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Bomag: un segnale di forza sul mercato

Bomag Italia ha presentato la sua gamma frese nella sede Marini di Alfonsine (RA): protagonista la nuova BM 2000/65

La fresa BM 2000-65 di Bomag

Lo scorso 10 Giugno, presso la sede Marini di Alfonsine (RA), Bomag Italia ha presentato a Clienti, Dealer e Stampa la sua nuova gamma frese, arricchita da quello che il Direttore Generale Davide Tiepolo ha definito il tassello mancante: la nuova fresa BM 2000/65, con tamburo da 2 m, motore da 650 CV e un peso ridotto fino a 27 t per soddisfare le esigenze di trasporto (https://www.bomag.com/it-it/macchine/categorie/fresa-a-freddo/bm-200065-88700/).

Incontro Bomag ad Alfonsine
1. L’incontro aperto a Clienti, Dealer e Stampa si è svolto presso lo stabilimento di Alfonsine (RA)

La rete italiana: bilanci e strategie per il futuro

L’importanza dei volumi e dell’immagine del prodotto parlano a favore della scelta di Bomag di puntare sulle frese: “Il mercato assorbe numeri notevoli e costanti negli anni, se contestualizzati nella media di quello che accade nel settore stradale.

Più della metà delle macchine sono con tamburo da 2 m” – ha dichiarato Tiepolo, ricordando il ruolo di primo piano dell’Azienda a livello internazionale nell’ambito della compattazione di terra, asfalto e rifiuti, con una gamma di 250 prodotti e un fatturato superiore agli 800 milioni nel 2021.

Davide Tiepolo
2. Davide Tiepolo, Direttore Generale di Bomag Italia

Nella presentazione con cui ha aperto la giornata, il DG di Bomag Italia ha messo a fuoco anche i temi cardine del presente e del futuro: la digitalizzazione, con l’uso della app Bomap destinato a estendersi alle finitrici; il lavoro sulle macchine autonome, partito con il prototipo Robomag presentato al BAUMA 2019; l’attenzione all’ambiente, di cui il sistema Ion Dust Shield per abbattere le polveri sottili prodotte nel ciclo di fresatura costituisce già un segnale importante.

Bomag dispone di una rete globale di 400 Concessionari, 12 filiali di distributori e quattro stabilimenti produttivi: oltre al quartier generale tedesco di Boppard e al sito italiano di Alfonsine (in cui vengono prodotte le frese per i mercati extra-UE), può contare infatti su quello statunitense di Ridgeway e quello cinese di Changzhou.

Jerome Beilvert
3. Jerome Beilvert, Presidente della Divisione Frese di Bomag

In Italia sono presenti 16 Concessionari e otto officine autorizzate per asfalto, suolo e rifiuti: una rete caratterizzata dall’elevato livello di radicamento sul territorio attraverso partner storici e da forti sinergie con lo stabilimento di Alfonsine.

Nel 2023, come anticipato da Tiepolo nel suo intervento, inizierà anche il corso operatori della Bomag Operator Academy, frutto della collaborazione con la Scuola Edile di Ravenna e rimandato a causa dell’emergenza Covid.

Quello italiano è anche il più grande mercato europeo per Bomag per quanto riguarda le frese: da qui la grande valenza simbolica e strategica dell’evento del 10 Giugno, organizzato con l’ambizione esplicita di rendere entro pochi anni il marchio Bomag rilevante nell’ambito delle frese, tanto quanto lo è già in quello della compattazione o, da qualche tempo, anche delle finitrici.

La fresa Bomag BM 500-15-2
4. La fresa da 0,5 m BM 500/15-2

A conferma della sfida lanciata, erano presenti ad Alfonsine tre figure Bomag di livello internazionale: la Direttrice commerciale per l’Europa Sud-Ovest e l’America Latina, Sophie Benfredj, il Presidente Divisione Frese Jerome Beilvert, e il Product Manager Frese, Dennis Frenzius. 

La Divisione Frese di Bomag

Jerome Beilvert si occupa da quattro anni della Divisione Frese, che definisce una vera e propria azienda all’interno dell’Azienda Bomag, organizzata per poter operare in modo agile e diretto con un proprio team dedicato, allo scopo di rispondere rapidamente alle sfide di un segmento in cui opera un gigante.

La squadra a disposizione di Beilvert è suddivisa nelle varie aree sales, marketing, engineering, produzione, controllo qualità e service, e segue direttamente i Clienti nel momento fondamentale del lavoro sul campo. Le macchine in consegna vengono controllate una per una, sotto ogni aspetto, presso la casa madre di Boppard.

La fresa da 1 m BM
5. La fresa da 1 m BM

In uno scenario così competitivo e in rapida evoluzione, il Presidente della Divisione Frese Bomag ha spiegato l’importanza dell’inserimento in gamma di una macchina come la nuova fresa da 2 m, la BM 2000/65, che va ad aggiungersi a quelle da 0,5 e da 1 m, ovvero la BM 500/15-2 e la BM 1000/35-2. Nel corso della mattinata, i partecipanti all’evento le hanno potuto vedere tutte in funzione.

La gamma in mostra sul campo prove di Alfonsine

La parte in esterni dell’evento si è svolta presso il campo prove dello stabilimento di Alfonsine, ed è stata dedicata al walkaround delle macchine, con presentazioni dei tecnici dedicate alle frese da 0,5 e da 1 m, e al sistema brevettato del tamburo fresa, in attesa del momento culminante della giornata: l’entrata in scena della nuova BM 2000/65. Tre gruppi di visitatori si sono alternati a rotazione nelle varie aree demo.

Il tamburo fresa Bomag
6. Il tamburo fresa Bomag, mostrato al pubblico insieme alle frese nell’area demo

Paolo Piroddi, Tecnico di Bomag Italia, ha mostrato le funzioni della fresa BM 500/15-2 con tamburo da 0,5 m e quattro ruote motrici, concepita per lavorare fino a una larghezza di 500 mm e a una profondità massima di 210 mm: “L’operatore può rimanere in piedi o seduto” ha spiegato Piroddi, sottolineando le condizioni di massima visibilità sia in fase operativa che manutentiva.

Il raggio di sterzata rende particolarmente agile e versatile questo modello, molto richiesto dalle Imprese europee del settore stradale, che lo impiegano precedentemente alla fresa con tamburo da 2 m per ottimizzare i tempi di lavoro.

La fresa con tamburo da 1 m e profondità di taglio di 33 cm, la BM 1000/35-2 – esposta nella configurazione prevista per il trasporto sotto i 200 quintali – è stata presentata da un altro Tecnico di Bomag Italia, Marco Cavallari, che ne ha evidenziato la peculiarità principale: “Il tamburo sviluppato a sinistra” ha spiegato “determina una spinta maggiore verso il nastro nel momento in cui si lavora”.

Il Responsabile assistenza di Bomag Italia, Marco Chiusi, ha approfondito le caratteristiche dei tamburi fresa: “Sono interamente progettati, realizzati e assemblati in Bomag – ha sottolineato – e sono coperti da brevetto.

Dennis Frenzius
7. Dennis Frenzius, Product Manager Frese di Bomag

Il nocciolo del tamburo è intercambiabile per tutte le macchine presenti sul mercato, e viene assemblato con tecnologia robotizzata, in modo tale che le saldature rispettino pienamente il disegno”. Tema centrale della demo era la facilità e rapidità di sostituzione dei singoli porta-denti, resa possibile dal grande lavoro progettuale.

BM 2000/65: la protagonista dell’evento

La BM 2000/65 è stata condotta in dimostrazione da Luca Guerra di Bomag Italia al pubblico, raccolto ai margini dell’area prove, prima del momento finale di walkaround e quesiti tecnici. L’esemplare mostrato era allestito con cingoli maggiorati.

“Si tratta della macchina che ci mancava” – ha commentato Marcello Carattini. “Totalmente nuova e con punti di forza indiscutibili, soprattutto per il mercato italiano: leggerezza, dimensioni ridotte e raggio di sterzata a livelli di eccellenza nel suo segmento”.

Bomag BM 2000-65
8. La nuova fresa da 2 m Bomag BM 2000/65, ai vertici della sua categoria per leggerezza, compattezza e sterzata

“La BM 2000/65 è una macchina robusta e affidabile – ha aggiunto Beilvert – progettata per essere semplice e intuitiva da utilizzare, ma anche per agevolare il trasporto e gli interventi di assistenza. Ma soprattutto, sottolineo ancora una volta che è la fresa da 2 m più compatta, e quella che pesa e consuma meno tra tutte le macchine del segmento in commercio”.

Il Product Manager Dennis Frenzius, che si è unito da poco più di due anni al team della Divisione Frese, ha risposto alle domande di imprenditori e operatori, e parlato del lavoro svolto sulla BM 2000/65, evidenziando come le principali esigenze di cantiere individuate fossero due: la disponibilità costante della macchina e il contenimento dei consumi.

Le dimensioni contenute e il peso CECE di 27 t – “con tutte le attrezzature extra si arriva al massimo a 33,5” ha precisato Frenzius – contribuiscono alla semplicità d’uso e alla manovrabilità, insieme al raggio di sterzata record di 1,7 m. Anche i complessivi 130° dell’angolo di brandeggio del nastro costituiscono un dato di rilievo.

Ampia visibilità dalla cabina
9. Ampia visibilità e semplicità di utilizzo dell’interfaccia: tra le priorità dei Progettisti

Dennis Frenzius si è soffermato infine sul lavoro orientato non soltanto a facilitare e velocizzare l’uso quotidiano da parte dell’operatore, ma anche gli interventi di assistenza: si inseriscono appunto in quest’ottica il raggruppamento modulare per funzione delle valvole solenoidi, la presenza di impianti idraulici indipendenti e l’accessibilità delle tubazioni.

È proprio su questo aspetto di post-vendita che Bomag Italia ha investito notevolmente negli ultimi anni, potenziando la struttura a favore dell’assistenza a Clienti, officine e Dealer.  

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