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La stazione Place d’Italie della metropolitana di Parigi

Gli interventi di realizzazione dei nuovi accessi Blanqui, Auriol nord e Auriol sud, per i quali Enser si è occupata della progettazione esecutiva di cantiere delle opere provvisorie e dei rivestimenti in calcestruzzo armato

La stazione Place d’Italie, un importante snodo della rete metropolitana di Parigi, collega le linee 5, 6 e 7 ed è stata costruita in diverse fasi nel corso del XX secolo. I primi lavori risalgono al 1909, con la realizzazione della linea 6 e dei primi accessi. Successivamente, nel 1932 è stato aggiunto l’accesso Blanqui, mentre nel 1993 sono stati realizzati i corridoi CR233 e CR234 in corrispondenza del Boulevard Auriol. Nel 2020, è stato avviato un progetto di meccanizzazione della stazione, promosso dalla RATP, l’ente che gestisce la rete metropolitana parigina. Questo intervento si inserisce in un programma più ampio volto a modernizzare diverse stazioni, rispondendo a due obiettivi principali:

  • migliorare l’accessibilità per le persone con mobilità ridotta (PMR);
  • ottimizzare il comfort e la praticità del percorso per tutti i viaggiatori.

Nel caso specifico di Place d’Italie, il progetto si è concentrato su due aree principali: il nuovo accesso Blanqui e gli accessi Auriol nord e sud. In questo contesto Enser si è occupata dell’attività di progettazione esecutiva di cantiere di tutte le opere provvisorie (sostegno scavi) e dei rivestimenti definitivi in calcestruzzo armato.

Per l’accesso Blanqui, situato presso la biglietteria esistente, sono state installate due scale mobili in salita che collegano i corridoi inferiori, la sala biglietti e la strada. Inoltre, è stata realizzata una nuova struttura sotterranea per accedere alla macchina delle scale mobili già presenti.

Contestualmente, la sala biglietti è stata completamente rinnovata: sono stati demoliti alcuni locali commerciali, spostata la linea di controllo e gli spazi operativi sono stati adeguati alle normative antincendio. Per quanto riguarda gli accessi Auriol nord e sud, gli interventi si sono focalizzati sull’installazione di attrezzature più moderne (ad esempio le scale mobili), per agevolare il passaggio tra i diversi livelli della stazione. Questi lavori non solo hanno migliorato la fruibilità degli spazi ma hanno anche reso la stazione più sicura e accogliente per i viaggiatori.

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    1A e 1B. Rappresentazione 3D del nuovo accesso Blanqui (a sinistra) e degli adeguamenti Auriol nord e Auriol sud a destra
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    1A e 1B. Rappresentazione 3D del nuovo accesso Blanqui (a sinistra) e degli adeguamenti Auriol nord e Auriol sud a destra
LA PROGETTAZIONE DEI NUOVI ACCESSI

Uno degli aspetti distintivi del progetto è stata la necessità di integrare numerose reti e servizi urbani di Parigi (condotte fognarie, impianti elettrici, riscaldamento, linee telefoniche) già esistenti. Questi elementi sono stati rilevati e modellati nella fase preliminare, consentendo un’accurata pianificazione della progettazione e una loro corretta integrazione durante l’esecuzione dei lavori. I tre nuovi accessi, progettati esclusivamente per ospitare scale mobili, presentano una struttura inclinata con pendenze che arrivano fino a 30°. Le dimensioni sono piuttosto contenute, con una larghezza variabile tra i 2 e i 3 m, mentre la profondità raggiunge i 16 m rispetto al piano stradale.

L’organizzazione degli scavi è stata simile per tutti e tre gli accessi, data la vicinanza geografica e la somiglianza del contesto geologico e geotecnico. Le opere sono situate in un’area caratterizzata da una stratigrafia composta da sabbie e marne calcaree, con livelli più o meno fratturati, e si trovano al di sopra della falda acquifera, semplificando alcune fasi operative. Lo scavo ha previsto inizialmente la realizzazione di un pozzo verticale, profondo circa 10 m rispetto al terreno naturale. Successivamente, con l’utilizzo di specifici sistemi di puntellamento, si è proceduto all’apertura di una galleria inclinata a sezione piena, necessaria per ospitare le scale mobili. Il sistema di sostegno secondario è stato realizzato con calcestruzzo proiettato armato con rete elettrosaldata, garantendo così la stabilità delle opere durante e dopo i lavori di costruzione.

Il passaggio tra il pozzo e la galleria durante le fasi di scavo ha richiesto una progettazione accurata dei telai di rinforzo, necessari per sostenere gli sforzi generati dal taglio dei profili man mano che lo scavo avanzava.

Nel caso specifico dell’accesso Blanqui, il sistema di rinforzo è stato progettato utilizzando tre telai HEB 320 disposti affiancati tra loro. Questi telai sono stati montati prima dell’apertura degli elementi trasversali del pozzo, posizionandoli in corrispondenza del prossimo fronte di scavo della galleria inclinata. In questo modo, si è garantita la stabilità della struttura durante l’avanzamento dei lavori, prevenendo eventuali cedimenti o instabilità.

L’ACCESSO AURIOL SUD

Tra i vari interventi di scavo a Parigi previsti per il progetto, la realizzazione dell’accesso Auriol sud si distingue come la più complessa dal punto di vista tecnico. Questa complessità è dovuta principalmente alla conformazione del pozzo d’attacco della galleria, la cui geometria è stata fortemente influenzato dalla presenza di una condotta d’acqua esistente e in funzione. Per evitare interferenze, il pozzo è stato progettato con una sezione ridotta in superficie, che si amplia gradualmente a partire da una profondità di circa 5 m.

Questo accorgimento ha richiesto una notevole precisione nella pianificazione e nella gestione dello scavo. La struttura del pozzo è stata realizzata principalmente con telai di puntellamento costituiti da profili HEB280 in acciaio di classe S355JR, disposti con una spaziatura di circa 1 m. Per garantire la stabilità durante le fasi di apertura e scavo della galleria, è stato necessario progettare un sistema interno di puntellamento che fosse compatibile con il movimento delle macchine di scavo, evitando così ogni possibile interferenza operativa. La galleria, lunga circa 20 m, comprende un tratto di 11 m con un’inclinazione di 30°, progettato per ospitare le scale mobili. La stabilità strutturale è stata garantita dall’utilizzo di centine realizzate con profili HEB220 di classe S355JR, posizionate con interassi variabili tra 0,7 e 1 m, in base alle esigenze specifiche delle diverse sezioni. Le connessioni delle centine sono state fissate mediante bulloni M27 di classe 8.8. Per il tratto inclinato della galleria, sono state utilizzate catene UPN80, ancorate con bulloni M20, per migliorare la stabilità complessiva.

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    5. Telaio di rinforzo per permettere l’apertura della galleria dell’accesso Blanqui
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    6. Vista dall’alto del pozzo Auriol sud con il particolare dello scavo in sottofondazione

I tiranti della struttura, anch’essi in profili UPN80, sono stati collegati tramite bulloni M22 di classe 8.8. Un approccio basato su un dettagliato studio delle fasi costruttive ha consentito di superare le sfide legate alla presenza delle infrastrutture preesistenti, garantendo al contempo la sicurezza e l’efficienza delle operazioni, in un cotesto fortemente urbanizzato.

Per i sostegni provvisori dell’accesso Auriol sud, sono stati calcolati i parametri strutturali e geotecnici relativi al materiale utilizzato e al volume di terreno scavato. Per quanto riguarda il pozzo, il peso totale dell’acciaio utilizzato per il sostegno principale è pari a 109.631 kg mentre il volume di terreno scavato ammonta a 743 m³.

L’incidenza, ovvero la quantità di acciaio utilizzato per ogni metro cubo di terreno scavato, risulta essere di 148 kg/m³. Per la galleria, il peso dell’acciaio impiegato per il sostegno principale è di 48.656 kg e il volume di terreno scavato corrisponde a 425 m³. L’incidenza in questo caso è di 115 kg/m³, inferiore rispetto al pozzo, il che riflette una differenza nelle specifiche strutturali e nel design della galleria.

 

Per ulteriori informazioni, visitare il sito di Enser: www.enser.fr

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