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Il servizio ferroviario europeo (pre-Covid-19) in piena forma

La Commissione Europea ha pubblicato una relazione per fornire una panoramica dei principali sviluppi nei mercati ferroviari nel contesto della politica dell’UE in materia di trasporti

Il servizio ferroviario europeo (pre-Covid-19) in piena forma

Prima di analizzare i principali risultati emersi dalla relazione, occorre fare una precisazione importante: i dati sul servizio ferroviario analizzati coprono il quinquennio 2015-2019 e non sono quindi influenzati dalla crisi sanitaria dovuta da Covid-19.

Come tutti sanno, la pandemia ha fortemente influenzato il settore dei trasporti di passeggeri, che ha subito perdite fino al 70/80% nel 2020, mentre nel 2021 è in leggera ripresa. Il discorso è diverso per il trasporto ferroviario di merci che è riuscito a rimanere praticamente stabile nonostante la pandemia.

Le cifre principali

I risultati e le tendenze principali per il periodo 2015-2019 nell’UE-27 sono i seguenti:

  • il traffico ferroviario è aumentato ogni anno del 2,5 % per i passeggeri e del 4,1% per il trasporto merci;
  • la “quota modale” del trasporto ferroviario nell’ambito dei modi di trasporto terrestre è passata dal 7,6 % al 7,8 % per i passeggeri e dal 18,8 % al 18,7 % per il trasporto merci;
  • nel 2019, il trasporto ferroviario rappresentava solo lo 0,4% delle emissioni di gas a effetto serra e di CO2 causate dai trasporti e il 2% del consumo energetico. È stato inoltre il solo modo di trasporto ad aver ridotto il tasso di emissioni nocive rispetto agli anni precedenti;
  • tra il 2015 e il 2019, la lunghezza della rete ad alta velocità è aumentata del 17%;
  • la lunghezza totale della linea dichiarata saturata è più che raddoppiata;
  • nel 2019, le Imprese ferroviarie avevano complessivamente 1.082 licenze attive;
La pandemia ha influenzato i trasporti
1. La pandemia ha fortemente influenzato il settore dei trasporti di passeggeri, che nel 2020ha subito perdite fino al 70/80%, mentre nel 2021 è in leggera ripresa
  • nel 2019, la quota media di mercato dei concorrenti degli operatori storici nazionali era il 42% dei mercati ferroviari del trasporto merci (+8%), il 10% dei mercati passeggeri dei servizi commerciali (+2%), il 16,2% dei mercati passeggeri degli obblighi di servizio pubblico (−0,5%);
  • il traffico ferroviario rimane uno dei modi di trasporto più sicuri, dato che viaggiare in automobile è quasi 50 volte più rischioso che viaggiare in treno;
  • alla fine del 2019, nel settore ferroviario erano impiegate circa un milione di persone, fra operatori ferroviari e gestori d’infrastruttura.

La rete ferroviaria europea e i volumi di traffico

La lunghezza totale della rete ferroviaria dell’UE-27 nel 2019 era pari a circa 201.000 km di linea (lo 0,4% in meno rispetto al 2015). Circa il 56% della rete era elettrificato, con un aumento di 855 km dal 2015 (+1,2%). Alla fine del 2019, la rete ferroviaria ad alta velocità dell’UE si estendeva per oltre 9.100 km, con un aumento del 17% dal 2015.

Il numero totale di treni/km dell’UE (circolazione dei treni per il trasporto sia di merci che di passeggeri) è rimasto sostanzialmente stabile negli ultimi dieci anni. I servizi di trasporto merci e passeggeri si sono ripresi a ritmi diversi dalla crisi finanziaria del 2008.

Nel 2019, i volumi del traffico ferroviario passeggeri dell’UE-27 contavano complessivamente 404 miliardi di passeggeri/km su circa 5.000.000.000.000 di passeggeri/km nell’ambito del trasporto terrestre in generale.

Il traffico ferroviario passeggeri è ancora principalmente nazionale: nel 2019 solo il 7% è stato di natura transfrontaliera. Nel 2019, i volumi del traffico ferroviario merci dell’UE-27 contavano complessivamente 435 miliardi di t/km su 2.300.000.000.000 di t/km del trasporto terrestre in generale.

Oltre la metà del totale del trasporto ferroviario di merci ha carattere transfrontaliero, il che rende la competitività del trasporto ferroviario di merci molto vulnerabile all’interoperabilità e alle difficoltà operative tra le reti ferroviarie nazionali.

Trasporto ferroviario transfrontaliero
2. Oltre la metà del totale del trasporto ferroviario di merci ha carattere transfrontaliero, il che rende la competitività del trasporto ferroviario di merci molto vulnerabile all’interoperabilità e alle difficoltà operative tra le reti ferroviarie nazionali

L’utilizzo dell’infrastruttura

I canoni per l’accesso alle linee rappresentavano oltre l’80% dei ricavi dei Gestori dell’infrastruttura derivanti da canoni nell’UE-27 nel 2019. I canoni per l’accesso alle linee ferroviarie ad alta velocità (maggiorazioni escluse) erano più elevati rispetto ad altri canoni passeggeri e nel 2019 hanno raggiunto il livello massimo in Belgio (10,6 Euro per treno/km).

I canoni riferiti al trasporto merci (maggiorazioni escluse) sono monitorati per tre diversi tonnellaggi massimi lordi (1.000, 1.600 e 6.000). Nella maggior parte degli Stati membri, i canoni di accesso aumentano in funzione della dimensione del treno, anche se non necessariamente in proporzione al tonnellaggio.

Non è stata rilevata alcuna chiara tendenza al rialzo o al ribasso per i treni passeggeri o merci per quanto riguarda i livelli dei canoni comunicati tra il 2015 e il 2019, ad eccezione dei treni ad alta velocità.

Al fine di ridurre l’impatto economico della pandemia di Covid-19, il regolamento 2020/1429 – adottato nell’Ottobre 2020 – consente di ridurre l’onere finanziario per il settore ferroviario semplificando temporaneamente le Norme che regolano i canoni.

Nel 2019 la rete dell’UE-27 ha registrato un’intensità di utilizzo pari a 18.200 treni per chilometro di linea. Le reti utilizzate più intensamente sono state quelle dell’Europa occidentale, in particolare quelle dei Paesi Bassi che hanno registrato un’intensità di utilizzo di 50.600 treni/km.

La Grecia sembra avere la più bassa intensità di utilizzo, con solo 4.800 treni/km. La lunghezza totale della linea dichiarata saturata nell’UE-27 è cresciuta costantemente dal 2015 e, nel 2019, era quasi raddoppiata.

Le ripercussioni hanno interessato 2.261 km di linea, compresi 1.339 km lungo i corridoi ferroviari merci. La tendenza degli Stati membri, in caso di saturazione della linea, è di favorire l’adempimento di un OSP (ordine di servizio pubblico) e il trasporto passeggeri. Raramente la priorità è data al trasporto di merci.

Per superare le limitazioni operative dell’infrastruttura e l’incompatibilità tra i sistemi nazionali esistenti, che rappresentano un ostacolo significativo alla regolare interoperabilità, l’UE ha introdotto un sistema di segnalamento europeo comune, il sistema europeo di gestione del traffico ferroviario (ERTMS).

Il traffico ferroviario è sicuro
3. Il traffico ferroviario rimane uno dei modi di trasporto più sicuri, dato che viaggiare in automobile è quasi 50 volte più rischioso che viaggiare in treno

Nell’ambito del piano europeo di implementazione dell’ERTMS, tale sistema di segnalamento dovrebbe essere installato su 15.682 km di linee entro il 2023; finora il sistema è stato installato su 5.906 km della lunghezza di linea prevista (ovvero il 38 %), pari al 78 % dell’obiettivo previsto per la fine del 2019.

Nell’UE-27 le spese totali per l’infrastruttura ferroviaria sono state di 38,7 miliardi di Euro nel 2019. Più della metà (20,6 miliardi, pari al 53%) è riferita alla manutenzione, mentre gli investimenti per il rinnovamento dell’infrastruttura o la costruzione di nuova infrastruttura rappresenta il resto delle spese.

Da notare che le spese sono finanziate, in media, per il 72,3% dei Governi nazionali, per l’8,3% da cofinanziamenti UE e per il 19,4% da altre fonti (prestiti, canoni, finanziamenti privati).

La qualità dei servizi

In base alla definizione utilizzata (per la quale un treno è puntuale se ha meno di cinque minuti di ritardo sull’orario previsto), la puntualità media dei servizi passeggeri regionali e locali nell’UE-27 è diminuita leggermente, passando dal 93% nel 2015 al 90% nel 2019.

La puntualità media dei servizi di trasporto passeggeri a lunga percorrenza e ad alta velocità è diminuita, passando dall’85% del 2015 al 79% del 2019.

L’affidabilità media dei servizi di trasporto passeggeri locali e regionali è diminuita tra il 2015 e il 2019 e la quota di servizi soppressi è salita dall’1,4% all’1,9%. L’affidabilità media dei servizi di trasporto passeggeri a lunga percorrenza e ad alta velocità è aumentata tra il 2015 e il 2019 e la quota di servizi soppressi è scesa dall’1,5% all’1,3%.

Nel 2019, la puntualità media del trasporto ferroviario merci nell’UE-27 è stata del 60% per i servizi nazionali e del 53,2% per i servizi internazionali, mentre il 7,3% dei servizi nazionali e l’11% dei servizi internazionali sono stati soppressi.

Nel 2019, i servizi passeggeri erogati in adempimento di un onere di servizio pubblico (OSP) nell’UE-27 hanno rappresentato, in media, il 60% del totale dei passeggeri-km del traffico ferroviario (rispetto al 53% del 2015); circa il 98% riguardava i servizi nazionali e, in particolare, i servizi regionali. 

L’apertura del mercato

Nel complesso, i dati comunicati per il 2019 annoverano 1.082 licenze attive per le Imprese ferroviarie nell’UE-27.

Il sistema ERTMS di gestione traffico ferroviario
4. Per superare le limitazioni operative dell’infrastruttura e l’incompatibilità tra i sistemi nazionali esistenti, che rappresentano un ostacolo significativo alla regolare interoperabilità, l’UE ha introdotto un sistema di segnalamento europeo comune, il sistema europeo di gestione del traffico ferroviario (ERTMS)

Tra il 2015 e il 2019 la quota media di mercato dei concorrenti nel mercato ferroviario del trasporto merci nell’UE-27 è aumentata, passando dal 34% al 42%. Nel 2019, vi erano nuovi operatori in concorrenza con gli operatori storici nazionali in tutti i Paesi a eccezione di Grecia, Irlanda, Lituania e Lussemburgo.

In media nel 2019 i concorrenti detenevano una quota di mercato del 10% sui mercati nazionali passeggeri dei servizi commerciali (un aumento di 2 punti percentuali rispetto al 2015) e del 16,2% sui mercati nazionali passeggeri nel quadro di OSP, un livello pressoché stabile rispetto al 2015 (calo di 0,5 punti percentuali). L’accesso libero e la procedura di gara obbligatoria per i contratti di servizio pubblico nel mercato passeggeri nazionale sono stati introdotti a livello UE solo con il quarto pacchetto ferroviario. È troppo presto per vederne gli effetti sui Paesi che non avevano aperto i loro mercati in precedenza. 

Conclusioni

Il settore ferroviario dà un contributo sostanziale alla coesione economica e sociale dell’UE-27, impiegando direttamente più di 900.000 persone e trasportando ogni anno circa 1,6 miliardi di t di merci e 7,1 miliardi di passeggeri.

Un maggiore utilizzo del trasporto ferroviario è fondamentale per soddisfare la domanda di trasporti più sostenibili e produrrebbe notevoli effetti positivi sull’inquinamento e sul consumo di energia, contribuendo a conseguire gli ambiziosi tagli alle emissioni definiti nel Green Deal europeo.

Mentre negli ultimi anni i volumi di passeggeri trasportati su rotaia sono aumentati considerevolmente, i volumi di merci trasportate su rotaia sono cresciuti in modo più disomogeneo.

La circolazione dei treni, sia per i passeggeri che per le merci, è rimasta stabile mentre la domanda di modi di trasporto sostenibili è aumentata insieme alla consapevolezza dell’opinione pubblica in merito ai cambiamenti climatici. Nonostante questi sviluppi positivi, il settore ferroviario non sta ancora realizzando appieno il suo potenziale.

Deve infatti diventare più puntuale e affidabile rispetto ad altri modi di trasporto, aumentando l’orientamento alla Clientela e sfruttando meglio l’innovazione.

Le ferrovie danno contributo sostanziale
5. Il settore ferroviario dà un contributo sostanziale alla coesione economica e sociale dell’UE-27, impiegando direttamente più di 900.000 persone e trasportando ogni anno circa 1,6 miliardi di t di merci e 7,1 miliardi di passeggeri

Deve inoltre diventare più efficiente ed economicamente accessibile. Per aiutare il settore ad affrontare le principali sfide del mercato, l’azione dell’UE si concentra su quattro obiettivi:

  • un accesso al mercato equo per tutti gli operatori, che favorirà concorrenza e miglioramento dei servizi;
  • il miglioramento dei servizi transfrontalieri, con l’agevolazione dell’attraversamento delle frontiere interne;
  • il miglioramento delle prestazioni dell’infrastruttura, grazie allo sviluppo della rete TEN-T;
  • un maggiore orientamento alla Clientela, con servizi più vari, puntuali, accessibili e affidabili.

Per quanto riguarda il potenziamento del trasporto ferroviario merci, i corridoi ferroviari merci rimangono l’elemento principale della politica comunitaria e la Commissione sta preparando ulteriori misure legislative.

La Commissione sostiene inoltre la promozione della digitalizzazione del settore con appositi Regolamenti. È in questo ambito che si inserisce l’Anno europeo delle Ferrovie 2021, che sosterrà ulteriormente gli sforzi volti a incrementare la quota di passeggeri e merci che circolano su rotaia, condividendo le conoscenze e le migliori pratiche.

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