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Il raddoppio del traforo stradale del San Gottardo

La seconda canna sarà realizzata 70 m a Est del tunnel esistente e dovrebbe essere percorribile dal 2027

sfondo gottardo

Conclusioni

A 35 anni dalla sua apertura, il traforo stradale del Gottardo necessita di un risanamento e di interventi necessari per rispettare le attuali Norme di sicurezza.

La soletta del soffitto deve essere ricostruita e rialzata, il sistema di aerazione deve essere sostituito, le distanze fra le aree di sosta (nicchie) vanno adeguate, la pavimentazione deve essere totalmente rifatta, il rivestimento del cunicolo di sicurezza deve essere rinnovato, gli spazi per le condotte devono essere ingranditi, e le banchine laterali (vie di fuga) devono essere allargate.

Il tutto, in un’opera praticamente impossibile da chiudere al traffico, per via della posizione strategica negli itinerari europei e per evitare l’isolamento del Cantone Ticino dal resto della Confederazione.

Scartate alcune ipotesi come la realizzazione su suolo ticinese di una stazione per il trasbordo ferroviario di veicoli – che, in ogni caso, non avrebbe potuto prendere forma prima del 2028 -, la soluzione scelta – in fondo ovvia – è stata la progettazione di una galleria parallela.

Questa importante opera, sebbene senza aumento di capacità, permetterà oltre che un aumento degli standard di sicurezza rispetto a oggi – in quanto si eviteranno collisioni frontali e laterali -, di intervenire sul tunnel storico prima del compimento del 50° anno di attività: e nel 2030, le due canne lunghe poco meno di 17 km sanciranno la fine del doppio senso di circolazione.