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Prevenzione incendi in gallerie metropolitane

L’evoluzione degli standard di sicurezza nella progettazione dei sistemi di trasporto pubblico ha portato negli anni a una progressiva richiesta da parte delle Autorità di affrontare le tematiche relative alla prevenzione incendi attraverso il cosiddetto “approccio prestazionale”

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La ventilazione trasversale e semi-trasversale presuppongono la possibilità di estrarre i fumi sempre in prossimità dell’incendio e pertanto rappresenterebbero la scelta migliore in termini di sicurezza, permettendo di ottenere vie di esodo pulite in entrambe le direzioni.

Tuttavia, tali schemi trovano scarsa applicabilità alle metropolitane, in relazione ai vincoli dati dall’ambiente sotterraneo in ambito fortemente urbanizzato: in pratica sarebbe necessario realizzare uno o più plenum o canali di ventilazione lungo tutta la galleria con una serie di asole serrandate che comunicano con la via di corsa e conoscere con precisione la posizione dell’incendio in linea.

Per tali motivi, nelle gallerie metropolitane è praticamente uno standard l’utilizzo di uno schema di ventilazione longitudinale. In pratica l’estrazione dei fumi avviene posizionando opportunamente lungo linea delle “camere di ventilazione”, in grado di creare un flusso d’aria lungo l’asse della galleria diretto in una delle due direzioni rispetto al punto di incendio e convogliato poi verso l’ambiente esterno.

Le “camere di ventilazione” sono dei “percorsi aeraulici” di collegamento (pozzi) fra la galleria e la superficie attrezzati con ventilatori, serrande e setti silenziatori che sono in grado di estrarre o immettere aria dalla galleria.

In genere, per le dimensioni richieste dalle portate d’aria in gioco tali “percorsi” meccanizzati sono costituiti da veri e propri manufatti in c.a. dedicati o sono ricavati da opportune partizioni nei manufatti esistenti (per esempio stazioni).

A livello di principio, il flusso d’aria longitudinale in galleria e l’estrazione dei fumi può essere realizzato ponendo una camera di ventilazione in estrazione; all’atto pratico, per ottimizzare gli importanti dimensionamenti dei ventilatori e di tutte le opere annesse, possono essere messe in estrazione più camere di ventilazione eventualmente coadiuvate da altre poste in immissione per “bilanciare” o favorire il circuito aeraulico.

Per il dimensionamento delle camere di ventilazione di galleria viene in prima battuta creato un modello fluidodinamico monodimensionale di tutta la linea comprensivo di gallerie, stazioni, camere di ventilazione, treni e di tutte le informazioni utili come il programma di esercizio, le condizioni ambientali e i parametri fisici dei materiali.

Una volta impostato lo scenario di incendio di riferimento, ad esempio il caso di treno incendiato in galleria, tramite tale modello si verifica se le porte delle macchine e la strategia di ventilazione scelta siano in grado di indirizzare totalmente i fumi da un solo lato della galleria rispetto al punto di incendio, in modo da creare condizioni di vivibilità ottimali per l’esodo nella direzione opposta.