senso di marcia), sia nell’esercizio normale che in caso di incendio. Nella situazione attuale, che peraltro rimarrebbe immutata nel caso di tunnel di sicurezza, la ventilazione nell’esercizio normale è regolata in modo tale che ci sia un continuo ricambio d’aria immettendo aria fresca dalle bocchette poste al piede della galleria ed aspirando quella viziata dalle serrande poste in alto sulla soletta.

Nel caso di incendio, è necessario aprire alcune serrande in corrispondenza dell’incendio e, contemporaneamente, immettere aria a monte o a valle dell’incendio stesso per mantenere il fumo compartimentato nella zona in cui sono aperte le serrande.

E’ indispensabile cioè riuscire a mantenere il fumo nella zona di aspirazione immettendo aria a monte o a valle dell’incendio.

Le caratteristiche generali della galleria di transito

La trasformazione da galleria di sicurezza a galleria di transito non modifica in alcun modo la localizzazione del progetto e le caratteristiche dimensionali della sezione sia in fase di scavo e sia in fase di utilizzo.

Rispetto al progetto della galleria di sicurezza, gli adattamenti previsti nella variante al progetto 2006, in funzione dell’apertura al traffico della galleria, sono principalmente:

  • adeguamento del sistema di ventilazione al fine di consentire la portata necessaria nel secondo tunnel, in ventilazione sanitaria e in aspirazione concentrata;
  • nuova GTC per la gestione integrata delle due gallerie dal posto di controllo;
  • implementazione, all’interno della galleria, degli impianti necessari per l’apertura al traffico: segnaletica, illuminazione, video, rilevamento incendio, rete per la chiamata SOS, rete antincendio, ecc.;
  • adeguamento dimensionale delle stazioni tecniche per l’alloggiamento delle apparecchiature integrative;
  • realizzazione di una SAS per ogni rifugio lato nuova galleria;
  • ulteriori quattro by-pass carrabili che si incrementano da cinque a nove;
  • revisione e adeguamento della segnaletica, verticale, marginale luminosa e orizzontale per entrambi i fornici;
  • riorganizzazione della piattaforma italiana nella nuova configurazione.

Viene prevista una generale ed ampia rivisitazione delle proposizioni del progetto 2006 in ragione sia delle necessità indotte dall’apertura al traffico della seconda galleria sia in relazione ad un intervento di adeguamento e aggiornamento delle strutture tecniche e logistiche legate all’esercizio del traforo.

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