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La Linea C della metropolitana di Roma

La Linea C è la terza metropolitana di Roma che, una volta completata, attraverserà la città da Nord-Ovest a Sud-Est per un totale di 26 km e 30 stazioni, quasi duplicando l’estensione delle attuali linee metropolitane

sfondo metro c

Il contesto urbano in cui si inserisce, unitamente alle limitate dimensioni del cantiere, hanno imposto la scelta del Top-Down come metodologia di scavo della stazione. Tale modalità prevede lo scavo sotto-copertura, realizzando i solai intermedi mano a mano che si progredisce con lo scavo e sfruttando questi elementi strutturali come contrasto intermedio dei diaframmi perimetrali già nella fase di scavo.

La stazione funzionalmente segue lo schema tipologico delle stazioni della Linea C con una banchina centrale che si estende per 110 m di lunghezza e circa 4 m di larghezza. In questo sito sono state rinvenute importanti strutture antiche nel corso degli scavi archeologici di seconda fase iniziati una volta realizzate le paratie perimetrali.

La stazione Fori Imperiali si sviluppa al di sotto dell’omonima via, tra il Colosseo e la zona antistante la Basilica di Massenzio e riveste un ruolo strategico, in quanto si inserisce in una delle aree monumentali più visitate al mondo e diventerà un fondamentale nodo di interscambio con la Linea B.

Il collegamento con la linea B avviene per mezzo di un cunicolo su due livelli che, partendo dal piano atrio, condurrà gli utenti ad entrambe le banchine dell’esistente stazione.

La banchina del binario pari è collegata direttamente, mentre per raggiungere la banchina in direzione Laurentina l’utente dovrà oltrepassare la sede ferroviaria attraversando un cunicolo in acciaio e vetro inglobato parzialmente nella calotta dell’esistente stazione, che dovrà essere parzialmente tagliata per accogliere il suddetto cunicolo.

Il corpo stazione è costituito da una scatola rettangolare scavata tra paratie di diaframmi di spessore 1,20 m che raggiungono i 48 m da piano campagna, andandosi ad intestare nello strato impermeabile delle argille plioceniche che costituisce un tampone di fondo naturale, indispensabile vista la natura dei terreni ed il battente idraulico che supera i 20 m una volta giunti a fondo scavo.

Anche in questo caso, l’adozione del metodo di scavo in Top-Down è stata una scelta obbligata, vista l’impossibilità di eliminare il traffico veicolare lungo Via dei Fori Imperiali.