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Adeguamenti strutturali e funzionali sulla S.S. 76 “Perugia-Ancona”

Ai sensi del D.Lgs. 264/06 (rete TEN), le accortezze progettuali poste in opera al fine di consentire l’adeguamento delle gallerie esistenti del Maxilotto 2

sfondo astaldi

Le criticità presenti sulle gallerie esistenti

La campagna conoscitiva e in particolare le indagini in situ eseguite in orario notturno in presenza di traffico veicolare con la chiusura parzializzata della carreggiata hanno permesso di evidenziare le principali criticità da affrontare nel progetto di adeguamento delle gallerie e principalmente:

  • i rilievi topografici con laser scanner eseguiti per la definizione della sagoma delle gallerie esistenti hanno accertato una carenza dei franchi minimi previsti dalla Normativa (CNR 80);
  • i rilievi con georadar utili alla determinazione degli spessori dei rivestimenti definitivi nella porzione di calotta hanno evidenziato limitati tratti con spessori ridotti del rivestimento o con la presenza di armatura. I rilievi georadar sul piano viabile hanno invece evidenziato limitati tratti di galleria, in particolare nei primi metri dagli imbocchi, in cui erano presenti solette in calcestruzzo armato, come confermato dai sondaggi;
  • le prove per la determinazione delle caratteristiche meccaniche del calcestruzzo eseguite sulle carote prelevate dalle calotte hanno evidenziato uno stato di degrado nei confronti della carbonatazione che mediamente interessava i primi 5 cm dalla superficie esterna con spessori massimi di 14 cm. Le risultanze delle indagini sopra descritte sono state riportate in appositi elaborati grafici.

La soluzione strutturale

Lo studio della soluzione strutturale è passato attraverso la definizione di una serie di aspetti tra cui:

  • valutazione della sicurezza;
  • classificazione degli interventi;
  • definizione dei livelli di conoscenza.
La valutazione della sicurezza

La valutazione della sicurezza della struttura esistente è stata valutata in relazione alla presenza su questa di segni di degrado del calcestruzzo tali da incidere sul comportamento locale di uno o più elementi.

Sulla scorta delle risultanze della campagna di indagine, che ha consentito la definizione delle caratteristiche prestazionali e dimensionali del rivestimento, e in considerazione dell’interferenza delle opere con un contesto geomeccanico particolarmente competente, è stato possibile accertare l’adeguatezza strutturale del rivestimento definitivo di calotta nei confronti delle sollecitazioni attualmente agenti sull’opera e determinate a partire dai risultati delle prove con martinetti piatti.

Per il caso specifico, l’esaustiva campagna conoscitiva ha consentito, pertanto, di determinare quale principale criticità nei confronti della sicurezza dell’opera la presenza di fenomeni di alterazione dovuti alla carbonatazione del calcestruzzo con conseguente rischio di distacco di porzioni di rivestimento e di caduta di queste sulla careggiata.