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Nel blu della metro blu

La scelta del pozzolanico di Holcim in quanto prodotto eco-efficiente perché a minor contenuto di clinker e, certificato LH, ottiene un calore di idratazione inferiore ai 270 J/g

La fornitura di materiali

Su queste tratte la fornitura si articola principalmente in:

  • cemento 52,5 Tipo I e 32,5 II/B-LL per paratie e riempimenti;
  • calcestruzzo non strutturale (C 12/15, C 16/20 e C 20/25) principalmente per magroni;
  • calcestruzzi strutturali principalmente per muri e fondazioni (C 25/30, 28/35 e 32/40).

I calcestruzzi strutturali sono tutti realizzati con cemento pozzolanico 32,5 IV/A. Il pozzolanico di Holcim è risaputo essere un prodotto eco-efficiente perché a minor contenuto di clinker. Tale cemento è anche certificato LH in quanto, per la sua composizione chimica e in conformità alle Normative di riferimento, ottiene un calore di idratazione medio inferiore ai 270 J/g. Inoltre, la presenza di componenti ad attività pozzolanica e il contenuto tenore di C3A conferiscono al prodotto caratteristiche superiori di stabilità alle aggressioni ambientali e una buona resistenza agli attacchi chimici. Questo cemento risulta essere resistente ai solfati secondo la Norma UNI EN 197-1 e quindi certificato SR.

Attraverso uno studio specifico delle miscele che hanno combinato le caratteristiche specifiche di questo cemento a una limitata presenza d’acqua, si sono ottenuti calcestruzzi con rapporti acqua/cemento contenuti e quindi con ottime caratteristiche di compattezza e di impermeabilità, aumentando così prestazioni meccaniche e durabilità compensando i ritiri. Per questi motivi, il cemento pozzolanico risulta essere particolarmente adatto in ambienti sotterranei in cui le caratteristiche di durabilità e di impermeabilità risultano fondamentali. Il consolidamento del terreno di scavo, essendo operato con tecnologia TBM, avviene contemporaneamente allo scavo stesso.

Scavando si creano costantemente i percorsi sotterranei per muoversi agilmente da una parte all’altra della città: gli interventi di potenziamento del sistema di trasporto pubblico sono stati studiati con l’obiettivo di favorire la circolazione e la mobilità di quelle aree di Milano, come Linate e San Cristoforo, attualmente soggette a traffico automobilistico intenso.

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