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Il raddoppio del traforo stradale del San Gottardo

La seconda canna sarà realizzata 70 m a Est del tunnel esistente e dovrebbe essere percorribile dal 2027

sfondo gottardo

Gli impianti di cantiere

Le aree direttamente a ridosso del portale della galleria, molto limitate per un grande cantiere, e la particolare esposizione ai pericoli naturali del versante di Göschenen impongono che il grosso degli impianti di gestione dei materiali sia trasferito ad Airolo. Il cantiere richiede le aree descritte di seguito. 

Göschenen

Sul versante di Göschenen gli impianti occuperanno una superficie di circa 138.000 m2. Di questi, circa il 46% è costituito da parti asfaltate o edificate, circa il 18% sono terreni incolti, circa il 22% aree verdi (campi e prati) e il 14% aree boschive. Le aree di cantiere erano state già in gran parte utilizzate per la costruzione della canna esistente o altri progetti e, ove possibile e opportuno, saranno impiegate in misura minore anche per il successivo risanamento della prima canna.

Airolo

Anche sul versante Sud le aree di operazione in prossimità del portale sono limitate ed esposte ai pericoli naturali. Fra Airolo e Stalvedro devono pertanto essere occupate varie superfici isolate fra loro, per un totale di circa 480.000 m2. Il deposito temporaneo dovrebbe sorgere nell’area degli impianti di cantiere a Stalvedro; inoltre, durante i lavori saranno occupate varie zone più circoscritte – presso Quinto – da adibire a siti di stoccaggio temporaneo per l’humus. Nelle stazioni ferroviarie di Airolo e di Göschenen saranno allestiti due centri informativi. 

L’impatto ambientale

Secondo il RIA (Rapporto di Impatto Ambientale), gli effetti rilevanti a livello ambientale della realizzazione della seconda canna del San Gottardo si presenteranno principalmente in fase di costruzione e saranno determinati soprattutto dalle grandi aree di cantiere e dall’elevato fabbisogno di superfici da adibire a deposito temporaneo e definitivo dello smarino.

Il cantiere ha effetti di media importanza sui patrimoni boschivo, florofaunistico e paesaggistico, nonché a livello di scarti. Per quanto riguarda flora e fauna sono stati elaborati bilanci ecologici, inserendo nel progetto ampie misure di ripristino e sostitutive per portare il risultato in positivo. Per la fase di esercizio, invece, non si attendono rilevanti effetti negativi, in quanto la capacità di transito non aumenterà.

Secondo gli estensori del rapporto, le analisi di impatto ambientale mostrano che le misure di tutela, ripristino e sostituzione previste dal progetto consentono di soddisfare i requisiti di Legge in materia, sia nella fase realizzativa sia in quella operativa.