In Italia, oltre all’infrastruttura ferroviaria nazionale gestita da RFI (oltre 16.800 km), esiste un insieme di reti ferroviarie regionali e locali conosciute come “ferrovie concesse” che si estendono per circa 3.600 km.
Queste linee, gestite da 20 operatori locali, sono essenziali per la mobilità regionale, ma solo il 55% di esse è connesso all’Infrastruttura Ferroviaria Nazionale (IFN).
L’integrazione con le ferrovie concesse rientra nella più ampia strategia di Rete Ferroviaria Italiana (RFI) – società guidata dall’Amministratore Delegato Gianpiero Strisciuglio e capofila del Polo Infrastrutture del Gruppo FS – che, già nel 2019, ha approvato con una prima acquisizione della Rete Umbra (ex Ferrovia Centrale Umbra) e con relativo subentro nella gestione.
L’obiettivo è configurare una “rete allargata” attraverso un gestore unico che permetta di connettere aree oggi tra loro sconnesse, rendendo possibile la continuità dei collegamenti verso il resto del territorio nazionale, promuovendo al tempo stesso il trasporto su ferro. L’integrazione può portare a diversi benefici, come il miglioramento dell’efficienza operativa, della connettività e della sostenibilità del sistema ferroviario nel suo complesso.
A partire da gennaio 2024, Rete Ferroviaria Italiana è subentrata al Gruppo Torinese Trasporti (GTT) come nuovo gestore della linea Torino-Ceres e della linea Settimo Torinese-Rivarolo Canavese-Pont Canavese (conosciuta con il nome di linea Canavesana), che costituiscono la rete ferroviaria regionale concessa di proprietà della Regione Piemonte. I collegamenti del Servizio Ferroviario Metropolitano (SFM) coinvolti sono la Torino-Germagnano- Ceres (SFM A) e la Pont Canavese-Settimo Torinese (SFM 1), entrambi strategici per la mobilità dell’area torinese. L’intera infrastruttura si estende per complessivi 79 km e da decreto interministeriale è considerata tra le linee concesse regionali di rilevanza nazionale per il suo bacino di utenza e l’intermodalità con altri vettori, come l’aereo.

LA LINEA TORINO-CERES
La linea Torino-Ceres aveva origine dalla stazione di Torino Dora ma, da gennaio 2024 e grazie a un tratto in variante, la tratta prende avvio dall’IFN (Infrastruttura Ferroviaria Nazionale), in particolare dalla stazione di Torino Rebaudengo Fossata posta sul passante ferroviario di Torino; così la linea è passata da “isolata” a linea regionale “interconnessa” con l’IFN. La linea serve alcuni dei principali poli attrattori cittadini come la Reggia di Venaria, nonché collega il centro città con l’aeroporto Sandro Pertini di Caselle, rappresentando un collegamento cruciale non solo per il traffico pendolare delle Valli di Lanzo ma anche per i passeggeri in transito da e per l’aeroporto cittadino.
I lavori di completamento dell’interconnessione della linea all’IFN sono stati conclusi a dicembre 2023 e sono stati realizzati da RFI nella stazione di Torino Rebaudengo Fossata e da SCR Piemonte SpA (stazione appaltante dei lavori di interconnessione per conto della Regione Piemonte) per il tratto in variante, con una galleria di circa 2,7 km nel quartiere di corso Grosseto a una profondità di posa delle rotaie dal piano campagna di circa 8 m.
Per quanto riguarda gli apparati di sicurezza che gestiscono la circolazione dei treni e la regolarità del traffico, uno degli interventi principali di RFI per l’interconnessione è stato l’ampliamento dell’Apparato Centrale Computerizzato (ACC) della stazione di Torino Rebaudengo Fossata volto a includere in un’unica gestione anche i tre nuovi binari della linea regionale interconnessa. Questi sistemi sono cruciali perché controllano in sicurezza il posizionamento delle infrastrutture ferroviarie da un’unica “cabina di comando”. A Settimo Torinese nel 2021, la medesima impostazione era già stata autorizzata a RFI dall’Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie e delle Infrastrutture Stradali e Autostradali (ANSFISA), permettendo di raggiungere notevoli benefici nei collegamenti da/per la linea Canavesana.
Con il raggiungimento degli standard tecnici di RFI (ad esempio, l’installazione del sistema di controllo della marcia del treno – SCMT -, oltre che il sopracitato ACC di Torino Rebaudengo Fossata), ANSFISA ha autorizzato l’incremento della velocità sulla linea da 70 a 120 km/ora.

L’interconnessione della linea Torino-Ceres permette l’interscambio dei passeggeri in transito da e per l’aeroporto di Torino Caselle con la rete ferroviaria nazionale tradizionale e ad alta velocità. Inoltre, il subentro nella gestione permette anche di pervenire a una standardizzazione dell’offerta commerciale e dei servizi al pubblico, conseguendo benefici in termini di ottimizzazione dell’offerta con l’integrazione tra servizi di lunga percorrenza e TPL, nonché il cadenzamento degli orari e l’uniformità dell’erogazione dei servizi al pubblico, come ad esempio il servizio per le persone a ridotta mobilità della sala Blu RFI.
L’operazione si integra nel piano di sviluppo della rete del nodo di Torino che prevede il potenziamento delle relazioni SFM sul passante metropolitano, in cui convergeranno anche i servizi da/ per l’aeroporto Sandro Pertini. Per citare i principali progetti tecnologici e infrastrutturali, sono previsti interventi per:
- la realizzazione di un nuovo sistema di distanziamento a 4 minuti (che consentirà un aumento della capacità fino a 12 treni/ ora per direzione) nella tratta tra Torino Porta Susa e l’interconnessione di Torino Rebaudengo Fossata;
- il quadruplicamento del collegamento Torino Porta Nuova- Torino Porta Susa, che consentirà la specializzazione delle linee e la separazione dei flussi di traffico;
- il completamento delle fermate del Servizio Ferroviario Metropolitano Torino Dora e Torino Zappata;
- la realizzazione delle nuove fermate di Torino San Paolo, Torino Borgata Quaglia-Le Gru e San Luigi Orbassano, con l’attivazione di una nuova relazione del Servizio Ferroviario Metropolitano (SFM5 San Luigi Orbassano-Torino Stura).
Inoltre, per permettere di implementare il modello di esercizio atteso, sono necessari adeguamenti tecnologici e infrastrutturali della linea Torino-Ceres, tra cui in primis la risistemazione del Piano regolatore generale della stazione di Torino Aeroporto di Caselle, l’incremento della categoria di massa assiale massima ammessa e della sagoma, oltre che un potenziamento degli impianti della trazione elettrica.
Al completamento di questi interventi, sarà possibile prolungare quattro relazioni all’ora del Servizio Ferroviario Metropolitano di Torino sulla linea Torino-Ceres, con due attestamenti nella stazione di Torino Aeroporto (SFM 3 e SFM 6) e due attestamenti a Germagnano (SFM 4 e SFM 7) per garantire un collegamento città-aeroporto ogni 15 minuti.
Per la tratta Germagnano-Ceres, RFI ha in corso un piano di soppressione dei passaggi a livello, propedeutico all’installazione del SCMT; oltre che un piano di lavori sui sottosistemi infrastruttura ed energia per adeguarli agli standard tecnici dell’IFN. Al termine di queste attività è previsto il ripristino del servizio commerciale con una relazione dedicata Germagnano-Ceres.

LA LINEA CANAVESANA
Anche la linea Settimo Torinese-Rivarolo Canavese- Pont Canavese sarà oggetto nei prossimi anni di importanti interventi di potenziamento infrastrutturale, tra cui in primis gli interventi finalizzati alla riattivazione del servizio commerciale della linea Pont-Rivarolo.
RFI ha pianificato l’elettrificazione dei circa 16 km di linea tra Pont e Rivarolo, nonché interventi infrastrutturali di ripristino dell’armamento e delle tecnologie agli standard RFI, con l’implementazione sulla linea del SCMT.
Sono previsti inoltre, in accordo con gli enti locali, la soppressione di alcuni passaggi a livello di linea e di stazione. Tali interventi consentiranno la riattivazione della relazione Pont-Rivarolo, connettendo così via ferro l’area della Valle dell’Orco con la rete ferroviaria metropolitana di Torino.

I VANTAGGI DELL’INTEGRAZIONE TRA INFRASTRUTTURA NAZIONALE E FERROVIE CONCESSE
L’integrazione tra l’infrastruttura nazionale e le ferrovie concesse porta con sé diversi vantaggi, tra cui:
- sicurezza: la gestione centralizzata secondo gli standard RFI migliora la sicurezza operativa attraverso procedure uniformi e una formazione del personale più omogenea;
- intermodalità e connessione tra le reti: la connessione integrata facilita il traffico dei treni e la transizione tra diversi modi di trasporto, migliorando l’efficienza complessiva del sistema;
- efficienza operativa: una gestione più coordinata delle risorse ottimizza orari, manutenzione e flussi di traffico, riducendo i tempi di percorrenza e aumentando l’affidabilità del servizio;
- ottimizzazione dei costi: la condivisione delle risorse e la standardizzazione delle operazioni permettono una riduzione dei costi operativi, migliorando la sostenibilità finanziaria;
- sostenibilità ambientale e sociale: l’adozione di criteri di sostenibilità uniformi migliora la qualità complessiva dell’infrastruttura ferroviaria, creando valore per le comunità locali e riducendo le emissioni di gas serra.

CONCLUSIONI
Gli investimenti sulle due linee regionali concesse necessari al subentro di RFI nella loro gestione e per il raggiungimento gli standard tecnici dell’IFN sono pari a circa 180 milioni di Euro, di cui circa 120 finanziati nell’ambito del Piano nazionale di ripresa e resilienza.
Inoltre, RFI ha programmato ulteriori interventi di potenziamento, di soppressione completa dei passaggi a livello e di abbattimento delle barriere per circa 300 milioni di euro, che saranno avviati non appena saranno disponibili le risorse finanziarie. Al termine di questi progetti, la rete regionale ferroviaria piemontese avrà colmato il ritardo rispetto l’IFN.
L’acquisizione delle linee Torino-Ceres e Canavesana da parte di RFI rappresenta un importante passo verso la modernizzazione e l’integrazione del sistema ferroviario italiano. Attraverso interventi tecnologici e infrastrutturali avanzati, RFI sta migliorando la sicurezza, l’efficienza operativa e la sostenibilità del trasporto ferroviario.
Questa integrazione non solo favorisce la mobilità regionale e nazionale, ma contribuisce anche alla coesione sociale e allo sviluppo territoriale, offrendo benefici significativi per le comunità locali e per l’intero sistema di trasporto pubblico.

Per le immagini, photo credit:
Andrea Cappello di SCR Piemonte SpA
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