15 aprile 2026 – Roma
Il recupero dei materiali da demolizione rappresenta oggi una sfida centrale per il settore delle infrastrutture, configurandosi come una leva strategica per promuovere la sostenibilità e l’economia circolare. Questo tema è al centro di una riflessione che coinvolge l’intera filiera, dalla fase di progettazione fino alla gestione operativa in cantiere. Proprio per approfondire queste dinamiche, il workshop organizzato da AIS (Associazione Infrastrutture Sostenibili), analizza le soluzioni tecniche e le criticità normative attuali.
L’approccio moderno al recupero dei materiali richiede una pianificazione attenta che non si limiti alla semplice gestione del rifiuto, ma che lo valorizzi come risorsa nobile. In quest’ottica, la progettazione deve integrare fin dall’inizio l’uso di aggregati riciclati, confrontandosi con un quadro normativo in continua evoluzione, caratterizzato dai nuovi CAM Strade e dai decreti End of Waste. La complessità del sistema impone una sinergia tra stazioni appaltanti, progettisti e produttori per garantire che la qualità del materiale riciclato rispetti gli standard prestazionali richiesti dalle grandi opere infrastrutturali.
Il workshop sottolinea come la tracciabilità e la certificazione dei materiali siano elementi imprescindibili per dare fiducia al mercato e assicurare la durabilità delle opere. La discussione si sposta quindi sul piano pratico, dove l’ottimizzazione dei processi di selezione e trattamento in sito può ridurre drasticamente l’impatto ambientale e i costi logistici. Inserendo questa visione nel contesto delle testate di settore come Strade & Autostrade, emerge chiaramente l’obiettivo di trasformare il recupero da obbligo normativo a opportunità di innovazione tecnologica, favorendo la creazione di una filiera del riciclato efficiente e competitiva a livello nazionale.
