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Catturare il vento nelle vele europee

Come ogni anno, il Presidente della Commissione Europea - il lussemburghese Jean-Claude Juncker - ha presentato al Parlamento Europeo il suo discorso sullo stato dell’Unione

sfondo camnasio

Ancora, “l’Unione si deve concentrare di più sulle cose che contano. La Commissione non deve intromettersi nella vita dei cittadini europei regolandone ogni aspetto, ma deve essere grande sulle grandi questioni”. Il fine ultimo è di restituire competenze agli Stati membri quando ha senso farlo. Per tale motivo, questa Commissione ha cercato di essere grande sulle grandi questioni e piccola sulle piccole, e lo ha fatto portando avanti meno di 25 nuove iniziative ogni anno, contro le ben oltre 100 proposte delle altre Commissioni.

Il Presidente Juncker intende istituire una task force per la sussidiarietà e la proporzionalità che esamini in maniera molto critica tutti gli ambiti d’intervento, in modo da agire solo quando l’UE apporta un valore aggiunto.

Il Vice Presidente Frans Timmermans presiederà questa task force e ne faranno parte deputati del Parlamento Europeo e dei Parlamenti nazionali. Dovrà riferire sul suo operato entro un anno. La necessità di rafforzare la democrazia e la trasparenza ha implicazioni anche per la Commissione Europea. La Commissione propone un nuovo Codice di condotta per i Commissari.

Il nuovo Codice chiarisce innanzitutto che i Commissari possono candidarsi alle elezioni del Parlamento Europeo alle stesse condizioni di chiunque altro. Rafforzerà inoltre i requisiti di integrità per i Commissari, sia durante che dopo il loro mandato. Analogamente, la Commissione proporrà nuove Norme sul finanziamento dei partiti politici e delle fondazioni.