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WTC 2019: il mondo del tunnelling

Più di 2.500 partecipanti da 60 Paesi per l’edizione italiana dell’appuntamento internazionale che nel 2020 farà tappa in Malesia

sfondo wtc

Le opere, oltre ad essere solide e funzionali, devono essere anche belle, e questo può avvenire grazie alla contaminazione tra ingegneria e le discipline della tripla A – Archeologia, Architettura, Arte – che ha ispirato il titolo per questa edizione del World Tunnel Congress. Per quanto riguarda l’Italia, dobbiamo costruire infrastrutture che ci permettono di collegare il Paese ai Corridoi TEN-T della rete europea, che rappresentano oggi la metropolitana d’Europa, anche attraverso opere di valico, come la Galleria di Base del Brennero, che è la galleria ferroviaria più lunga al mondo attualmente in costruzione”.

Una community di esperti proveniente dal mondo accademico e dal mercato si è data quindi appuntamento a Napoli, a conferma del ruolo di primo piano del nostro Paese nel mondo del tunnelling: l’Italia è la prima nazione in Europa e la seconda a livello mondiale dopo la Cina per lunghezza complessiva di gallerie stradali e ferroviarie con oltre 2.100 km.

“ll WTC 2019 a Napoli ha rappresentato una grande opportunità per incontrare persone e condividere esperienze a livello internazionale – ha aggiunto Renato Casale, Presidente del Comitato Organizzatore dell’evento – e per avanzare in termini di innovazione e sviluppo.

Ci ha permesso di discutere della cultura, dell’industria e dei livelli di ricerca che il mondo del tunnelling è attualmente in grado di offrire in tutto il mondo. Inoltre, è stata anche l’occasione per fare il punto sui problemi, le questioni complesse e i cambiamenti e su come il nostro settore possa gestire queste trasformazioni, promuovendo strategie future.

Il tunnelling non è solo tecnica e scienza applicata: è anche un mezzo per progredire nella reinvenzione degli spazi urbani. C’è una crescente necessità di infrastrutture resilienti, in grado di garantire sicurezza e servizi, anche in caso di disastri naturali o provocati dall’uomo. Ecco perché, come è emerso chiaramente dal congresso, il tunnelling e la costruzione sotterranea sono diventati una leva strategica”.

La conoscenza e il dialogo tra eccellenze internazionali è stata promossa in una serie di appuntamenti scientifici con oltre 150 relatori, per un totale di 180 presentazioni.

“Il senso del WTC 2019 – ha confermato Daniele Peila, Coordinatore del comitato scientifico del World Tunnel Congress 2019 e docente al Politecnico di Torino – è aggregare i professionisti del settore che da ogni parte del mondo si occupano del tema del tunnelling, stimolando il dibattito sui numerosi aspetti che lo caratterizzano. Obiettivo centrato, considerato l’interesse al termine delle presentazioni e negli spazi espositivi dove le aziende hanno dialogato apertamente con i Professionisti”.

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