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Autostrade italiane: la Commissione Europea approva il piano di investimento

Confermati, in base alle Norme dell’UE sugli aiuti di Stato, i piani italiani per prorogare due concessioni autostradali e imporre un massimale ai pedaggi

sfondo bollani

Entrambe le concessioni prevedono un massimale sui potenziali aumenti dei pedaggi a un livello sostenibile per gli utilizzatori delle autostrade; in linea di principio tali massimali non possono quindi superare il tasso di inflazione maggiorato dello 0,5%.

Nel contempo la proroga delle due concessione dovrebbe fornire ad ASPI e a SIAS introiti sufficienti per finanziare investimenti di rilievo nel settore autostradale italiano.

Nel caso di ASPI, le entrate generate dalla proroga della concessione dovrebbero consentire di portare a termine tempestivamente la cosiddetta gronda di Genova, una bretella che connette i collegamenti autostradali esistenti di ASPI attorno alla città nonché una serie di ulteriori miglioramenti sulla rete, i cui lavori dovrebbero iniziare al più tardi entro Gennaio 2020.

Nel caso di SIAS, come accennato, la proroga della concessione dovrebbe consentire di finanziare gli investimenti necessari a portare a termine la A33. L’Italia abbrevierà inoltre di 13 anni la durata della concessione di SIAS per l’Autostrada A33 Asti-Cuneo e introdurrà massimali sugli eventuali aumenti dei pedaggi.

L’Italia si è impegnata ad aprire entro il 2030 un Bando di gara congiunto per entrambe le concessioni SIAS interessate (A4 e A33).

Infine, per garantire un sufficiente livello di concorrenza nel settore nazionale delle autostrade, il Governo italiano si è inoltre impegnato a lanciare entro il 2019 un Bando di gara congiunto per una serie di concessioni distinte ma connesse gestite da SIAS (per le autostrade Satap A21 e ATIVA), già scadute o prossime alla scadenza.

L’Italia ha infine deciso di non portare avanti i piani iniziali intesi a prorogare le concessioni di altre autostrade gestite da SIAS, come l’autostrada della Cisa (A15).

La Commissione ha ritenuto che le misure promuoveranno la crescita e sbloccheranno gli investimenti, limitando nel contempo l’impatto sugli utilizzatori delle autostrade coerentemente con le Norme dell’Unione in materia di aiuti e di appalti pubblici. La proroga limitata delle concessioni e le misure di salvaguardia ridurranno al minimo le distorsioni della concorrenza in linea con le Norme sugli aiuti di Stato e sugli appalti pubblici.